L’architettura e il paesaggio nella fotografia pugliese

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Dieci motivi per scegliere LAB. Una riflessione sulla giovane fotografia di ricerca.

foto: © Gianni D'Amico 2013

foto: © Gianni D’Amico 2013

La mostra di fotografia San Girolamo, recentemente inaugurata nella Galleria Spazio Giovani del borgo antico di Bari, si pone a conclusione del laboratorio organizzato dall’associazione culturale LAB, durante il 2012.

LAB (laboratorio di architettura e paesaggio) svolge la propria attività in Puglia e rappresenta una delle realtà più innovative e sicuramente promettenti del panorama della giovane fotografia di ricerca su paesaggio e territorio. L’associazione prende le mosse dalla volontà di alcuni studiosi che hanno deciso di promuovere un’idea di fotografia colta, rivolgendosi alla tradizione documentaria e all’architettura, con una particolare attenzione verso un approccio scientifico e sensibile.

Frutto dello studio di alcuni dei più importanti maestri del panorama nazionale e internazionale, la mostra sintetizza anche la volontà di affrancamento dalla quella tradizione del passato da sempre legata a una retorica visione neorealista.

Tredici i fotografi che hanno preso parte al laboratorio di quest’anno, cinquantacinque le immagini di piccolo e medio formato in esposizione. Elegantemente disposte in un rigoroso ordine sequenziale e organizzate secondo file ordinate, le fotografie si susseguono modularmente, su pareti bianche, bene illuminate. “Ma è un ordine ragionato – fanno sapere i LABattraverso cui raccontare la condizione di uno fra i quartieri del capoluogo pugliese di formazione più recente, quello di San Girolamo. Naturalmente, se si è alla ricerca della ‘bella’ foto, intesa come pittoresco scorcio della città, si resterà delusi – proseguono i fotografi – ma quello che cerchiamo di fare non è certo mettere la gente di fronte a ciò che conosce da sempre”.

Di qui il tentativo di girare la macchina fotografica dall’altra parte e provare a raccontare anche ciò che non piace.

C.Net. Come maiavete deciso di lavorare su un quartiere diciamo ‘informale’ ?

LAB. Il quartiere San Girolamo sorge su un’area della città di Bari, situata a nord, sviluppatasi solo durante la seconda metà del Novecento. L’indagine fotografica in esso svolta è finalizzata a mettere in evidenza luoghi a cui viene data identica importanza rispetto a quelli tradizionalmente conosciuti e che, attraverso l’uso della fotografia, possono essere descritti e studiati scientificamente. Attualmente il quartiere è al centro di importanti cambiamenti contenuti nel piano città e questo ci interessa molto.

C.Net. Non è la prima volta che vi occupate di un lavoro di questo genere.

LAB. No, certo. Molti di noi hanno partecipato individualmente a campagne fotografiche sulla città. Anche in quelle occasioni ci siamo occupati di fotografare là dove nessuno avrebbe mai pensato di guardare, ma l’intento, non è stato ‘sensazionalistico’, come potrebbe pensare qualcuno, caso mai l’esatto contrario.

C.Net. L’attuale panorama della fotografia pugliese sembra investito da una preoccupante deriva amatoriale. In cosa si differenzia la vostra attività ?

LAB. Non si tratta di parlare di fotografia amatoriale o meno. Ci sono alcune realtà di sicuro interesse e fotografi che consideriamo degli importanti maestri della formazione. Noi ci occupiamo di ricerca scientifica sul territorio, correlando il nostro lavoro all’urbanistica. Svolgiamo attività didattica, formando fotografi che vogliano confrontarsi con un ambiente giovane, ma allo stesso tempo intellettualmente elevato. Mi parli di fotografia amatoriale, ma probabilmente la differenza è tra fotografia colta e fotografia disattenta. La seconda è prevalente, ma non è quella che ci interessa.

C.Net. Si tratta di un circolo ristretto allora ?

LAB. No, tutt’altro. LAB si prefigge come scopo quello di favorire la diffusione di un genere fotografico colto, intravedendo nella fotografia di paesaggio e di architettura un ambito di indirizzo e ricerca di probabile interesse. I contatti sono numerosi, soprattutto se si considerano quelli che abbiamo stabilito all’estero. Guardiamo molto alla fotografia americana e tedesca principalmente, e non ci preoccupiamo di piacere a tutti i costi. Recentemente abbiamo ospitato il fotografo statunitense Andrew Phelps, che ha tenuto un workshop svoltosi nelle campagne di Polignano a Mare. La partecipazione numerosa, che ha fatto registrare presenze anche da fuori città, ci ha convinto dell’importanza fondamentale di una fotografia non di clamore. Quando qualcosa funziona la pubblicità non conta. Anzi più ne fai più significa che è necessaria.

