LEGGE 90/13, DPR 74/13 E REVISIONE UNI/TS 11300: QUALCHE PASSO NELLA DIREZIONE GIUSTA

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Sabato 23 novembre 2013 dalle ore 11 alle 13 si terrà, presso la Fiera del Levante, il convegno ANTA organizzato nell’ambito della manifestazione Pro-Energy. La partecipazione è gratuita.

Il 2012 è stato per l’Italia un anno orribile ed il 2013 si appresta ad essere anche peggio. In economia l’Italia sta sbattendo contro il muro dell’aritmetica: a suon di spese pazze e debiti accumulati ad un certo punto arriva il conto. Qualcosa di simile è successo, come era facile prevedere per il fotovoltaico: esauriti i soldi e saturato il fabbisogno della rete nelle ore vuote non ci sarà più spazio per altre installazioni. Non solo. Stiamo annegando nelle sabbie mobili dei regolamenti. Come uno cerca di fare qualcosa, sbatte contro un numero impressionante di regolamenti, ognuno dei quali prevede una serie di leggi (nazionali, regionali, provinciali, comunali…) e norme tecniche attuative, un “iter“, una “domanda“, un “istruttoria“, un immancabile “costo della pratica“, una “conferenza di servizi“.

Sarebbe interessante fare una statistica su quanto tempo dedichi un professionista italiano a escogitare soluzione tecniche e risolvere le reali esigenze dei clienti e quanto a ottemperare (o aggirare) questo o quel regolamento. Se poi uno tenta di opporsi salta fuori l’immancabile necessità di salvare l’universo. Più modestamente, spesso invece sembra che occorra soddisfare la lobby di turno che è riuscita a tirare la giacchetta giusta oppure inventare un’occupazione per qualche disoccupato.

I guai che ora lamentiamo “vengono da lontano” e sono il risultato di un accumulo pluridecennale di errori ed orrori. In questo modo ci siamo lentamente assuefatti ed abbiamo lasciato correre cose incredibili, per quieto vivere. Ora ne paghiamo le conseguenze con gli interessi. Tutto ciò va detto non per il gusto di lamentarsi ma perché la prima condizione per uscirne è proprio capire e rendersi conto in che razza guaio si è finiti. La seconda è trovare e proporre soluzioni corrette, la terza è riuscire a metterle in pratica. Cosa succede nel frattempo nel settore termotecnico? La calma apparente nasconde molte iniziative in corso di svolgimento.
Alcuni provvedimenti legislativi che aspettiamo da parecchi anni sono in preparazione, si sono parzialmente concretizzati e potrebbero completarsi in tempi brevi. Anche il settore della normazione ha riservato cambiamenti significativi e potrebbe riservarne altri in un prossimo futuro in quanto si sta finalmente completando il quadro di calcolo di tutti servizi coinvolti nel calcolo della prestazione energetica.

• La certificazione energetica si è ormai cristallizzata come procedura di basso profilo. Si discute da anni di controlli e tutto continua come sempre. Il livello dei certificati sta lentamente migliorando solo per la spontanea dignità e buona volontà dei certificatori.
• È stato emanato il decreto sui certificatori. Non potendo far torto a regioni che avevano già preso strade discutibili c’è dentro di tutto. Meglio era non dire niente.
• Non è ancora stato eliminato l’allegato III del famigerato decreto 28, che è semplicemente inapplicabile. Al solito occorrerà arrivare a ridosso della prossima scadenza per (forse) intervenire.
• Il recasting della direttiva sull’efficienza energetica richiede la termoregolazione e contabilizzazione di tutti gli impianti centralizzati esistenti entro il 31/12/2016. Se ne parla ancora poco ma potrebbe essere uno dei provvedimenti più impattanti a breve termine.
• E’ in corso il secondo mandato al CEN per revisionare e rendere realmente utilizzabili le norme EN sul calcolo della prestazione energetica degli edifici. Nel giro di due anni dovrebbe nascere una vera e propria UNI-TS 11300 europea.
• Nel frattempo il CTI sta completando il quadro delle norme UNI-TS 11300 per coprire tutti i servizi da valutare in sede di calcolo della prestazione energetica degli edifici.
• E’ uscito il primo decreto di recepimento della direttiva 2010/31/CE, poi convertito nella legge 90/2013. Come al solito molto è demandato a successivi decreti attuativi ma ci sono già scelte ben precise.
• E’ uscito il DPR 74/2013 che riordina la materia dell’esercizio, conduzione, manutenzione e verifica degli impianti termici, prima sparso fra DPR 412/93 e Dlgs 311/06.
• Sono di imminente pubblicazione le nuove versioni delle norme UNI-TS 11300-1 ed 11390-2. E’ stata pubblicata la raccomandazione R14. Il quadro di calcolo si sta completando, manca solo all’appello la UNI-TS 11300-3 che deve essere completamente rivista. Gli ultimi tre punti fanno un po’ ben sperare. La revisione delle norme UNI-TS 11300 inizia ad eliminare alcune imperfezioni delle prime versioni. La regolamentazione sulla prestazione energetica dovrebbe diventare più ragionevole. Sono piccoli passi ma comunque consolanti in un contesto in cui ogni provvedimento di legge è un disastro. Nel convegno verrà tratteggiato un quadro generale di questa situazione e si analizzeranno alcuni dei provvedimenti più recenti.

La raccomandazione R14: ricominciamo dalle basi” Laurent SOCAL – Presidente ANTA
E’ stata pubblicata raccomandazione CTI R 14. Questa raccomandazione colma un vuoto nella serie delle UNI-TS 11300: ci si era dimenticati della parte 0 ed in particolare della definizione di prestazione energetica. Non deve sorprendere: all’inizio si trattava solo di sistemi semplici. Ora con il moltiplicarsi le tecnologie disponibili e la possibilità di esportare energia oltre a consumarla nascono dei problemi di ” contabilità” energetica. Occorreva precisare bene il concetto di energia primaria. Inoltre occorre specificare se e come possa essere valorizzata energia esportata. In mancanza di convenzioni certe su questi aspetti la prestazione energetica non è univocamente definita. La semplicissima relazione che stabilisce che la prestazione energetica è uguale all’energia primaria consegnata meno l’energia primaria esportata nasconde sotto di sé un intero mondo.

Il DPR 74/2013
Ing. Pasquale Capezzuto – Comune di Bari – Socio ANTA
Il DPR 74/2013 non fa certo la rivoluzione ma precisa meglio le varie figure professionali che ruotano attorno ad un impianto termico ed i loro compiti. Precisa molto meglio la distinzione fra manutenzione e controlli di efficienza energetica nonché il ruolo ed i compiti del “terzo responsabile“. Le verifiche di Comuni e Provincie vengono allineate ai requisiti della Direttiva 2010/31/CE. La materia era dispersa fra DPR 412/93 e s.m.i. e Dlgs 311/2006. Ora è tutta raccolta in questo DPR. Ci si poteva aspettare un po’ di coraggio in più ed in particolare l’abbandono dell’anacronistico limite agli orari di funzionamento degli impianti, da sostituirsi con considerazioni progettuali.

La legge 90/2013: molte promesse ed alcune conferme
Laurent SOCAL – Presidente ANTA
E’ stata pubblicata la legge 90/2013 che intende riordinare la materia della regolamentazione della prestazione energetica e della certificazione energetica. La novità più attesa è il modello dell’edificio di riferimento, enunciata nei concetti ma rimandata ad un regolamento. Vengono confermate alcune anticipazioni della raccomandazione R14. Non da ultimo vengono modificate la definizione di “impianto termico” e cambiate le regole per lo scarico a parete.

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