Ingegneri e Architetti contro il DDL 1865

La proposta presentata al Senato da un Architetto.

Il disegno di legge n. 1865 “Disposizioni in materia di competenze professionali dei geometri, dei geometri laureati, dei periti industriali con specializzazione in edilizia e dei periti industriali laureati nelle classi di laurea L-7, L-17, L-21 e L-23”, prevede che possano essere progettati da tecnici non laureati edifici fino a mc 5000 e piani di lottizzazione fino ad 1 ha.
Secondo Ingegneri e Architetti sarebbe “un passo legislativo gravissimo che getterebbe nel baratro più profondo la qualità e la professionalità conquistata con tanta fatica e sacrificio oltre che l’ultimo schiaffo alla dignità professionale.”

Secondo il DDL rientreranno nelle competenze di geometri e periti oltre al progetto architettonico e strutturale al collaudo statico e alle ristrutturazioni: 
1) i calcoli statici, esclusi quelli di complessi di strutture organicamente e solidamente collegate e svolgenti una funzione statica unitaria, in conglomerato cementizio armato; 
2) la direzione lavori, la contabilità, la liquidazione e il collaudo amministrativo delle nuove costruzioni, l’ampliamento, la sopraelevazione, il recupero edilizio, il posizionamento interno ed esterno, con esclusione del dimensionamento, degli impianti tecnologici. 
3) la progettazione architettonica ed il collaudo amministrativo anche di edifici superiori a 5000 mc e a prescindere dalla sismicità, se i calcoli statici delle opere strutturali sono eseguiti, su incarico del committente, da un altro tecnico abilitato.

4) su qualsiasi edificio: interventi igienico-sanitari e funzionali, interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia, purché non comportino interventi statico-strutturali su complessi di strutture in cemento armato. 
5) urbanistica: piani di lottizzazione, entro il limite di superficie di un ettaro, e piani di recupero di edifici, entro i predetti limiti di cubatura e numeri di piani.
6) direzione dei cantieri, anche di prefabbricazione, di strutture in cemento armato e metalliche per ogni tipo di opera, estimo e amministrazione di condomini.

Restano ferme le altre competenze professionali di geometri e dei periti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, prevenzione incendi, valutazione d’impatto ambientale, inquinamento acustico, rendimento energetico degli edifici.

In pratica, i tecnici non laureati, potranno svolgere tutti i lavori che attualmente svolgono la maggior parte degli Architetti e Ingegneri liberi professionisti.

La prima firmataria dell’iniziativa legislativa è la senatrice architetto Simona Vicari (PdL).

Il disegno di legge è stato assegnato alla Commissione Lavori pubblici del Senato il 22 dicembre 2009 ma non ha ancora iniziato l’iter per l’approvazione.

La protesta nasce e si sviluppa soprattutto in Rete: su Facebook è nato il gruppo “NOI diciamo NO al DDL 1865 presentato in Senato dalla Senatrice Simona Vicari” al quale www.costruzioni.net ha dato già voce nei giorni scorsi.

Clicca qui e leggi il disegno di legge n. 1865

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COMMENTS

  • Architetto

    Si fa di tutto per approvare le nuove norme tecniche per le costruzioni sull’onda emotiva del terremoto e poi non si guarda alle competenze…..assurdo….

  • luca m.

    Non sono un tecnico….ma questo sancisce l’inutilità della laurea.

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