Storie in discreto disordine. Architetture immaginarie e luoghi della memoria collettiva

FacebookTwitterGoogle+TumblrLinkedInPinterestEmailGoogle GmailWhatsAppCondividi

Mostra di fotomontaggi e opere di Antonio Labalestra

A cura di Caterina Rinaldo

Martedì 10 dicembre 2013 alle 19,30, presso la Galleria Spazio Giovani della città antica di Bari, si inaugurerà la personale di Antonio Labalestra dal titolo “Storie in discreto disordine. Architetture immaginarie e luoghi della memoria collettiva“, una mostra di fotomontaggi e opere a cura di Caterina Rinaldo.

L’attitudine al fotomontaggio architettonico è oggetto di rinnovato interesse tra gli architetti contemporanei quale modalità di studio e ricerca delle relazioni esistenti  tra l’oggetto e la città, tra il luogo e il suo significato storico, quale pratica di rimessa in discussione delle certezze consolidate e apertura verso nuove prospettive di indagine.

Tuttavia  l’intento  di questa mostra  non è assimilabile al lavoro del progettista ma al lento indagare dello storico che non crea, piuttosto disseziona e poi riconnette le parti, indaga relazioni e costruisce nuove corrispondenze logiche facendo emergere correlazioni narrative, individuando l’implicito legame spazio-temporale tra luogo e avvenimento.

Labalestra non aggiunge nulla, non interferisce, non modifica, rilegge e mette in relazione le parti, le fa dialogare e interagire, le ricompone studiandole per riconoscere cosa abbiano in comune esattamente come avviene nel gioco del domino; dà vita come scrive Franco Purini in Comporre l’architettura, “a visioni architettoniche nelle quali si mette in scena l’inaspettato, lo sconosciuto, il sorprendente. Si tratta di immagini scaturite da un puro atto di fantasia le quali, nonostante tale origine, intermedia tra il sogno e il ricordo di qualcosa di perduto, riescono spesso a svelare il lati più nascosti e spesso più illuminanti della realtà”.

La mostra, che riflette approfonditamente sul rapporto esistente tra architettura e letteratura, rappresenta un gioco di parole, un complesso meccanismo mentale attraverso cui provare a leggere, nei collegamenti visivi individuati, nelle relazioni esistenti tra le parti, un percorso di analogie, di nessi storici spesso distanti e insospettabili. E’ la summa stessa della storia che va in scena con la sua complessa stratificazione temporale.

Sedici immagini di formato quadrato divengono sedici opere uniche, documenti in cui gli elementi sono messi in relazione a ricercare riferimenti che sommano più livelli autobiografici: da quello personale dell’architetto a quello di una generazione di teorici e progettisti accomunati da una stessa matrice di formazione culturale. “Sono luoghi”, sempre per citare Purini, “in cui l’errore come risultato dell’errare casuale e imprevisto nel linguaggio produce fulminee associazioni di idee, scambi di significato, ibridazioni, combinazioni inattese di segni, accostamenti apparentemente incongrui di elementi, rivelatori in realtà di un ordine nascosto delle cose”.

Così la Melencolia di Albrecht Dürer diventa l’anticipazione del precipitare dell’architettura contemporanea nella decadenza delle archistar, mentre la denuncia politica della fabbrica di  carbone di Battersea, emblematicamente stigmatizzata dal maiale orwelliano pneumatico, simbolo di una politica dispotica e spietata, traduce l’immagine perfetta voluta dai Pink Floyd per la copertina di Animals, in una mera icona alla Jeff Koons attraverso l’inserimento della Tate Gallery di Herzog & De Meuron che compare al posto dell’edificio industriale, ma di fatto è come se fosse sempre stata lì. Ma è anche quando si riprogetta che la lezione della storia entra nel gioco delle relazioni tra le parti, così il progetto per l’ampliamento della Biblioteca Nazionale di Parigi di Etienne Boullée diventa pretesto per il ribaltamento di una cultura che potrebbe non poggiare più su solide basi.

E’, tuttavia, nell’enigma albertiano dell’occhio alato la chiave di volta per comprendere quanto ci sia ancora da studiare per intendere la relazione segreta esistente tra le cose. L’aspirazione ad una idealità che potrà provenire solo dal disvelamento dei significati contro l’apparenza della realtà mistificata.

Explicanda sunt misteria.

All’interno delle iniziative collaterali alla mostra Sabato 14 dicembre 2013 alle 18,30 l’autore terrà una lectio dal tema, “Architectura ficta. Dalla necessità monumentale all’autobiografia eclettica” dedicata alla lezione delle avanguardie come prodromo di una nuova architettura disegnata.

