Lauree triennali in Ingegneria: esami di Stato, iscrizione all’Albo professionale, competenze alla luce del D.P.R. 328/01. Cosa cambia rispetto alle lauree quinquennali (V.O.) e alle lauree specialistiche (N.O.)

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Si tenterà di definire alla luce del D.P.R. 328/01, (Modifiche ed integrazioni della disciplina dei requisiti per l’ammissione all’esame di Stato e delle relative prove per l’esercizio di talune professioni, nonché della disciplina dei relativi ordinamenti- pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 190 del 17 agosto 2001), quali siano le competenze riservate a coloro che conseguiranno una laurea triennale in Ingegneria. Il riferimento al testo di legge è d’obbligo e si riporteranno stralci di esso cercando di spiegarli. Lo scopo di quest’ articolo non è quello di fornire una spiegazione definitiva ed esaustiva dell’attuale panorama normativo in materia di competenze professionali, ma solo quello di spiegare parti significative del riferimento di legge principale, il D.P.R. 328/01, in relazione alle lauree triennali. Innanzitutto è necessario chiarire che, coloro che conseguiranno la laurea triennale avranno diritto ad iscriversi al settore B dell’Albo degli Ingegneri. Citando il DPR 328/01 Art.2 alla “sezione B, “…” si accede, previo esame di Stato, con il titolo di laurea”. Quindi alla sezione B dell’Albo degli Ingegneri si accede solo ed esclusivamente con il titolo di laurea. Nell’ambito di questo settore, sussiste una ulteriore divisione in 3 sezioni: – civile-ambientale – industriale – dell’informazione Ciascuna laurea (N.O.) triennale e ciascuna laurea (N.O.) specialistica è contraddistinta da un numero che la identifica. Per quanto riguarda le lauree triennali si ha come da art.48: a.per il settore civile e ambientale: 1.classe 4 – Scienze dell’architettura e dell’ingegneria edile; 2.classe 8 – Ingegneria civile e ambientale; b.per il settore industriale: 1.classe 10 – Ingegneria industriale; c.per il settore dell’informazione: 1.classe 9 – Ingegneria dell’informazione; 2.classe 26 – Scienze e tecnologie informatiche. Il numero (classe 4, classe 8 …etc.) rappresenta l’elemento che conferisce il diritto ad iscriversi ad un determinato settore, infatti la legge dice che:” Per l’ammissione all’esame di Stato è richiesto il possesso della laurea specialistica in una delle seguenti classi”. La classe relativa al proprio cdL determina il settore (civile-ambientale, industriale e dell’informazione), a cui ci si potrà iscrivere previo superamento dell’apposito esame di Stato. Le classi consentono di acquisire l’iscrizione, previo superamento dell’esame di Stato anche in altri settori di altri Albi professionali e permettono l’ingresso, nello stesso Albo degli Ingegneri, anche di altre categorie di professionisti che non hanno conseguito la laurea in Ingegneria (perché ci vuole sempre la laurea!). Esaminiamo, di seguito tutte le classi e le relative possibilità d’iscrizione: classe 4 –Scienze dell’architettura e dell’ingegneria edile: coloro che siano in possesso di una laurea triennale contraddistinta da questo valore, possono iscriversi alla Sezione B dell’Albo degli Ingeneri, settore civile e ambientale e alla Sezione B dell’Albo degli Architetti, settore architettura. Inoltre come recita l’art.55 del DPR328/01, coloro che siano in possesso di una laurea triennale contraddistinta da questo valore possono iscriversi all’Albo dei Geometri, a quello dei Periti industriali (sezione edilizia). classe 8 – Ingegneria civile e ambientale: coloro che siano in possesso di una laurea triennale contraddistinta da questo valore, possono iscriversi alla Sezione B dell’Albo degli Ingegneri, settore civile e ambientale e alla Sezione B dell’Albo degli Architetti, settore architettura. Inoltre come recita l’art.55 del DPR328/01, coloro che siano in possesso di una laurea triennale contraddistinta da questo valore possono iscriversi all’Albo degli Agrotecnici, a quello dei Geometri, a quello dei Periti Agrari a quello dei Periti industriali (sezione edilizia). classe 10 – Ingegneria industriale: coloro che siano in possesso di una laurea triennale contraddistinta da questo valore, possono iscriversi alla Sezione B dell’Albo degli Ingegneri, settore industriale. Inoltre come recita l’art.55 del DPR328/01, coloro che siano in possesso di una laurea triennale contraddistinta da questo valore possono iscriversi all’Albo dei Periti industriali (sezioni:elettronica ed automazione; costruzioni aeronautiche; cronometria; industria cartaria; industrie cerealicole; industria navalmeccanica; industria ottica; materie plastiche; meccanica; metallurgia; tessile con specializzazione produzione dei tessili; tessile con specializzazione confezione industriale; termotecnica;). classe 9 – Ingegneria dell’Informazione coloro che siano in possesso di una laurea triennale contraddistinta da questo valore, possono iscriversi alla Sezione B dell’Albo degli Ingegneri, settore dell’informazione. Inoltre