Abitazioni del futuro e risparmio energetico.

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Venerdì 1 giugno la presentazione in cantiere, di un prototipo di abitazione sostenibile a cura di Formedil-Bari.

Bari 30 maggio 2012 – La facoltà di Architettura del Politecnico di Bari presenta un nuovo modello di casa ecologica volto a garantire comfort e risparmio eneergetico. Il prototipo, attualmente in fase di costruzione presso il cantiere Formedil di Bari, garantisce un abbattimento del consumo energetico fino al 90%, rispetto quello degli edifici tradizionali. Si tratta di una casa autonoma, progettata in  modo da assicurare il benessere termico senza ricorrere ad alcun impianto di riscaldamento convenzionale. L’abitazione sfrutta la somma degli apporti passivi di calore provenienti dall’irragiamento solare, dal funzionamento degli elettrodomestici e dal semplice vivere umano, impiegando un corretto isolamento termico, garantendo l’assenza di ponti, elevata impermeabilità all’aria, controllo della ventilazione, esposizione solare, forma e scelta dei materialli di costruzione.

I vantaggi si ripercuotono anche sull’ambiente: gran parte dell’inquinamento è infatti dovuto alle emissioni di CO2 provenienti dagli impianti di riscaldamento.

Il progetto è stato sviluppato dalla Facoltà di Architettura e da Formedil-Bari (Ente per la Formazione Professionale in Edilizia delle Provincie di Bari e BAT) che hanno avviato da tempo una collaborazione, nell’intento di creare un collegamento tra ricerca universitaria e imprese edili pugliesi. Proprio per questa ragione hanno realizzato una struttura sperimentale, eco-sostenibile, denominata “Astonyshine“, che è stata oggetto studio di alcune tesi sperimentali.

Il progetto  prevede la realizzazione di una casa unifamiliare, a pianta quadrata (10 x 10 metri), con la presenza di un patio di circa 25 mq sul lato sud, da cui si accede all’abitazione. All’interno la casa prevede un’ampia zona giorno, attrezzata in maniera tale da poter ampliare ulteriormente lo spazio abitabile: questo è possibile grazie all’inserimento di un “box” scorrevole, contenente la camera da letto, che può arretrare o avanzare in base alle necessità degli occupanti. Sul lato nord è collocato il blocco dei servizi, con struttura in legno, comprendente cucina, bagno e le scale che consentono l’accesso ad un piccolo soppalco. Quest’ultimo, largo circa 2,60 metri, ospita altri due posti letto e un piccolo studio.

La struttura muraria è realizzata in pannelli di legno lamellare a strati incrociati, comunemente chiamati X-Lam, rivestiti esternamente in pietra leccese, con interposto uno strato isolante in fibra di legno, il tutto quindi realizzato con materiali naturali.

Il patio a sud, infine, costituisce una barriera contro il calore e le radiazioni solari. La copertura dell’edificio è ottenuta geometricamente come superficie rigata e si presenta come una superficie a doppia curvatura, realizzata con travi rettilinee che costituiscono l’orditura primaria e quella secondaria. Su queste si poggiano i vari strati di completamento e l’impianto fotovoltaico per la produzione di energia.

La casa così concepita produce più energia di quanta ne consumi, grazie al comportamento passivo delle sue componenti e grazie all’utilizzo di tecnologie ed impianti ad alto risparmio energetico. L’impianto fotovoltaico di tipo Stand Alone, ovvero autonomo rispetto alla rete elettrica permette l’autosufficienza energetica della casa in qualsiasi condizione.

Il progetto del Politecnico è stato selezionato insieme ad altri venti in tutto il mondo. Il prototipo sarà presentato in Spagna, più precisamente a Madrid in occasione della manifestazione internazionale, “Solar Decathlon Europe 2012”. Inoltre è stata avviata un’ulteriore collaborazione di carattere scientifico, tra la facoltà di Architettura e l’Ecole Nationale Superieur d’Architecture (ENSA) Paris–Malaquais, che sta curando una variante dello stesso progetto. L’Italia potrà così sperimentare per la prima voltà il proprio know-how in materia di sostenibilità ambientale nel realizzare un edificio, che costituisca un modello di costruzione sostenibile nell’area del mediterraneo. Il progetto sarà presentato in cantiere in occasione di un incontro aperto al pubblico presso Formedil.

Venerdì 1 giugno 2012, ore 10:00 Formedil-Bari (traversa al n.364 di via Napoli,2).

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Interverranno:

Prof. Ing. Nicola Costantino Rettore del Politecnico di Bari

Cav. Lav. Ing. Michele Matarrese Presidente Formedil Bari

Prof. Angela Barbanente Assessore all’Assetto del Territorio della Regione Puglia

Prof. Arch. Claudio D’Amato Guerrieri Preside della Facoltà di Architettura del Politecnico di Bari e coordinatore scientifico del progetto Astonyshine Bari

Salvatore Bevilacqua Vice Presidente Formedil Bari

Prof. Ing. Maurizio Brocato Coordinatore scientifico del progetto Astonyshine Paris

Arch. Beppe Fragasso Presidente Formedil Puglia

Prof. Arch. Giuseppe Fallacara Responsabile tecnico – scientifico del progetto Astonyshine Bari

Ing. Salvatore Matarrese Presidente del Distretto Produttivo Pugliese dell’Edilizia Sostenibile

Seguirà, ore 11:00, la visita alla struttura realizzata in cantiere.

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