L’arte e l’architettura si incontrano per raccontare la storica conquista dell’acqua in Puglia

Il Palazzo dell'Acquedotto Pugliese, Brunetti Cambellotti 1932
Il Palazzo dell'Acquedotto Pugliese, Brunetti Cambellotti 1932

Domani, venerdì 22 febbraio, alle ore 18.00, nel Palazzo dell’Acquedotto Pugliese a Bari, in Via Cognetti, 36, gli autori Carmelo e Giuseppe Calò Carducci, presentano il libro,  Il Palazzo dell’Acquedotto Pugliese di Bari.

A vent’anni dalla prima pubblicazione, completamente rinnovata nei contenuti e nella veste grafica, la casa editrice Adda ripropone l’opera dei fratelli Calò Carducci, tributo per l’acqua e il suo Acquedotto, indispensabile per capire cosa rappresenti, per la storia della Puglia e del meridione d’Italia, il bene comune più prezioso simbolicamente rappresentato dall’edificio barese.

Il Palazzo dell’Acquedotto a Bari, sede degli uffici centrali della complessa struttura industriale, è da considerarsi un’opera unica nel suo genere: un edificio interamente dedicato all’acqua e alle sue multiformi declinazioni; un omaggio al coraggio di quanti, disperatamente, la vollero chiara e salubre anche al limite del sacrificio estremo.

Progettato in stile romanico pugliese nel 1924 dall’ingegner Cesare Brunetti e terminato nel 1932 rappresenta un monumento civile al progresso e alla civiltà. Gli arredi e i decori interni furono realizzati da Duilio Cambellotti che si ispirò al tema dell’acqua affidandosi anche ad importanti ditte per la realizzazione del mobilio, delle vetrate e delle decorazioni marmoree in terracotta e ferro battuto.

Intervengono Fabiano Amati, Assessore regionale alle Opere Pubbliche e Protezione Civile ed Egidio Pani, giornalista e critico teatrale.

Fotografie: Nicola Amato e Sergio Leonardi.

Al termine della presentazione è prevista una visita straordinaria del Palazzo a cura degli autori del libro.

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