come recita l’art.55 del DPR328/01, coloro che siano in possesso di una laurea triennale contraddistinta da questo valore possono iscriversi all’Albo dei Periti industriali (sezioni: elettronica e telecomunicazioni). classe 26 – Scienze e tecnologie informatiche coloro che siano in possesso di una laurea triennale contraddistinta da questo valore possono iscriversi alla Sezione B dell’Albo degli Ingegneri, settore dell’informazione. Questa classe di laurea consente anche a coloro che hanno conseguito una laurea triennale in Informatica (non solo Ingegneria) di acquisire il diritto ad essere ammessi all’esame di Stato. Per maggiori informazioni si veda anche l’articolo relativo alla sentenza TAR. In pratica un semplice laureato triennale in Informatica potrà acquisire gli stessi diritti di un laureato in Ingegneria triennale, tra cui il titolo. Questo avviene anche e soprattutto a causa del fatto che tutt’oggi non sia stato ancora istituito un Albo degli Informatici. Inoltre come recita l’art.55 del DPR328/01, coloro che siano in possesso di una laurea triennale contraddistinta da questo valore possono iscriversi all’Albo dei Periti industriali (sezione: informatica). Esame di Stato Per conseguire l’iscrizione alla sezione B e al relativo settore d’appartenenza, sarà necessario superare un apposito esame di Stato come stabilito dal D.P.R. 328/01, Art.48. 1.L’esame di Stato è articolato nelle seguenti prove: a.una prova scritta relativa alle materie caratterizzanti il settore per il quale è richiesta l’iscrizione; b.una seconda prova scritta nelle materie relative ad uno degli ambiti disciplinari, a scelta del candidato, caratterizzanti la classe di laurea corrispondente al percorso formativo specifico; c.una prova orale nelle materie oggetto delle prove scritte ed in legislazione e deontologia professionale; d.una prova pratica di progettazione nelle materie relative ad uno degli ambiti disciplinari, a scelta del candidato, caratterizzanti la classe di laurea corrispondente al percorso formativo specifico. Per conseguire l’iscrizione ad un settore diverso da quello d’appartenenza sarà necessario superare l’apposito esame di Stato, come stabilito dal D.P.R. 328/01, Art.48: 2.Per gli iscritti ad un settore che richiedono l’iscrizione ad un altro settore della stessa sezione l’esame di Stato è articolato nelle seguenti prove: a.una prova scritta relativa alle materie caratterizzanti il settore per il quale è richiesta l’iscrizione; b.una prova pratica di progettazione in materie caratterizzanti il settore per il quale è richiesta l’iscrizione. Coloro che risultino già iscritti alla sezione B e, conseguita la specialistica, desiderino iscriversi anche alla sezione A, dovranno superare l’apposito esame di Stato come stabilito dal D.P.R.328/01, art.2: L’iscritto alla sezione B, in possesso del necessario titolo di studio può essere iscritto nella sezione A del medesimo albo professionale, previo superamento del relativo esame di Stato. Competenze Art. 3. – Istituzione di settori negli albi professionali (…) 3Il professionista iscritto in un settore non può esercitare le competenze di natura riservata attribuite agli iscritti ad uno o più altri settori della stessa sezione, ferma restando la possibilità di iscrizione a più settori della stessa sezione, previo superamento del relativo esame di Stato. 4Gli iscritti in un settore che, in possesso del necessario titolo di studio, richiedano di essere iscritti in un diverso settore della stessa sezione, devono conseguire la relativa abilitazione a seguito del superamento di apposito esame di Stato limitato alle prove e alle materie caratterizzanti il settore cui intendono accedere. 5Formano oggetto dell’attività professionale degli iscritti ad un settore della sezione A, oltre a quelle ad essi specificamente attribuite, anche quelle attribuite agli iscritti del corrispondente settore della sezione B. Art.46- Attività professionale 1.formano oggetto dell’attività professionale degli iscritti alla sezione B, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 1, comma 2: a.per il settore “ingegneria civile e ambientale”: 1.le attività basate sull’applicazione delle scienze, volte al concorso e alla collaborazione alle attività di progettazione, direzione dei lavori, stima e collaudo di opere edilizie comprese le opere pubbliche; 2.la progettazione, la direzione dei lavori, la vigilanza, la contabilità e la liquidazione relative a costruzioni civili semplici, con l’uso di metodologie standardizzate; 3.i rilievi diretti e strumentali sull’edilizia attuale e storica e i rilievi geometrici di qualunque natura; b.per il settore “ingegneria industriale”: 1.le attività basate sull’applicazione delle scienze, volte al concorso e alla collaborazione alle attività di progettazione, direzione lavori, stima e collaudo di macchine e impianti, comprese le opere pubbliche; 2.i rilievi diretti e strumentali di parametri tecnici afferenti macchine e impianti; 3.le attività che implicano l’uso di