COSTRUZIONI: CONTINUA LA CRISI PER ILSETTORE DELLE MACCHINE MOVIMENTO TERRA

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Anche nel primo trimestre del 2012 un calo di oltre il 21% rispetto al medesimo periodo del 2011

AscomacCantiermacchine: “Servono liquidità, grandi e piccole opere e investimenti ininnovazione”

Roma, 9 maggio 2012 – .Ancora crisi per il settore delle macchine movimento terra. Come rivelano idati raccolti da Ascomac Cantiermacchine relativi al primo trimestre diquest’anno, il difficilissimo momento delle costruzioni è destinato ancora adurare. Nei primi tre mesi del 2012, infatti, si registra mediamente unacontrazione delle vendite di macchine movimento terra, impiegatenei cantieri, nelle manutenzioni stradali, negli interventi disistemazione territoriale, pari ad oltre il 21% rispetto allo stesso periododel 2011. Un calo che va ad aggiungersi al trend negativo che ha colpito ilcomparto dal 2007 al 2011 registrando una contrazione della domanda di questimacchinari del 65%.

“Questo è un momento moltodelicato, per il nostro Paese e per tutta l’Europa. La crisi ha colpito ilnostro settore, in particolare fin dal 2008, pur essendo un motore ed un volanodi sviluppo per tutto il comparto delle costruzioni”, hadichiarato la presidente di Ascomac Elisa Cesaretti. “Le nostreimprese – ha aggiunto – costruiscono strade, edifici, estraggono lematerie prime per l’industria, sono le più vicine alle risorse della nostraTerra. Per questo, nonostante la crisi, ci stiamo impegnando in due direzioni:da un lato indirizziamo le attività verso l’innovazione tecnologica, l’altaefficienza di macchine ed impianti, l’elevata formazione e quindiprofessionalità delle maestranze dirette ed indirette, la semplificazioneburocratica, un sempre più elevato standard di sicurezza sul lavoro, sullaqualità di materiali ecosostenibili ed efficienti; dall’altro – ha ripresoCesaretti – tendiamo alla costruzione di un cantiere a impatto energetico edambientale quasi zero,oltre che alla riduzione fino all’eliminazione degliinfortuni, ad una burocrazia più snella nel pieno rispetto della legge e dellasicurezza”.

Lo scenario che emerge dalla rilevazione di AscomacCantiermacchine evidenzia la prosecuzione della contrazione della domanda perla maggior parte delle macchine per i cantieri edili: escavatoricingolati sopra le 6 tonnellate (-24,8%), Skid Loaders gommati (-49%);  iminiescavatori hanno avuto un calo minore (-18,1%) cosi come le pale gommate(-14,61%) e  i tracked loaders (-25%).Da segnalare il dato positivo edelle terne (+38,9%), e degli escavatori gommati (+ 9,4%) macchine, questeultime, prevalentemente utilizzate in settori diversi dall’edilizia. Si trattadi un fattore difficile da interpretare e che sembrerebbe indicare l’esistenzadi nicchie di mercato collegate a mercati come la demolizione o il recupero deirifiuti, così come ad alcuni comparti agricoli nei quali dopo molti mesi siregistra una inversione di tendenza. Anche se le dinamiche relative ai“telescopici” (che si sono ridotti di oltre un terzo rispetto allo stessoperiodo del 2011) non sembrerebbero indicare un reale cambio di rotta neppurenel settore dell’agricoltura. A confermare, invece, il permanere del difficilemomento delle costruzioni, vi sono i dati relativi alle  macchinedestinate ai lavori stradali dove si raggiungono livelli critici con riduzioni,come nel caso dei rulli, di oltre il 28%. Si tratta di un segnale evidentedella mancanza di opere importanti legate alla viabilità oltre che delladifficoltà degli Enti Locali di reperire fondi per i lavori di ripristino deimanti stradali.

 Titty Santoriello . giornalista

Strategie & Comunicazione Srl

Ufficio stampa

via P. Carnabuci, 27 – 00139 Roma

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