XX Giornate FAI di Primavera. A Bari apre la Banca d’Italia

FacebookTwitterGoogle+TumblrLinkedInPinterestEmailGoogle GmailWhatsAppCondividi

Ritrovata nel caveau dell’edificio, un’importante opera scultorea.

Riscoprire tesori nascosti, valorizzare il patrimonio artistico e architettonico, restaurare e recuperare  complessi monumentali dimenticati è l’intento del FAI, la fondazione che si occupa da anni di salvaguardare importanti monumenti in stato di abbandono, e di far conoscere questo patrimonio al pubblico. Il FAI apre luoghi nascosti e inaccessibili e offre grandi possibilità, fra cui la conoscenza del territorio. Sullo sfondo degli eventi che videro arte, storia e politica riuniti sotto la comune matrice del regime, è stato presentato il programma delle XX Giornate FAI di Primavera, che si svolgeranno il 24 e il 25 marzo a Bari. Il bene scelto è la sede della Banca d’Italia, realizzato nel 1932 dall’ingegner Accolti Gil, su un suolo residuale individuato tra il Teatro Petruzzelli e la Camera di Commercio durante il periodo di rapida crescita della città, incentivato anche dall’incessante opera del Ministro dei Lavori Pubblici Araldo di Crollalanza. “Non è stato facile risalire alla storia dell’edificio” – racconta la capo delegazione FAI di Bari, Rossella Ressa, che ha presentato l’iniziativa nella straordinaria cornice della Sala Consiliare della Banca. – “Fatta eccezione per le notizie raccolte dallo storiografo Cesare Pedone, le informazioni su questo bene sono quasi sconosciute“.

Infatti questa iniziativa svelerà dei misteri. Sarà compito dei Ciceroni raccontare la storia segreta che riguarda principalmente il busto di Vittorio Emanuele III, nascosto per anni nel caveau dell’edificio. Si tratta di un’opera realizzata dallo scultore Vittorio Saltelli, artista afferente alla cerchia di Duilio Cambellotti. La scultura era stata originariamente collocata nella nicchia del fronte prospicente il teatro Petruzzelli e in seguito rimossa. Il busto imballato è stato dimenticato per anni, tanto che all’atto del ritrovamento, è stato necessario ricostruirne la storia. I dubbi iniziali hanno ceduto il posto alla certezza che si trattasse della raffigurazione di Vittorio Emanuele III. Oggi questo bene è stato recuperato, e sarà visibile al pubblico in occasione dell’apertura della sede della Banca.

Questa partecipazione della Banca d’Italia si ricollega a tutta una serie di iniziative“– dice Riccardo Giorgio Salvo, direttore della filiale, sottolineando l’importanza che queste istituzioni rivestono nella conservazione dei beni – “Quest’anno sarà possibile visitare anche la filiale di Lecce. Inoltre gli arredi sono quelli originali, risalenti al momento in cui si è insediato il primo direttore“. Gli arredi furono progettati appositamente per l’edificio, dalla ditta Del Corso di Roma. Un’operazione analoga fu realizzata da Duilio Cambellotti nel coevo Palazzo dell’Acquedotto Pugliese, in cui il design dei mobili è ispirato al tema dell’acqua, come del resto allo stesso tema si riferiscono gli elementi decorativi dell’edificio. Un’operazione che avrebbe sicuramente mandato su tutte le furie l’architetto Adolf Loos, impegnato diversi anni prima, nella sua personale polemica anti-Gesamtkunstwerk, in particolare contro il secessionista Henry van de Velde (accusato di essere un fanatico del rigore culturale). Il monumentalismo dell’epoca richiedeva il perseguimento di ben altri ideali. Edifici imponenti che testimoniassero la grandiosità del regime e che per questa ragione, imponevano ai progettisti di attingere ad un vasto e diversificato repertorio di temi classici, evocativi di fasti del passato.

