IMPIANTO FOTOVOLTAICO CONDOMINIALE

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di Ing. Mario MANCINI

L’energia verde arriva in condominio.   E’ in piena produzione da circa un mese uno dei primi impianti fotovoltaici condominiali di Roma, installato da poco in un condominio del XV Municipio in zona Marconi-Portuense.

Come Amministratore di questo fabbricato da oltre venti anni e anche condomino, posso confermare che non è stata una cosa semplice, soprattutto perché era stato promesso ai condomini proprietari di realizzarlo a costo zero, quindi senza nessun esborso diretto, ma con un finanziamento bancario e l’eventuale cessione del credito dovuto alle entrate dello scambio sul posto da parte del GSE, secondo gli incentivi di Legge che ogni anno registrano valori via via decrescenti, ma che sono stabiliti al momento dell’allaccio in rete e rimangono vincolanti per i successivi 20 anni.   

I consumi accertati delle parti comuni si aggirano intorno agli 11-12.000 Kwh annui e pertanto era necessario progettare l’impianto per soddisfare questa richiesta tenendo conto anche di eventuali ulteriori necessità future per non andare in sotto-produzione.

L’iter procedurale è iniziato nella scorsa primavera, quando in sede di Assemblea i condomini votarono all’unanimità l’installazione dell’impianto fotovoltaico a costo zero, preceduto dalla ripulitura delle chiostrine interne e dei torrini su cui sarebbero stati poi installati i pannelli.   Inoltre per dare il massimo della visibilità ed evitare ogni ombreggiamento la decisione di rimuovere tutte le antenne e le parabole e installare un impianto televisivo centralizzato è stata la decisione migliore che si potesse prendere, migliorando notevolmente il decoro urbano del fabbricato.

Espletate le pratiche burocratiche presso l’Ufficio Tecnico del XV Municipio non rimaneva che dare il via ai vari lavori deliberati dall’Assemblea.

La ditta scelta per l’installazione dei pannelli era stata selezionata in sede di Assemblea tra circa 15 offerte arrivate in Condominio ed era proposto tra l’altro anche il finanziamento con una finanziaria.

Sembrava cosa fatta, ma invece sorsero subito i primi problemi, in quanto la finanziaria messa davanti alla firma del relativo contratto, per proprio principio si dichiarava contraria a finanziare un condominio, questo per il noto luogo comune che ogni condominio aveva le sue grane, tra litigi e morosi, vertenze legali e opposizioni possibili e quindi era meglio evitarli.

La ditta installatrice per non perdere l’ordine offrì la propria collaborazione e propose in alternativa altre due finanziarie e due banche di primaria importanza, ma si ebbe, dopo un breve iter, la stessa risposta negativa.   Eppure il condominio era in grado di offrire ampie garanzie, avendo avuto in passato sempre bilanci attivi e cospicui fondi cassa, dovuti alle entrate prodotte dalla locazione dell’appartamento condominiale, ex portiere, fondi che annualmente sono destinati a particolari lavori di manutenzione, assenza di litigiosità interna, nessuna vertenza con l’amministrazione e nessun condomino moroso.    Sembrava impossibile rimuovere i dubbi e le incertezze delle varie banche cui come Amministratore mi rivolsi in seguito a questa prima amara conclusione per chiedere il finanziamento, soltanto alcune alla fine diedero il loro benestare, ma ponendo dei precisi paletti con delle condizioni impossibili da rispettare.   Solo per non negare il prestito in prima battuta, si richiedeva addirittura la presenza in Assemblea di tutti i proprietari (1000/1000), delibera a hoc per lo specifico finanziamento e alle condizioni della banca, firma della fideiussione da parte di ogni proprietario per i millesimi di propria spettanza, cessione del credito o addirittura cessione del contratto di locazione condominiale.   Chiaro che a quelle condizioni non se ne fece nulla, condizioni proibitive per un condominio che avrebbe trovato sicuramente più di un oppositore per l’approvazione necessaria.

Alla fine chiesi aiuto anche in Prefettura, organo deputato al controllo dei crediti bancari, ma senza molto successo, decisi come ultimo tentativo di ritornare a interpellare la mia Banca con cui intrattenevo anche rapporti di lavoro e con un iter alquanto breve e con la mia garanzia personale, sicuro del fatto che il condominio sarà in grado di onorare il rimborso mensile del finanziamento senza problemi, ottenni il sospirato finanziamento, ma si erano persi più di tre mesi in queste trattative.

Ebbene, i sogni qualche volta si trasformano in realtà e grazie anche alla volontà di realizzare questo impianto e di mantenere la promessa fatta ai proprietari, il condominio ora ha di che vantarsi per essere forse l’unico a Roma a godere di questa soluzione tecnologica e trarne tutti i benefici connessi dal momento dell’allaccio in rete avvenuto il 10 marzo scorso.

L’impianto fotovoltaico della potenza di  9,45 Kwp installato sui torrini, costituito da 35 pannelli lascia libera l’intera area calpestabile delle terrazze condominiali e sarà in grado di produrre annualmente circa 11-12.000 Kwh e rendere il condominio autosufficiente per erogare l’energia elettrica gratuitamente per tutti i servizi comuni, forza motrice degli ascensori e illuminazioni scale, cortili e androne, fino al momento dell’estinzione del finanziamento previsto in 8 anni, dopodiché avrà un’ulteriore entrata di cassa che alleggerirà di non poco le spese dei proprietari.

Se le banche e gli istituti finanziari fossero più disponibili verso il credito avremmo numerosi condomini in queste condizioni e non un caso unico, questo permetterebbe una maggiore espansione alle industrie di questo settore con un numero di addetti che crescerebbe rapidamente in breve tempo, un notevole beneficio per il rilancio della nostra economia, specialmente con i tempi di crisi in cui ci troviamo ancora e soprattutto un beneficio per l’ambiente, fattore non trascurabile.

Speriamo che questo non resti un caso isolato, ma sia di stimolo per altri amministratori e condomini che potranno vedere nei prossimi anni un successo in questo settore a tutto vantaggio dei cittadini, anche se con le ultime decisioni del Governo di bloccare fino a giugno decisioni già prese nell’attesa poi di rivedere al ribasso il discorso incentivi non invoglia certo a far decidere un’Assemblea per l’installazione di un impianto fotovoltaico. 

Per eventuali ulteriori informazioni gli interessati possono inviare mail a: mancini.ingmario@libero.it

 

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