DENSITA’ IN_MATERIALI

 Una  raccolta di ‘opere in metallo’ di Daniele Dell’Angelo Custode

Lo ‘scultore del metallo’ Daniele Dell’Angelo Custode sceglie di sorprendere i suoi appassionati collezionisti ed i suoi entusiasti osservatori. Pubblica un catalogo delle sue creazioni curato da Paolo Marzano, il critico d’arte che da tempo segue l’evoluzione del maestro, nell’arte di ‘de-formare’, la sempre più plasmabile, comunicante e sofisticata materia.

Proprio per questa inaspettata occasione, il critico, ha voluto scegliere e selezionare, per la raccolta, una sintesi del notevole e differenziato materiale proposto dell’artista. Nascono così “le pagine di ferro”, come le chiama il curatore, opere realizzate da Daniele Dell’Angelo Custode, nell’ultimo periodo, capaci di sviluppare un linguaggio alternativo e inatteso, dinamico e sorprendente, colmo di varianti inerenti il colto trattamento del metallo che non lasceranno indifferenti i cultori dell’arte contemporanea.

La novità è che tra le opere, sono state inserite anche quelle esposte, in aprile, alla GX Gallery della capitale del Regno Unito e che stanno continuando ad incuriosire gli inglesi.  D’altronde è pur vero che l’interesse suscitato, dalle originali opere di Daniele Dell’Angelo Custode, su espressa richiesta di alcuni galleristi, sono state poi trasferite, in maggio e rimarranno fino ai primi di luglio 2013, al Gherkin Building. Un percorso d’arte contemporanea, dunque, allestito al 40esimo piano, dallo stesso artista e arricchito di nuove opere, in partenza dall’Italia, all’interno del ‘Searcys Club’, uno degli spazi più ‘cult‘ della city londinese.

Dice il curatore: “Il catalogo è stato progettato apposta come un pratico, elegante e particolare ‘quaderno da laboratorio’. Infatti, sembra uscito dagli appunti del tavolo dell’artista. Si è voluto così ‘fermare’, nel tempo, il ‘denso’ lavoro fatto in questi anni, fino alle ultime creazioni, dello scultore. Le opere scelte si caratterizzano per il modo di approcciare la componente materica sottolineando le mirabolanti forze espressive in essa contenute e le rispettive declinazioni ‘irregolari’, potenzialmente reattive, di fronte all’informale elaborazione di quest’arte che, Daniele Dell’Angelo Custode, con l’esperienza e la sua carica emozionale, ha saputo realmente decostruire per meglio comprenderla e rielaborarla”.

Opere derivate anche da molteplici combinazioni, tra sovrapposizioni di materiale (saldature o incollaggi) o la sottrazione di esso (squarci o tagli), delineano una intransigente, disciplinata  e sempre più matura gestione della ‘composizione’, a conferma dell’esperienza nella lavorazione della materia e la continua attività di ricerca espressiva, ‘controllata’, ma mai compiutamente ‘assoggettata’.

D’altronde, l’artista ha sempre sostenuto: “Il ferro lo provochi, lo ìnciti, lo solleciti, ma le regole sono e rimangono sempre le sue. Col mio lavoro, posso solo gestirne le reazioni. Sono queste, infondo, le condizioni poste dalla ‘materia’. E sono regole necessarie per poterne, poi, percepire, nel migliore dei modi, il suo nascosto valore espressivo che attende di completarsi con la sensibilità di tutti noi ”.

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