C.Net. Si potrebbe dire che guardiate molto al valore documentale dell’immagine e rifiutiate la logica dell’apparenza.

 LAB. Quando documenti qualcosa, non badi al fatto se sia bella o meno. Devi solo raccontare con obiettività, ma non puoi raccontare qualcosa se non hai idea di come farlo. Quello che facciamo è molto diverso dal reportage. Cerchiamo di porci di fronte alla realtà senza pregiudizi, per questo prediligiamo inquadrature frontali, perché un documento o un libro non assumono un’angolazione, non sono obliqui o inclinati.

C.Net. Sembrerà una domanda scontata, ma preferite il digitale o l’analogico?

LAB. E’ già tanto che tu non mi abbia chiesto come ci sia venuta la passione per la fotografia. Sicuramente l’analogico, soprattutto di medio o grande formato, ma il problema non è il mezzo, perché qualsiasi tipo di apparecchio se usato correttamente può andare bene, il problema è come porsi davanti alle cose. Oggi la città di Bari è invasa da moltissime fotografie, ma il livello qualitativo è sacrificato dalla tentazione di realizzare ‘la foto più bella’. L’immagine deve essere ragionata, invece spesso avviene il contrario. Pensiamo che l’educazione visiva dell’immagine vada curata prima ancora di scegliere il mezzo con cui fotografare.

C.Net. Perchè un giovane fotografo dovrebbe decidere di studiare con voi ?

LAB. Spiegaci piuttosto perché ‘Costruzioni.net’ abbia deciso di interessarsi a noi …

C.Net. Perché adoriamo la fotografia amatoriale, è ovvio.

LAB.  A chi la raccontate, come se non sapessimo chi c’è dietro questo articolo.

C.Net. In effetti non è difficile da sapere, è anche riportato sotto il titolo.  Tuttavia, dato che me lo domandi, ti rispondo dicendo che pensiamo che la vostra realtà possa essere un interessante punto di riferimento per coloro che vogliano approcciare seriamente lo studio della fotografia di architettura e di paesaggio. In particolare per gli urbanisti, che a detta di Berardo Secchi dovrebbero usare i piedi, così come dovrebbero fare i fotografi, per studiare il territorio. Infatti molto spesso lo fanno.

C.Net.  Sei soddisfatto della risposta ?

LAB.  A dire il vero non lo so. Non ho ancora capito quali siano i dieci motivi a cui alludi nel titolo.

C.Net. Te ne elenco solo sette, preparati, seri, simpatici, ingegneri, architetti, fotografi e anche un po’ rompiballe.

LAB. Tu quale preferisci ?

C.Net.  Fotografi, ma anche ‘rompiballe’ non mi dispiace.

LAB. Allora fotograferai con noi.

C.Net. Devo ancora decidere se mi siete simpatici.

LAB. Pensavamo di esserlo già.

C.Net. E’ quello che vi faccio credere. In realtà pensiamo che i LAB rappresentino una risorsa importante nell’ambito della giovane fotografia di ricerca in Puglia, ma tralasciamo di scriverlo perchè a voi non piace il clamore. Del resto è una cosa volgare, ma non mi ricordo chi lo abbia detto.

In mostra foto di,  Annalisa Albrizio, Paolo Anaclerio, Alessandro Buzzerio, Emanuele Clarizio, Gianni D’Amico, Mario De Marco, Andrea Dammacco, Pierangelo Del Mastro, Giovanbattista Dipierro, Filippo Ludovico, Angelo Marzella, Maria Giovanna Papadopoulous, Mariangela Ranieri.

La mostra è cura di Michele Cera in collaborazione con Angela Fortunato, Giuseppe Taneburgo, Gianluca Verdesca, Domenico Viatore, Giuseppe Maldera, Giuseppe Olivieri.

Fino al 10 febbraio, orari 18.30 – 21.00. Galleria Comunale Spazio Giovani, via Venezia, 41 Bari.

L’Associazione  LAB, Laboratorio di Fotografia di Architettura e Paesaggio promuove la cultura fotografica attraverso attività didattiche, eventi, esposizioni e progetti fotografici riguardanti il territorio.

Info,  www.labfotografia.it

© Caterina Rinaldo 2013 – Riproduzione vietata

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