INARCASSA: RIFORMA STATUTARIA

Il Comitato Nazionale dei Delegati Inarcassa, nel luglio del 2008 ha approvato le modifiche allo statuto, finalizzate a garantire la stabilità dell’ente nel futuro. Con le modifiche (che al momento non sembrerebbero ancora in vigore) il contributo integrativo passa dal 2% al 4% e il contibuto soggettivo viene innalzato gradualmente di 4,5 punti percentuali (circa un punto all’anno).

Le novità del testo statutario modificato sono contemplate dagli articoli 22, 23, 25 e 26:

  • l’art. 22 stabilisce la percentuale del contributo soggettivo, tale contributo viene innalzato in 4 anni dal 10% al 14,5% con un aumento quindi di quasi il 50% . Il contributo minimo relativo al contributo soggettivo, ovvero quello che bisogna comunque pagare indipendentemente da quanto si abbia fatturato, sta aumentando in 5 anni da 1200,00 a 1800,00 euro;
  • l’art. 23 stabilisce la percentuale del contributo integrativo, tale contributo passa dal 2% al 4% con un aumento del contributo minimo portato a 360,00 euro;
  • l’art. 25 stabilisce i criteri di calcolo della pensione di vecchiaia, il numero di anni a reddito più elevato per il calcolo della quota di pensione è aumentato fino a raggiungere i migliori 25 anni degli ultimi 30 redditi dichiarati, in origine era 10 su 15, è evidente guardando il diagramma dei redditi rapportato all’età che ne deriva un pesante abbassamento dell’ importo della pensione;
  • l’art. 26 stabilisce i criteri della pensione di anzianità, viene innalzato il tetto di età + anni di iscrizione a inarcassa che viene portato, con possibilità di ulteriore aumento, fino a 98 anni.

L’Associazione AMATE L’ARCHITETTURA scrive una lettera aperta al Presidente di INARCASSA evidenziando che “La riforma statutaria in arrivo entrerà in vigore in un momento storico di grave crisi, in definitiva con un colpo solo si aumenta del 50% l’importo dei contributi, del 50% l’importo minimo degli stessi, si allunga l’età e il periodo di iscrizione per andare in pensione e si diminuisce l’importo delle pensioni.”

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