Caterina Rinaldo

Antonio Labalestra nasce a Torino. Si laurea in Architettura con una tesi in Storia dell’Architettura e teoria della Progettazione con il prof. Pippo Ciorra, il prof. Francesco Moschini e il prof. Franco Purini. Dal 2000 svolge attività didattica nei Corsi di Storia dell’Architettura e di Storia dell’Arte Contemporanea presso il Politecnico di Bari. Consegue istituzionalmente il Master Europeo di secondo livello in Storia dell’Architettura presso l’Università degli Studi di Roma Tre e il Perfezionamento in filosofie teoretiche ed estetiche del Novecento presso i dipartimenti di Lingue e Letterature Romanze e Mediterranee e di Italianistica dell’Università Degli Studi di Bari. Dal 2004 collabora con l’Archivio disegni del Fondo Francesco Moschini Archivio A. A. M. Architettura Arte Moderna per le Arti, le Scienze e l’Architettura avendo l’opportunità di guardare, da un osservatorio privilegiato, una serie di mostre dedicate all’architettura e alle arti ed autori del ‘900. Ha organizzato, coordinato e curato seminari, cicli di lezioni, rassegne cinematografiche, mostre ed eventi espositivi in Italia ed all’estero. All’attività didattica e divulgativa esercitata attraverso interventi ed incontri pubblici, giornate di studio e convegni, associa un’intensa attività editoriale attraverso la pubblicazione di libri, e con interventi su riviste e media specializzati. È autore di saggi, articoli e recensioni dedicati principalmente al rapporto tra arte e architettura e tra storia, teoria e progetto, con pubblicazioni autonome e su riviste italiane di settore, tra queste: “XY dimensioni del disegno”, “Segno”, “L’Industria delle Costruzioni”, “Paesaggio Urbano”, “Disegnare idee immagini” e “Progetti”.

SEGUI SU FACEBOOK

Storie in discreto disordine. Architetture immaginarie e luoghi della memoria collettiva,

di Antonio Labalestra con la collaborazione di Daniela Idda.

A cura di Caterina Rinaldo.

Dal 10 al 16 dicembre 2013, ore 17,00/20,00, lun. e merc. 17,00/21,30. Inaugurazione martedì 10 dicembre 2013, ore 19,30.

Galleria Spazio Giovani, via Venezia 41, città antica di Bari.

Contatti:

http://indiscretodisordine.wordpress.com

indiscretodisordine (AT) email.it

__________________________________________________________________________________________________

Stories in discrete disorder.

Imaginary architecture and places of collective memory

A show of photo-montages and works by Antonio Labalestra

On Tuesday, December 10th, 2013 at 19.30, at the Galleria Spazio Giovani in the ancient city of Bari, the show titled “Stories in discrete disorder. Architectures and imaginary places of collective memory” by Antonio Labalestra will inaugurate, an exhibition of photomontages and works, edited by Caterina Rinaldo.

The attitude to architectural photomontage is the subject of renewed interest among contemporary architects which mode of study and research of the relationships between the object and the city, between the place and its historical significance, such as the practice of questioning  the certainties consolidated and opening up new research perspectives.

However, the intent of this exhibition is not comparable to the designer’s work but the to slow investigation of the historian who does not create, but rather dissects and then reconnect the parties,  investigates relationships and builds new matches by logical correlations so that narratives emerge, identifying the implicit bond space time-between place and event.

Labalestra does not add anything, do not interfere, do not edit, re-read and relates to the parties, let them  dialogue and interact.  The author recompose  by studying them to recognize what they have in common just like it does in the game of dominoes; gives life, as he writes in Franco Purini Comporre l’architettura, “to architectural visions in which he depicts the unexpected, the unknown, the surprising. These images resulting from an act of pure imagination, which, in spite of that origin, intermediate between the dream and the memory of something lost, can often reveal the most hidden and often more illuminating of reality“.

The exhibition, which reflects in detail on the relationship between architecture and literature, is a play on words, a complex mental mechanism through which to try to read, visual connections identified in the relations existing between the parties,  a path similarities of historical connections often distant and unexpected. And the summa of history itself that is staged with its complex temporal stratification.

Sixteen square format images become sixteen unique works, documents in which the elements are placed in relation to research references that add up to more autobiographical levels: from his own the personal ego to that of a generation of theorists and designers united by a common training matrix culture. “There are places“, again to quote Purini, “in which the error as a result of random mistakes and unexpected language produces lightning associations of ideas, meaning, hybridizations, unexpected combinations of signs, combinations of seemingly incongruous elements, detectors actually a hidden order of things“.