metodologie standardizzate, quali la progettazione, direzione lavori e collaudo di singoli organi o di singoli componenti di macchine, di impianti e di sistemi, nonché di sistemi e processi di tipologia semplice o ripetitiva; c.per il settore “ingegneria dell’informazione”: 1.le attività basate sull’applicazione delle scienze, volte al concorso e alla collaborazione alle attività di progettazione, direzione lavori, stima e collaudo di impianti e di sistemi elettronici, di automazioni e di generazione, trasmissione ed elaborazione delle informazioni; 2.i rilievi diretti e strumentali di parametri tecnici afferenti impianti e sistemi elettronici; 3.le attività che implicano l’uso di metodologie standardizzate, quali la progettazione, direzione lavori e collaudo di singoli organi o componenti di impianti e di sistemi elettronici, di automazione e di generazione, trasmissione ed elaborazione delle informazioni, nonché di sistemi e processi di tipologia semplice o ripetitiva. Rispetto ad un laureato quinquennale V.O. o specialistico, coloro che conseguono la laurea triennale, dovrebbero sapere che come si legge dall’Art. 46: formano in particolare oggetto dell’attività professionale degli iscritti alla sezione A, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 1, comma 2, le attività, ripartite tra i tre settori come previsto dal comma 1, che implicano l’uso di metodologie avanzate, innovative o sperimentali nella progettazione, direzione lavori, stima e collaudo di strutture, sistemi e processi complessi o innovativi. Una determinazione più specifica circa quali siano attualmente le differenze che intercorrono tra le competenze dei quinquennali (V.O)., specialistici (N.O.) e i triennali (N.O.), attualmente non è stata ancora stabilita, contribuendo a rafforzare quel clima di generale confusione causato dal DPR328/01. Titoli 1.Agli iscritti nella sezione B spettano i seguenti titoli professionali: a.agli iscritti al settore civile e ambientale, spetta il titolo di ingegnere civile e ambientale iunior; b.agli iscritti al settore industriale, spetta il titolo di ingegnere industriale iunior; c.agli iscritti al settore dell’informazione, spetta il titolo di ingegnere dell’informazione iunior. A cosa prestare attenzione Sicuramente l’iscrizione contemporanea a più albi professionali tanto per i triennali, quanto per i quinquennali specialistici, potrebbe apparire come elemento di ulteriore valorizzazione del proprio cdL. Non bisogna dimenticare che l’appartenenza ad un determinato albo comporta dei costi annuali, che per un neo-laureato potrebbero rappresentare delle difficoltà notevoli. A questo si aggiunge che per svolgere la libera professione è necessario essere in possesso di partita IVA, cosa che consente l’emissione di regolare fattura, inoltre, come stabilito dallo Statuto di INARCASSA, l’organo previdenziale relativo agli Ingegneri e Architetti: Art. 7 – Iscrizione ad Inarcassa 7.1 – L’iscrizione ad INARCASSA è obbligatoria per tutti gli ingegneri e gli architetti che esercitano la libera professione con carattere di continuità e ad essi esclusivamente riservata. 7.2 – Ai fini dell’iscrizione ad INARCASSA il requisito dell’esercizio professionale con carattere di continuità ricorre, nei confronti degli ingegneri e degli architetti che siano ad un tempo: a) iscritti all’Albo ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di ordinamento professionale; b) non iscritti a forme di previdenza obbligatorie in dipendenza di un rapporto di lavoro subordinato o comunque altra attività esercitata; c) in possesso di partita I.V.A. Questa nota si ritiene possa essere utile anche per coloro che avessero optato per un trasferimento da un cdL V.O. ad uno N.O. sulla base di migliori possibilità. La situazione attuale in materia di esami di Stato e tirocini La materia è ancora oggetto di cambiamenti come si può leggere da questo articolo tratto da “IlSole24Ore”: Sulle laureee triennali dal governo una riforma senza penalizzazioni Per l’accesso agli Albi il tirocinio sarà generalizzato Non c’è alcun intento di penalizzare i laureati triennali già iscritti negli Albi o che si accingono a scegliere la professione. Lo assicura il sottosegretario all’Istruzione, Maria Grazia Siliquini, che coordina la commissione incaricata di rivedere il Dpr 328/2001 per quanto riguarda titoli d’accesso all’esame di Stato, tirocinio e modalità delle prove di abilitazione (compresa la composizione delle commissioni giudicatrici). (…) “La commissione ministeriale” – ha annunciato Siliquini – “sta tirando le fila del lavoro svolto in questi mesi. I risultati confluiranno in uno schema di Dpr, su cui si dovrà acquisire il concerto della Giustizia e che verrà sottoposto agli Ordini, alle rappresentanze accademiche, al Cup, al Consiglio universitario nazionale. E’ probabile che nel decreto venga recepito l’orientamento del sottosegretario di rendere generalizzato il tirocinio”. <>. (tratto da “IlSole24Ore”).

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