L’ordine degli ingegneri e l’obbligo della formazione

© Carmelo Torre
© Carmelo Torre 2014

A partire dal 1 gennaio 2014 anche gli Ingegneri sono “obbligati” a formarsi per poter esercitare la professione. Durante questi primi mesi di applicazione di tale obbligo ci si è resi conto di notevoli problematiche connesse all’aggiornamento professionale.

La prima domanda che viene posta, quando si pubblicizza un evento è: “sì, ma rilascia CFP?”  E quando la risposta è affermativa, l’afflusso di colleghi che partecipa a tali seminari o convegni è elevata, anche superiore alle aspettative.

Ad esempio, in occasione del seminario tenutosi il giorno 4 marzo 2014 presso l’Aula Magna del Politecnico di Bari sono intervenuti circa 500 colleghi, con evidenti, quanto ovvie, problematiche logistiche.

L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari conta circa 7.100 iscritti e il Regolamento per l’Aggiornamento della Competenza Professionale e le successive Linee di Indirizzo emanate dal CNI prevedono per tutti gli iscritti la decurtazione annua di 30 CFP dal monte dei CFP di ognuno.

Gli Ordini territoriali hanno quindi ereditato il complesso ed oneroso compito di garantire la formazione professionale a TUTTI i propri iscritti.

In particolare, si legge nelle Linee di indirizzo al punto 2.7: Le attività formative organizzate dagli Ordini territoriali devono riguardare tutti e tre i settori e permettere l’attribuzione di 35 CFP all’anno, di cui almeno 5 rientranti obbligatoriamente nell’area tematica “etica e deontologia professionale”.

L’Ordine degli Ingegneri della Provincia Bari con i suoi 7.100 iscritti, dovrebbe garantire un monte ore annuo di formazione pari a 248.500 ore. Tale numero appare immediatamente difficilmente applicabile seguendo l’organizzazione classica degli eventi che producono CFP.

Da consultazioni con numerosi colleghi sono sorti, in questi giorni, dei dubbi alquanto ragionevoli e pertinenti.

Ne riportiamo alcuni:

cosa succederebbe se i partecipanti dovessero essere 700 (appena il 10% degli iscritti) o più?

Dove potrebbero essere organizzati questi eventi ?

Quante volte dovrebbero essere reiterati affinché si possa assicurare il monte ore minimo previsto dal CNI?

 Il gruppo di Facebook denominato Comunicazione 2.0 Ingegneri della Provincia di Bariha lanciato un’iniziativa:

realizzazione di una piattaforma e-learning da attivarsi sul sito dell’Ordine, tramite la quale, previa registrazione, gli iscritti possano accedere a contenuti formativi ed acquisire Crediti Formativi Professionali, a seguito di frequenza e verifica di apprendimento. La verifica si rende necessaria, in questo caso, per accertare l’effettiva frequenza da parte dell’utente in modalità remoto e l’efficacia didattica dell’evento formativo medesimo.

Sul gruppo è possibile scaricare la prima bozza della proposta che, se dovesse essere condivisa da un grande numero di iscritti, verrebbe successivamente portata all’attenzione del Consiglio dell’Ordine.

Suggeriamo quindi tutti gli interessati a prendere visione della proposta e condividerla.

Antonella STOPPELLI, Alessandro CANNAVALE

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COMMENTS

  • Roberto Masciopinto

    Ottima Iniziativa. Le idee e le proposte degli scritti sono la forza dell’operatività. Il miglioramento della fruibilità della formazione consentirà agli iscritti di arrivare alla formazione come “diritto” e non solo come un “dovere”…una formazione SOSTENIBILE non solo economicamente…quindi, AVANTI con le IDEE ed i SUGGERIMENTI. Grazie.
    Roberto Masciopinto
    Consigliere Segretario Ordine Ingegneri della Provincia di Bari.

  • Daniele Marra

    Bell’articolo, un solo appunto, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari è già da tempo impegnato, anche a livello nazionale, nella realizzazione di una piattaforma che permetta di trasmettere e accreditare i corsi online. Cionondimeno siamo molto attenti alle proposte dei nostri iscritti per migliorare il metodo.

    Daniele Marra

    Consigliere Ordine Ingegneri della Provincia di Bari

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