So the Melencolia by Albrecht Dürer becomes the anticipation of the fall in the decay of the archistars of contemporary architecture, while the political denunciation of the charcoal factory in Battersea, symbolically stigmatized by the tire Orwellian pig , a symbol of  policy despotic and

ruthless, translates the perfect image desired by Pink Floyd for the cover of Animals, a mere icon to Jeff Koons through the inclusion of the Tate Gallery Herzog & De Meuron, which appears in place of the industrial building , but in fact it is as if always been there. But it is also when you redesign, the lesson of the story comes into play relations between the parties, so the project for the extension of the National Library in Paris by Etienne Boullée becomes an excuse for the overturning of a culture that may not be based on more solid bases.

It is, however, the enigma  Alberti’s  winged eye, the key to understand how much there is yet to be studied to understand the secret relationship between things . The aspiration to ideals that can only come from the unveiling of the meanings against the appearance of reality mystified 

Explicanda sunt misteria.

Inside the events taking place at the show on Saturday, December 14th, 2013 at 18.30 the author held a keynote on the theme, “Architectura ficta. Monumental autobiography out of necessity eclectic” dedicated to the lesson of the avantgarde as a precursor of a new architecture designed.

Antonio  Labalestra was born in Turin. He graduated in Architecture with a degree in Architectural History and Theory of Design with prof. Pippo Ciorra, prof. Francesco Moschini and prof. Franco Purini. Since 2000 he has been teaching courses in the History of Architecture and Contemporary Art History at the Polytechnic of Bari. Follows institutionally the European Master ‘s Degree in History of Architecture at the University of Roma Tre and Improvement in theoretical and aesthetic philosophies of the twentieth century in the departments of Romance Languages ​​and Literatures and of Italian and Mediterranean University degli  Studi di Bari. Since 2004 collaborates with the designs of the Fund Francesco Moschini Archive A. A. M. Architecture Modern Art for the Arts, Sciences and Architecture having the opportunity to watch, from a vantage point, a series of exhibitions dedicated to architecture and the arts, and authors of the 900. He has organized, coordinated and edited seminars, lectures, film festivals, exhibitions and events in Italy and abroad. He teaches and popularizes exercises through interventions and public meetings, study days and conferences, he adds intense publishing activity through the editing of books, journals and speeches and specialized media. He is the author of essays, articles and reviews devoted primarily to the relationship between art and architecture and history, theory and design , with independent publications and journals of Italian architecture, such as: “XY dimensioni del disegno“, “Segno“, “L’industria delle costruzioni “,”Paesaggio urbano“, “Disegnare idee immagini” and  “Progetti“.

Stories in discrete disorder. Imaginary architecture and places of collective memory,

di Antonio Labalestra con la collaborazione di Daniela Idda.

Editing by Caterina Rinaldo.

Opening: Tuesday, December 10, 2013 , 19.30.

Opening: December 10 to 16 , 2013, at 17.00 / 20.00 , Mon. and Wed. 17,00 / 21,30.

Galleria Spazio Giovani, via Venezia 41, the ancient city of Bari.

Contact:   http://indiscretodisordine.wordpress.com

                 indiscretodisordine@email.it

FACEBOOK

Articoli correlati
CORSO DI AGGIORNAMENTO PER COORDINATORI PER LA SICUREZZA IN FASE DI PROGETTAZIONE ED ESECUZIONE AI S...
Il Centro di Formazione ARCHITA, organizza il primo corso di aggiornamento per coordinatori per la s...
56° Congresso Nazionale Ordini Ingegneri d'Italia - Concorsi e bandi
Dal 7 al 9 settembre si svolgerà a Bari, presso il Teatro Petruzzelli, il 56° Congresso Nazionale ...
Il recupero dei grandi complessi architettonici e urbani del Novecento
Al via al Politecnico di Bari un ciclo di incontri sull'urbanistica e l'architettura della città. Il...
Rivisitazioni a cielo aperto, dieci fotografi per Polignano a Mare
Mostra a cielo aperto di fotografia per la promozione delle risorse territoriali Giovedì 12 luglio ...
Mamma Roma. Visioni di Roma Antica con Piranesi e Pasolini
Le visioni di Roma aprono un anno di mostre al Palladio Museum Il Palladio Museum ha prodotto u...
#ComprateviEdileArchitettura
Disillusi dall'università che credevano essere la migliore, un’istituzione seria in grado di garanti...
Ediltrophy 2015: al via le selezioni regionali per i migliori muratori d’Italia
Ediltrophy 2015 al taglio del nastro Dal 13 settembre al via le selezioni regionali per i migliori ...
Roma: domani 10 settembre, presso la Casa dell'Architettura di Roma, il workshop design, sostenibili...
Tubes radiatori in collaborazione con l’ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conserva...
AL 50° MARMOMACC LA PIETRA NATURALE PARLA TUTTE LE LINGUE DEL MONDO
Al via domani il più importante salone dedicato al business e alla cultura del marmo. Internazionali...

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.