Monitoraggio del CNI sui bandi di progettazione.

Il secondo trimestre 2010 evidenzia, rispetto al corrispondente periodo del 2009, un drastico calo del numero e dell’importo dei bandi per l’affidamento dei servizi d’ingegneria. Un calo che si associa alle ormai “strutturali” criticità di questo mercato, derivanti soprattutto dalla liberalizzazione dei compensi professionali: diffusa arbitrarietà nella determinazione dei compensi da porre a base d’asta; ribassi medi nell’ordine di oltre il 43% e massimi superiori al 76%; crescente marginalizzazione dei liberi professionisti. L’effetto più evidente della liberalizzazione dei compensi per le prestazioni di ingegneria nel settore dei lavori pubblici è la progressiva marginalizzazione dei liberi professionisti. Essi sono di fatto esclusi dai bandi che assegnano congiuntamente incarichi di progettazione ed esecuzione dei lavori; in termini numerici, solo il 2,9% dei bandi di progettazione ed esecuzione aggiudicati nel secondo trimestre 2010 è stato acquisito dai liberi professionisti (individuali, associati o strutturati in forma di società di professionisti), mentre se si considera il valore delle aggiudicazioni tale quota per questo trimestre è pari allo 0,2%. I liberi professionisti (individuali, associati o strutturati in forma di società di professionisti) “resistono” solo nei bandi aventi ad oggetto la progettazione e gli altri servizi di ingegneria (senza esecuzione dei lavori); nel secondo trimestre 2010 essi si sono aggiudicati, in termini numerici, il 40,4% di questa tipologia di bandi, quota che scende però al 27% se si considera l’importo degli incarichi.

fonte: centrostudicni.it

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