Il paesaggio invisibile Dispositivi minimi di neo-colonizzazione

Il paesaggio invisibile 

Dispositivi minimi di neo-colonizzazione

Autore
arch. Davide Pagliarini

Editore
Librìa

Con il patrocinio di
Confindustria Ragusa
Comune di Gela – Assessorato ai Lavori Pubblici
InArch Sicilia

Con il contributo di
Comune di Vittoria – Assessorato alla Cultura
Carra Depurazioni
Filterpar – Separation technologies
Movengineering

Data di pubblicazione
2008

Settore
Architettura, Fotografia, Grafica, Paesaggio

ISBN
978-88-87202-96-0

Foliazione
268 pp. 56 fotografie, 84 illustrazioni, 21 tavole architettoniche in b/n

Formato
240×150 mm

Tipo di carta
Stampato su carta offset Fedrigoni 120gr/mq
Collana, Mosaico

Stampa
a colori


 

E’ possibile stabilire una connessione virtuosa tra gli insediamenti informali e le serre presenti nel più grande distretto italiano di agricoltura intensiva? Muovendo da questa domanda, il libro raccoglie l’esito di una ricerca avviata nel 2003 sulle diverse forme della dispersione urbana costiera nella Sicilia sud-orientale, conclusasi con il progetto di una rete di infrastrutture diffuse in grado di orientare un processo di riequilibrio tra i manufatti esistenti e l’ambiente circostante. L’indagine si concentra sul delicato ecosistema litorale, ricostruendo attraverso l’uso di fotografie, dati e mappe, le tracce di un paesaggio sospeso, obbligato ad una permanente incompiutezza che oltre a definirne l’identità, ne rappresenta forse la risorsa più rilevante. Coniugando diverse discipline, dalla grafica alla fotografia, dall’ingegneria al paesaggio, l’architettura dilata qui il proprio campo d’azione, ponendosi come dispositivo sociale in grado di innescare nuove strategie insediative, messe in atto attraverso una nuova forma di colonizzazione, compiuta per somma di interventi minimi e aperta a sostenere domande differenziate e inattese.
Se l’architettura possiede un’intima capacità di partecipare alla rappresentazione dell’identità di un luogo, le macchine ecologiche ad essa associate rivelano nuove potenzialità sociali per esprimere una rinnovata relazione tra l’uomo e l’ambiente in cui vive. scarica la presentazione in pdf

Davide Pagliarini, 1976. Laureato in Architettura, la sua attività coniuga diverse discipline, dall’architettura alla fotografia, dalla grafica al paesaggio.
Inizia a fotografare nel 1994, viaggiando nei paesi dell’Europa e del Mediterraneo, compiendo ricognizioni orientate da un preciso interesse per l’ambiente e il territorio. Dal 1999 realizza progetti per aziende, istituzioni, laboratori privati e associazioni culturali.
Nel 2002 fonda il laboratorio new landscapes, un progetto di ricerca multidisciplinare che colloca al centro del proprio campo di indagine la relazione tra uomo e ambiente nel paesaggio contemporaneo, concentrando la propria attenzione sui territori in trasformazione posti tra aree urbanizzate e ambiti naturali.
Nel 2004 riceve una menzione al Premio Internazionale di Fotografia “Viaggio in Basilicata”. Nel 2005 collabora con Alberto Garutti. Nel 2006 espone alla Fabbrica del Vapore una serie fotografica dal titolo “Meditazioni sull’assenza”.
Pubblicazioni
Federico Zanfi, Città latenti. Un progetto per l’Italia abusiva, Bruno Mondadori, 2008, pp. 216-217.
Davide Pagliarini, Elena Turetti, Il paesaggio dell’abusivismo, Gomorra, Meltemi, Roma, n. 12, aprile 2007, pp. 123-125.
Paola Pierotti, Sicilia, idea per le coste, Il Sole 24 ore – Edilizia e territorio. Progetti e concorsi, n. 16, 24-29 aprile 2006, p. 2.

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