Glass Tea House Mondrian by Hiroshi Sugimoto

FacebookTwitterGoogle+TumblrLinkedInPinterestEmailGoogle GmailWhatsAppCondividi
L’artista giapponese Hiroshi Sugimoto realizza la sua prima opera architettonica a Venezia sull’Isola di San Giorgio Maggiore.
Venezia, 22 aprile 2014. Il prossimo 6 giugno 2014, sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, nell’ambito delle attività organizzate da Le Stanze del Vetro, progetto voluto dalla Fondazione Cini e Pentagram Stiftung, sarà inaugurato il Glass Tea House Mondrian, un padiglione temporaneo realizzato dall’artista e fotografo giapponese Hiroshi Sugimoto, conosciuto a livello internazionale per i suoi scatti in bianco e nero. Sugimoto, per la prima volta a Venezia, progetta una struttura architettonica realizzata da Le Stanze del Vetro con il sostegno di Sumitomo Forestry Co. Ltd. e Fondazione Bisazza,  in collaborazione con Asahi Building- Wall Co. Ltd.
All’iniziativa hanno collaborato i Musei Civici di Venezia, con il prestito di alcuni reperti archeologici, e lo studio Cattaruzza Millosevich Architetti Associati che si è occuapto della progettazione e realizzazione del padiglione. In concomitanza con l’apertura della “Glass Tea House Mondrian”, la Fondazione Bevilacqua la Masa, dedica a Hiroshi Sugimoto un’antologica inedita di fotografie d’architettura allestita nella nella sede di Palazzetto Tito a Venezia. La rassegna, insieme al progetto de “Le Stanze del Vetro“, farà di questo protagonista internazionale e del suo impegno verso l’ambiente costruito, un punto chiave della stagione veneziana in occasione della Biennale Architettura.
L’opera costituisce una iniziativa nuova rispetto a quelle presentate finora, allargando gli orizzonti del progetto e coinvolgendo artisti di fama internazionale nella realizzazione di padiglioni o installazioni per il giardino prospicente Le Stanze del Vetro, sul modello delle Pavilion Series della Serpentine Gallery di Londra.
Glass Tea House Mondrian” di Hiroshi Sugimoto si ispira allatradizione giapponese della cerimonia del tè, così come riformata dal maestro Senno Rikyû. Il padiglione si compone di due elementi principali: la prima, lunga circa 40 metri e larga 12,5 metri, si snoda attraverso un percorso che comprende una lunga vasca d’acqua e che conduce il visitatore  all’interno di un cubo di vetro di 2,5 x 2,5 metri dove, a cadenza regolare, si tiene la cerimonia del tè. Il cubo accoglie, insieme al maestro cerimoniere, due visitatori alla volta, mentre il pubblico può assistere raccogliendosi ai lati della struttura vetrata. Gli utensili utilizzati per la cerimonia sono disegnati da Hiroshi Sugimoto e prodotti da artigiani di Kyoto.
La struttura flessibile del padiglione e la sua natura provvisoria consentirà di utilizzare lo spazio esterno per incontri e dibattiti.
Glass Tea HouseMondrian” costruisce un dialogo forte tra interno ed esterno, natura e artificio, chiuso e aperto, leggero e pesante, acqua e terra, un rapporto che si traduce nell’utilizzo del legno proveniente dal Giappone impiegato per la realizzazione del percorso esterno, del mosaico per la vasca d’acqua e del vetro per la realizzazione dello spazio privato.
La struttura esterna è interamente costruita in legno di cedro proveniente dal Giappone, e realizzata dall’azienda Sumitomo Forestry Co. Ltd , scelta da Hiroshi Sugimoto per l’impegno dimostrato nel contribuire alla ricostruzione delle aree devastate dal terremoto e dallo tsunami del Tō hoku del 2011. Il contributo della Sumitomo Forestry è stato fondamentale soprattutto nella costruzione del recinto esterno, che si ispira volontariamente al Santuario di Ise.  La vasca d’acqua, che accompagna il visitatore al punto finale del padiglione è realizzata grazie alla collaborazione con Fondazione Bisazza, specializzata nella produzione di mosaici di vetro per soluzioni d’interni ed esterni. Il cubo di vetro, infine, è opera dell’azienda Asahi Building-Wall Co. Ltd , leader nella progettazioni di strutture architettoniche in vetro e in soluzioni ingegneristiche per la costruzione di facciate in vetro o componenti strutturali di edifici.
Hiroshi Sugimoto
Nato a Tokyo nel 1948, Sugimoto vive a New York dal 1974. Fotografo ha esposto i suoi lavori nei principali musei del mondo. Recentemente, ha espanso gli orizzonti della sua ricerca artisti ca alla lettura e all’architettura. Nel 2008, Sugimoto fonda New Material Rese arch Laboratory, uno studio di architettura subito impegnato nella progettazione dell’Izu Photo Museum nella prefettura di Shizuoka (Giappone).
Le opere letterarie più recenti includono “Sense of Space” pubblicato da Magazine House, e “Origin of Art” pubblicato dall’editore Shincho-sha.
Grande conoscitore delle arti e del teatro tradizionali giapponesi, Sugimoto ha diretto per il Ningyo Joruri Bunraku di Osaka (tradizionale teatro giapponese delle marionette) lo spettacolo “Sugimoto Bunraku Sonezaki Shinju: The Love Suicides at Sonezaki” che è stato riproposto a Madrid, Roma e Parigi nell’autunno del 2013 e di nuovo a Tokyo e Osaka nel marzo del 2014.
Sugimoto è stato insignito di molti premi, incluso il “21st Praemium Imperiale” nel 2009, la “Medaglia d’Onore” dal governo giapponese nel 2010, e la “Medaglia dell’Ordine delle arti e delle lettere” (Officier dans l’Ordre des Arts et des Lettres) dal governo francese nel 2013.
Articoli correlati
Laboratorio di fotografia di architettura e di paesaggio
Inizia mercoledì 4 aprile alle ore 19,30 presso CampusX a Bari (via Amendola 184) il “Laboratorio di...
Lectio magistralis di ABDR/Opere e progetti. Ieri, oggi, domani
La lezione è promossa in occasione della presentazione ufficiale del Workshop Internazionale di Arch...
Bioarchitettura: architettura vivente, come progettare la normalità
Bari, 29 giugno 2012 – Un convegno internazionale e una mostra itinerante che ha già toccato le citt...
TRIBUTO A PAOLO SOLERI, L'IDEOLOGO DELL'ARCOLOGIA
Martedì 24 settembre il Salone internazionale della Ceramica per l'Architettura e dell'Arredobagno d...
SEU sistemi di efficienza dell’utenza
Strumento per rendere competitive le fonti alternative. Lo stato dell’arte. Il chilometro zero è la ...
Paulo Mendes da Rocha, tecnica e immaginazione
Si inaugura oggi presso La Triennale di Milano la mostra dedicata a Paulo Mendes da Rocha, a cura di...
L’Italia sta invecchiando… e anche le sue case
11,6 milioni di abitazioni hanno più di 40 anni di età, sono energivore e dispendiose per i cittadin...
La Triennale lancia due CALL per l'architettura e la nuova moda italiana
È online il bando della "V Edizione della Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana". Le ca...
Giornate dell'Architettura in Alto Adige
Dall'11 al 14 giugno, un nuovissimo appuntamento dedicato alla scoperta del patrimonio architettonic...

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.