Kengo Kuma, CCCloud

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“CCCloud” è una costruzione simbolica, localizzata nel comune di Casalgrande – provincia di Reggio Emilia – che si propone come “Porta d’accesso ovest” al Distretto ceramico emiliano.

Realizzata per celebrare i 50 anni di Casalgrande Padana su un’area destinata a verde pubblico prospiciente il sito produttivo dell’azienda, “CCCloud” è stata donata alla collettività contribuendo alla valorizzazione del paesaggio italiano contemporaneo dei luoghi in trasformazione.

Il progetto è stato sviluppato con la collaborazione della Facoltà di Architettura di Ferrara e di Siracusa e si configura come un’inconsueta struttura tridimensionale che sperimenta innovativi utilizzi applicativi dei componenti ceramici di ultima generazione.

 

«Casalgrande Padana, produttore di ceramiche noto in tutto il mondo, ha chiesto al nostro studio professionale di realizzare un’opera monumentale destinata alla rotonda stradale posta all’ingresso principale dello stabilimento dell’azienda.

Convinti dell’assoluta importanza del nostro committente, abbiamo accolto la sfida pensando di trasformare la piastrella ceramica in un elemento architettonico fondamentale, evitando quindi il convenzionale utilizzo come elemento di rivestimento. Dopo la fase di sviluppo dei dettagli tecnici relativi alla disposizione e collegamento degli elementi ceramici standard dell’azienda, lavorando a stretto contatto con il team di Casalgrande Padana, abbiamo compreso come disporli e organizzarli creando strutture inconsuete.

Questa struttura singolare ha consentito di evitare la costruzione di un’opera che occupi semplicemente una porzione dello spazio circostante; volevamo che la realizzazione facesse parte integrante del luogo, abbiamo quindi deciso di costruire un dispositivo che divide in due lo spazio, rendendolo speciale e connotandolo con una doppia personalità, un risultato ben diverso dalle consuete rotonde. Il nostro approccio antimonumentale si è spinto sino ad allineare la direzione della parete ceramica alla strada che vi conduce, facendo sì che l’opera sembri quasi dissolversi: avvicinandosi con l’automobile si percepisce la rotonda divisa da una linea verticale; solo volgendo intorno ad essa, assecondando il movimento della vettura, la parete prende forma sino ad apparire nei suoi 45 metri di lunghezza.

Nelle nostre architetture prendiamo ispirazione spesso dai principi di antidimensione e antivolume, ma per un progetto e per un sito così particolari – raggiungibile solo in automobile – abbiamo voluto sperimentare il rapporto di questi concetti con i principi dinamici di tempo, movimento e percezione sequenziale.

Osservando la parete innalzarsi durante i mesi di costruzione abbiamo compreso con quanto dinamismo la trasparenza della sua struttura e la diafana rifrazione del grès porcellanato bianco interagiscano con l’ambiente circostante e con gli elementi climatici. Questo comportamento dinamico ci è sembrato seguire un approccio sinuoso, impalpabile e in continuo divenire, come le nuvole: motivo per cui abbiamo scelto il nome di Casalgrande Ceramic Cloud.»

Kengo Kuma

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We were asked by the world wide known ceramic tile maker Casalgrande Padana to create a monument for a road roundabout in front of their facilities’ entrance.

Being able to work with such a capable manufacturer, we took the challenge of involving the ceramic tile as an architectural element itself, avoiding its conventional use as a mere cladding. Just after developing with Casalgrande Padana’s team the specific detail of how to panel and connect their standard ceramic tiles, we understood the possibilities of how to assembly and organize them creating different structures.

With this unique structure we wanted to avoid creating a monument that stands in the middle of the site:  we wanted it to become part of the site. Therefore we decided to create a wall that simply divides the site in two making it a special place with a dual character, far from the usual and banal roundabouts. Our anti-monumental approach went far enough to decide aligning the direction of the ceramic wall with the road that leads to it so as to make it almost disappear: when reaching the site, drivers will only perceive a roundabout divided by a vertical line. Only when going around it, along the movement of the car the wall extends until appearing with its whole length of 45 meters.

In our buildings we usually work with concepts of anti-dimension or anti-volume but in a project like this with such a especial site (a roundabout only approachable by cars) we wanted to experiment on these concepts’ relationship with dynamic principles such as time, movement and sequential perception.

Seeing this wall growing during its months of construction, we realized how dynamically its light structure’s transparency and the subtle reflection of its fine glazed white ceramic where interacting with the surrounding site and the weather. This other way of dynamism appeared to us as a very unique soft, light and ever-changing phenomena… and that is why we have named it as a Ceramic Cloud.

Kengo Kuma

 

CASALGRANDE CERAMIC CLOUD. Fra produzione e opera

La Casalgrande Ceramic Cloud, prima realizzazione architettonica italiana del maestro giapponese Kengo Kuma e nuova porta simbolica del distretto ceramico emiliano, è localizzata nel comune di Casalgrande, provincia di Reggio Emilia, su di un’area di oltre 2800 metri quadri destinata a verde pubblico. L’opera è situata in prossimità del sito produttivo dell’azienda Casalgrande Padana, leader nella produzione di grès porcellanato e committente della realizzazione stessa.

