TURCHIA – BOLU TUNNEL

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di Ing. Mario MANCINI – Astaldi SpA
 

DOMENICA 4 SETTEMBRE 2005

Alla presenza del Primo Ministro Recep Tayyip Erdogan e dell’Ambasciatore italiano in Turchia Carlo Marsili, oltre numerose altre autorità locali e tutte le maestranze che hanno partecipato ai lavori di scavo, si è svolta la cerimonia per l’abbattimento dell’ultimo diaframma della seconda canna del Tunnel di Bolu, nella regione anatolica della Turchia, sulla costruenda autostrada tra Istanbul e Ankara.   La prima canna era stata completata a fine luglio.   Soltanto 23 km mancano per congiungere le due città, prevista l’apertura per la fine del prossimo anno, questo permetterà agli utenti di percorrere l’intera tratta in circa tre ore e mezza e il tunnel in soli cinque minuti, evitando la strada statale che si arrampica tra le montagne sino a quota 1000 m  e nelle migliori condizioni sono necessari almeno trenta minuti.

Il lavoro è stato realizzato dall’Astaldi Spa, in qualità di Main Contractor, sotto la sorveglianza della Yuksel Proje (Engineer) per conto del Committente (Ministero dei Lavori Pubblici – Direzione Strade e Autostrade) e su progetto della Geoconsult di Salisburgo, assistita dalla Studio Lombardi.

Il tunnel si sviluppa per circa 3.000 m in doppia canna a tre corsie e con pendenza del 2% e durante la sua costruzione si è resa necessaria una riprogettazione con spostamento dell’imbocco di monte in seguito al collasso di circa 400 metri verificatosi durante il tremendo terremoto del 12.11.1999, il cui epicentro è venuto a trovarsi a poco più di 30 km dal tunnel.   Questa deviazione ha reso il tunnel più corto di circa 200 metri, ma pur sempre un’opera considerevole per le numerose difficoltà tecniche e geologiche del sottosuolo, in continuo cambiamento nelle fasi di scavo con sezione parziale, applicando il N.A.T.M. (New Austrian Tunnel Method), scavando con mezzi meccanici (escavatori CAT 325 con martellone) per la quasi totalità della sua lunghezza, soltanto i primi 400 metri a valle si sono potuti realizzare con volate d’esplosivo per la solidità della roccia.

Si stanno ultimando ora i getti di rivestimento delle canne e in questi giorni si è proceduto alla scelta del sub-contrattore per la messa in opera degli impianti tecnologici previsti (ventilazione, illuminazione, antincendio, video controllo, ecc.). Anche all’aperto sono già terminati i lavori per il recupero del Viadotto 1, danneggiato dal suddetto terremoto e ora recuperato e riadattato con nuove tecnologie a sopportare livelli superiori di sforzi sismici, si stanno ultimando i viadotti tradizionali con travi in precompresso e quelli in acciaio Corten.

Se non verranno a mancare i finanziamenti del governo turco, l’intera opera potrà essere consegnata rispettando il programma previsto e secondo il contratto la data ultima è fissata per il 15.12.2006. 

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