AGROENERGIE TRA BILANCIO AMBIENTALE E BILANCIO ECONOMICO

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Il 14 dicembre a Bari una giornata di studio dedicata alle agroenergie in Puglia:
dalla normativa agli incentivi, dalle tecnologie alla redditività, dall’approvvigionamento all’impatto sul territorio

Bari – Un panel di relatori di grande prestigio, che include i massimi esperti pugliesi di agroenergie,  si incontreranno a Bari il 14 dicembre in una giornata di studio promossa da Aghape, per fare il punto su traguardi e opportunità dell’impiego di prodotti agricoli a fini energetici: Agroenergie tra bilancio ambientale e bilancio economico”.

L’iniziativa è rivolta tanto agli operatori del settore energetico, in particolare delle energie rinnovabili, quanto agli operatori del settore agricolo e agroforestale che già operano nel settore o che stanno valutando una nuova possibilità di investimento.

Nel panorama delle fonti di energia rinnovabile nel nostro Paese, la ribalta è spesso dedicata al fotovoltaico, tuttavia biogas, biomassa e biocarburanti stanno procedendo in una crescita silenziosa ma continua, supportate da progressi tecnologici che le rendono economicamente convenienti  ed ambientalmente sostenibili.

Un intenso programma di interventi per un’iniziativa che si propone di riunire gli operatori, le associazioni di categoria del settore, i rappresentanti istituzionali, nonché i protagonisti del mercato per valutare lo stato dell’arte nella Regione Puglia in merito a normativa, i incentivi e opportunità offerte dalla tecnologia.

L’industria delle agroenergie presenta caratteristiche peculiari rispetto alle altre rinnovabili perché, se da un lato può assicurare la continuità produttiva (a differenza di eolico e fotovoltaico), dall’altro è l’unica che impiega combustibile, con i rischi e le problematiche di approvvigionamento che ne possono derivare.

In questa prospettiva diviene strategico affrontare il tema della filiera considerando il particolare modello che si sta diffondendo nel nostro Paese e che Aghape sostiene e promuove. Un modello caratterizzato da una filiera corta, con installazioni di piccola taglia che permettono di ridurre i costi economici e ambientali dei trasporti, favorendo il riciclo, la sinergia tra produzione energetica e attività agricole, rendendo socialmente accettabili gli impianti e aumentano così le esternalità positive sul territorio.

Interverranno quindi, per affrontare il tema della filiera del biogas e delle biomasse, accademici delle Università degli Studi di Bari e di Foggia, come il Prof. Massimo Monteleone, uno dei massimi esperti regionali in tema di biogas. Sarà invece l’Assessore Lorenzo Nicastro ad affrontare il tema della normativa e delle politiche regionali di supporto alle agroenergie. È  stato invitato il Presidente dell’Ordine degli Agronomi della provincia di Bari, il Dott. Agr. Oronzo Antonio Milillo, per analizzare le peculiarità del territorio rispetto all’introduzione di questa tipologia di impianti.

Ampio spazio sarà riservato alla tecnologia, grazie al contributo di due realtà leader di settore come Sebigas e AB Energy: la prima illustrerà il funzionamento degli impianti a biogas da digestione anaerobica, mentre la seconda affronterà il tema della cogenerazione da biogas, con le opportunità legate ai nuovi incentivi ministeriali.

Chiuderà la giornata il Dott. Marcello Mastrorilli del CRA – Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura che presenterà finalità e risultati del progetto FAESI.

Sono stati invitati ad aprire la sessione di lavori i vertici delle principali associazioni di categoria del settore: Barile per la CIA Puglia, Salcuni per Coldiretti e Zambelli per Confagricoltura.

Invitato d’eccezione il Ministro delle Politiche Agricole, in attesa di conferma.

Moderatore della giornata sarà l’Ing. Mario Rosato, collaboratore scientifico Aghape e consulente della UE in tema di ricerca e sviluppo sull’uso di materiali e tecnologie innovative per la produzione di energia rinnovabile.

Per la rilevanza ed il valore dell’iniziativa saranno richiesti i crediti formativi per i professionisti in formazione continua: geometri, periti industriali, agronomi e periti agrari.

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