La CCCloud divide trasversalmente lo spazio di una rotonda stradale ponendosi come una sottile cortina a diaframma, posta a richiamare dinamicamente lo sguardo del fruitore.

Planimetricamente l’opera si presenta lunga e affusolata alle estremità, raggiungendo nella sezione centrale lo spessore massimo di un metro e settanta. In alzato si spinge a un’altezza di quasi dodici metri.

Per la prima volta si sperimenta il materiale ceramico in forma strutturale.

La struttura tridimensionale è composta da nove piani di lastre in grès porcellanato tecnico di grandi dimensioni – elementi di produzione standard di Casalgrande Padana – sovrapposte fra loro e connesse da sottili barre filettate obliterate alla vista.

L’innovatività del progetto e la necessità di soluzioni non convenzionali hanno reso necessaria la partecipazione attiva di Casalgrande Padana quale co-protagonista al progetto, in un continuo processo dialettico di scambio di contributi e conoscenze: da un lato una costante e sofisticata verifica strumentale che ha visto due gruppi di professionisti, italiani e giapponesi, dialogare costantemente a distanza; dall’altro la continua prefigurazione ed esecuzione da parte degli esperti interni all’azienda dei numerosi prototipi che hanno preceduto la realizzazione finale.

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CASALGRANDE CERAMIC CLOUD.

L’esperienza collaborativa fra Azienda e Università

La conclusione della Casalgrande Ceramic Cloud, prima opera italiana del maestro giapponese Kengo Kuma, rappresenta il coronamento di una complessa esperienza realizzativa che vede Casalgrande Padana impegnata in un progetto d’impegno etico e sociale il cui valore oltrepassa l’opera stessa.

La realizzazione, frutto di un accordo di programma tra l’Azienda che ha sostenuto l’onere finanziario dell’iniziativa, e l’amministrazione comunale di Casalgrande, sarà donata alla collettività contribuendo a valorizzare il paesaggio italiano dei luoghi in trasformazione attraverso un’opera contemporanea di elevata qualità.

Per la realizzazione di quest’opera Casalgrande Padana non solo ha scelto il maestro Kengo Kuma e il suo staff come interlocutori principali, ma anche l’Università, nelle figure dei docenti Alfonso Acocella e Luigi Alini, entrambi già impegnati in una più ampia ricerca sui materiali ceramici affidata proprio da Casalgrande Padana rispettivamente alle Facoltà di Architettura di Ferrara e Siracusa.

All’Università si deve un importante ruolo di mediazione e interrelazione tra la committenza, il team di progetto architettonico e strutturale, il team di progetto di luce coordinato da Mario Nanni per Viabizzuno, il team impegnato nella narrazione e comunicazione dell’opera.

Al Presidente della Casalgrande Padana, Franco Manfredini, va riconosciuto il merito di aver compreso con lungimiranza le potenzialità di una convergenza sinergica tra mondi complementari, avviando così un innovativo processo d’interazione e arricchimento reciproco tra produzione d’azienda, cultura di progetto, ricerca e formazione universitaria.

 

 

CREDITI CASALGRANDE CERAMIC CLOUD

Committente   Casalgrande Padana S.p.a.,

Via Statale 467, n° 73

42013 Casalgrande (RE) – Italy

 http://www.casalgrandepadana.com

Luogo                        Casalgrande, (Re) Italia

Tipologia                   Opera pubblica

Area                           2826 Mq

Materiali                    Lastre Gres porcellanato 1200 x 600 x 14 mm, pietra, acciaio

Altezza max             5,90 m

Data ultimazione     Settembre 2010

DESIGN TEAM

Architettura     Kengo Kuma & Associates: Kengo Kuma (principal  charge) ; Javier Villar Rujz; Ryuya Umezawa 

2-24-8 BY-CUBE 2F Minamiaoyama Tokyo

www.kkaa.co.jp

Project Manager      Mauro Filippini, Casalgrande Padana S.p.a.

Controllo Costi         Mauro Filippini, Casalgrande Padana S.p.a.

Ingegneria       Ejiri Structural Engineers (Tokyo) Norihiro Ejiri and Pieter Ochelen, 3-20-11 #402, Takadanobaba, Shinjukuku, Tokyo 169-0075, Japan

Client Consultant 

Architettura     Alfonso Acocella, Università degli Studi di Ferrara;

                          Luigi Alini, Università degli Studi di Catania

Urban Planing         Angelo Silingardi (CCdP)

Strutture           Enrico Rombi (CCdP); Alberto Zen (CCdP);

Impianti            Cesare Brizzi e Luigi Massa, Casalgrande Padana S.p.a.

Illuminazione Mario Nanni (principal charge), Federica Soprani

Comunicazione      Nadia Giullari, Elisa Grisendi, Sara Costi, Veronica Dal Buono

 

 

    

Clicca qui per la presentazione completa in pdf: CS_casalgrande ceramic cloud low

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