Particolarmente ricco di appuntamenti il programma ideato dalla delegazione barese. Comprende l’esibizione del Chorus Harmony, che canterà opere di Verdi, di Borodin, Rossini e Mascagni; l’allestimento di una mostra fotografica inedita reperita negli archivi della banca, che consentirà di conoscere meglio la storia dell’edificio. Fra le foto esposte alcune sono molto significative, come l’immagine che mostra corso Cavour prima dell’edificazione dello stabile, l’inaugurazione avvenuta nel 1932 e il personale della Banca nel caveau dell’edificio, con i sacchi che contengono “l’oro della patria“, risalente al 1936. Infine una panoramica del Salone del Pubblico con la scalinata di accesso alle cassette di sicurezza, successivamente eliminate durante i primi anni trenta. Con l’occasione sarà proiettato anche un video clip realizzato dal regista Ivan Iusco, che racconta di un uomo che percorre la Puglia in bicicletta, in un silenzioso dialogo con sé stesso. “E’ straordinario presentare un video in un luogo non deputato all’arte.” – ha detto il regista – “L’arte va vissuta in modo diverso, senza ingabbiarla in un sistema museale“. Il video clip musicale nasce per accompagnare il brano intitolato “My friends“, cantato da Betty Lenard ed è un lavoro che coinvolge quattro artisti pugliesi (Valeri Tarasov, Iginio Iurilli, Dino Sambiasi e Daniela Corbascio), che hanno collaborato alla messa in scena, creando una metafora raccontata attraverso la loro arte. Ad accentuare il carattere onirico della loro presenza, i costumi disegnati da Tommaso Lagattolla.

Le giornate saranno particolarmente importanti perchè la raccolta fondi sarà destinata per la prima volta al restauro di un bene monumentale FAI della Puglia e del centro-sud. Vale a dire l’Abbazia di Santa Maria in Cerrate a Lecce, realizzata alla fine del XII secolo da Tancredi d’Altavilla. Si tratta del primo complesso monumentale del FAI nella nostra regione. All’interno sono conservati affreschi del duecento e del trecento. Inoltre all’edificio è addossato un portico con capitelli del XII secolo ed è dotato di un pozzo risalente al XVI secolo. “Sostenere il FAI “– dice Rossella Ressa – “è importante per salvaguardare il nostro patrimonio artistico e architettonico e ambientale. Mandando un messaggio al 45504, sarà possibile donare 2 euro”. Alla presentazione delle Giornate FAI di Primavera erano presenti anche i presidenti delle circoscrizioni Madonnella e Murat-Libertà, Muciaccia e Ferorelli : “La nostra vicinanza al FAI è storica” – ha detto Mario Ferorelli – “Questa nuova iniziativa rappresenta una ulteriore possibilità. Quella di mirare alla salvaguardia del luogo e di valorizzare anche il percorso, rendendolo doppiamente virtuoso“. All’evento non farà mancare il proprio sostegno anche la Liberia Feltrinelli, che esporrà nella vetrina principale, tre fotografie significative della mostra. Appuntamento a sabato 24 e domenica 25 marzo 2012 per la XX giornata FAI di Primavera,  in nome dell’amore e del rispetto per il nostro patrimonio.

XX Giornata Fai di Primavera.

Bari-Banca d’Italia.

La Banca d’Italia sarà visitabile:

sabato 24, ore 10,00-13,00/16,00-18,00;

domenica 25, ore 10,00-18,00.

L’ingresso prevede un contributo libero. I tesserati FAI godranno di una corsia preferenziale. Iscrizioni e visite  guidate in loco.

fotografie: © Caterina Rinaldo 2012.

Articoli correlati
Rigeneriamo le città, generiamo il futuro
La rigenerazione urbana è al centro delle politiche di governo del territorio della Regione Puglia d...
EDILIZIA: FEDERCOSTRUZIONI, SISTEMA AL COLLASSO LA CRISI NON SI ARRESTA
22/05/2013 - comunicato 19 trimestri consecutivi di calo della produzione nelle costruzioni e quasi...
DOCUMENTARIA dieci giornate di incontri e seminari sulla fotografia contemporanea
L’associazione LAB - Laboratorio di Fotografia di Architettura e Paesaggio, in collaborazione con al...
La ceramica italiana a Mosbuild 2014
Sono 40 le aziende ed i marchi della ceramica italiana che - nella sezione Cersanex dedicata a cer...
L'infinita sonorità dell'acustica
Cersaie ospita martedì 23 settembre un convegno con Higini Arau, Saturnino Celani e Lorenzo Palmeri....
MCE SAUDI E MCE ASIA I DUE NUOVI APPUNTAMENTI DEL 2015
MCE (MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT),  la manifestazione biennale leader mondiale nell’impiantistica ci...
CONTROLLI, MONITORAGGIO E TECNICHE INNOVATIVE DI PROTEZIONE SISMICA DELLE STRUTTURE
Venerdì 19 Giugno 2015 presso il Salone ex Convitto Sales - Via Vito Carvini a Erice (Trapani) si te...
LIGHT SURFACES con FAB Architectural Bureau Berlino
Domani, 7 ottobre 2015, FAB Architectural Bureau Berlino, la nuova galleria showroom di Fiandre, Ari...
ADI e il Social Design: progettare per il mondo reale
Il design come risposta ai problemi più urgenti  dello sviluppo del mondo contemporaneo. Un incontro...

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.