Metro Dubai: un sogno che si avvera!

FacebookTwitterGoogle+TumblrLinkedInPinterestEmailGoogle GmailWhatsAppCondividi

di Ing. Mario MANCINI – ASTALDI SpA

Il 9.9.2009 è la data scelta per l’inaugurazione della prima Metro di Dubai, la linea rossa di circa 52 km che partono dalla zona franca di Jebel Ali, al confine con l’Emirato di Abu Dhabi e si snodano lungo la Shaikh Zayed Road in un sali e scendi di viadotti che scavalcano le principali arterie cittadine e a volte si infilano al di sotto dei maggiori rilevati autostradali per poi immergersi nel sottosuolo nell’ultima parte per circa 5 km passando sotto il Creek Canal e oltrepassando la zona aeroportuale con un totale di 29 stazioni.

Il contratto iniziale fu firmato il 29 maggio 2005 tra un consorzio di imprese capeggiato dalla Mitsubishi Heavy Industries e il Municipio di Dubai, a cui in seguito si aggiunse la RTA (Dubai Roads and Transport Authority) e i lavori sono stati seguiti personalmente  dallo Sceicco Al Maktoum, Vice Presidente e Primo Ministro UAE e dallo Sceicco Hamdan, Crown Prince di Dubai.

I lavori programmati dal 2005 al 2009 con un  tempo previsto di costruzione e messa in esercizio di soli 49 mesi, un progetto iniziale molto approssimativo elaborato e cambiato in corso d’opera ha portato il costo iniziale di AED 15,5 miliardi ($ 4,6 miliardi) ad un incremento dell’80% della spesa totale con un ammontare finale di AED 28 miliardi ($ 8,4 miliardi).

Questa è la cosiddetta Fase 1 ed è stata ampiamente rispettata, con un lavoro portato avanti ininterrottamente notte e giorno da circa 30.000 lavoratori, mentre ora è in corso la Fase 2 che consiste nella seconda linea, la verde, che aggiunge altri 24 km con 18 stazioni, di cui 15 km in elevazione e 8 in sotterraneo che dovrebbe entrare in funzione a giugno 2010 e sono previste due stazioni di interconnessione con l’altra linea rossa.   Proprio una di queste stazioni, la Union Square in Deira sarà la stazione sotterranea più grande al mondo con una superficie di 250 m x 50 m a 18 m di profondità.

Con questo progetto Dubai aggiunge altri record a quelli sinora detenuti. Un esempio di modernità e di avanguardia, l’intero funzionamento sarà completamente automatizzato del tipo driverless (senza conducente) con un parco treni iniziale di 44 convogli in cui potranno trovare posto 643 passeggeri e ogni convoglio di lunghezza 85 m e completamente condizionato sarà composto da vetture per VIP e vetture riservate a donne e bambini con tariffe differenziate a seconda della classe scelta dal viaggiatore.   L’orario previsto di servizio si estenderà dalle 5 a.m. alle 12.30 a.m.

Le stazioni sopraelevate, dal design moderno con uno stile architettonico futuristico, progettate dalla Atkins, hanno una lunghezza di 130 m e larghezza di 30 m e una capacità di smaltire i circa 11.000 viaggiatori / per ora / per direzione previsti inizialmente che andranno incrementandosi nel corso degli anni con l’aumento previsto con il crescere della popolazione sino ai circa 23.000 nel 2020. 

Tutte le stazioni sono condizionate e fornite di accessi per i diversamente abili, previsti ascensori e scale mobili per arrivare al livello del transito dei treni e sono tutte collegate con i due lati dell’autostrada sottostante con un camminamento panoramico che la scavalca e permette anche la connessione con i parcheggi laterali connessi alle stazioni.

L’impalcato sopraelevato è costituito da travi ad U in calcestruzzo precompresso della lunghezza media di circa 32 m e si allungano sino a 72 m nello scavalcamento autostradale nei pressi di Ibn Battuta Mall, poggianti tutte su pulvini anch’essi precompressi.   Per questi elementi si è dato vita ad un campo di prefabbricazione con le più moderne tecnologie e controlli di qualità che hanno prodotto risultati eccellenti dal punto di vista dell’efficacia e dell’efficienza.

La prima volta che verrete a Dubai, troverete la prima stazione proprio in aeroporto, varrà sicuramente la pena di usarla, per vedere qualcosa di unico nel suo genere e nel rispetto dell’ambiente e del senso civico.  Non troverete sicuramente graffiti e scritte sui muri delle stazioni o sulle fiancate dei treni, dando anche in questo prova che siamo veramente in un altro mondo, per noi sicuramente quello dei sogni.

Articoli correlati
PROGETTARE GREEN: ILLUMINAZIONE E VERDE URBANO
Aghape Ambiente propone due nuovi seminari dedicati a illuminazione eco-compatibile e progettazione ...
L'architettura della città di Padova
Spesso la fotografia è l'unico modo per conoscere l'architettura scrive Cinzia Simione nel suo, &quo...
Sezione Strutture Prefabbricate Assobeton: come progettare in conformità alle nuove normative
Il 30 novembre 2012 a Padova si terrà il quarto appuntamento con il convegno organizzato dalla Sezio...
Living Architectures. Rem Koolhaas, Richard Meier, Frank Gehry, Renzo Piano, Herzog & De Meuron:...
LIVING ARCHITECTURES MARATHON è il tour che dal 27 giugno al 20 settembre 2013 presenterà al pubblic...
CERSAIE 2013 - 872 ESPOSITORI GIÀ PRENOTATI, UN TERZO DALL'ESTERO
L'internazionalizzazione della fiera favorita, per il secondo anno, anche dal progetto Cersaie Busin...
Lina Bo Bardi, Together
Giovedì 4 settembre 2014, a partire dalle 19 si inaugurerà, presso la Triennale di Milano, la mostra...
92 TWh di energia risparmiata e 7.400 milioni di giro d’affari stimato. Ecco il potenziale beneficio...
Se ne è parlato ieri a Milano durante la prima tappa del Comfort Technology Roadshow di MCE – Mostra...
AL 50° MARMOMACC LA PIETRA NATURALE PARLA TUTTE LE LINGUE DEL MONDO
Al via domani il più importante salone dedicato al business e alla cultura del marmo. Internazionali...
Il linguaggio delle strutture. La scuola italiana di ingegneria
Al Politecnico di Bari la storia dell’ingegneria strutturale in Italia sarà ripercorsa nel corso di ...

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.