“PET- LAT” è il solaio leggero e sostenibile

Prof. Ing. Salvatore LO PRESTI
Facoltà Ingegneria – Università di Palermo
Presidente ASCI
 
PET-LAT” è l’acronimo di solaio ecologico misto in calcestruzzo alleggerito con aggregato di polietilentereftalato (PET) e pignatte realizzate con lattine (LAT) di alluminio.Il nuovo solaio nasce da due distinte ricerche sperimentali condotte dallo scrivente e finalizzate all’impiego nell’edilizia di risorse provenienti dal riciclaggio di rifiuti solidi urbani; le ricerche hanno prodotto tre distinti brevetti: la prima ha condotto alla creazione dell’aggregato strutturale leggero di PET e la seconda alla pignatta in lattine di alluminio posta in opera tramite il cestello porta-pignatte.

Malgrado sia ormai diffusa la conoscenza dei problemi legati alla conservazione dell’ambiente non è tuttavia ancora decollata una vera cultura dell’industria che promuova azioni mirate al risparmio delle risorse naturali attraverso la creazione di nuovi prodotti ottenuti dalla trasformazione degli scarti riciclati. In quest’ottica, assume sempre maggiore rilievo il concetto di sviluppo sostenibile, cioè sviluppo economico che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere il diritto delle generazioni future di soddisfare i propri. Ciò si traduce nella necessità, ormai inderogabile, di educare i comportamenti dei consumatori, tenendo presente la capacità d’assimilazione del pianeta, tramite un’oculata gestione delle risorse naturali, in special modo quelle esauribili, al fine di limitarne lo spreco.

In futuro dunque, per evitare il collasso ambientale, sarà necessario promuovere processi industriali che mirino alla produzione di manufatti derivati dal riciclaggio in armonia con lo sviluppo economico che segue le automatiche regole del mercato e che richiede sempre maggiori quantità di prodotti. E’ necessario, quindi, risvoltare il concetto di riciclaggio, trasformandolo da quello ancora presente, d’eliminazione di materiale inutile ed ingombrante, a quello auspicabile di utilizzazione di risorse preziose, materie prime seconde, cioè, che discendono da altri materiali scartati in altri settori sia del consumo che della produzione e che, potendo essere acquisiti con bassi costi, risultino economicamente convenienti; potrà dunque conciliarsi il ritorno economico, vero motore di gran parte dell’attività dell’uomo, con il benessere ambientale.

E’ in quest’ottica che si può inquadrare lo studio di cui si dà notizia; si vede nel riuso delle bottiglie di plastica e delle lattine d’alluminio, provenienti dalla raccolta differenziata originariamente impiegate per contenere bibite, un’occasione davvero ghiotta per rendere utili, con opportuna trasformazione le prime e senza alcuna trasformazione le seconde, quindi economicamente ancora più convenienti, questi materiali di rifiuto che altrimenti sarebbero destinati, per la gran parte, all’abbandono o a processi di lavorazione molto onerosi per reimpiegarli….continua nel pdf
 
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Per una migliore comprensione dell’articolo PET-LAT è necessario che il lettore abbia notizia del precedente brevetto relativo all’aggregato leggero formato con le bottiglie di plastica (al-PET)

al-PET : aggregato leggero di PET

 

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