Una facoltà a misura di docente

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Riceviamo e trasmettiamo dagli studenti del Politecnico di Bari

Non si ferma la campagna di protesta #ComprateviEdileArchitettura iniziata, durante la settimana scorsa, dagli studenti del Politecnico di Bari per manifestare contro i disagi permanenti del corso di laurea in Ingegneria Edile-Architettura. Un nuovo importante risultato, conseguito in Consiglio di Amministrazione, si aggiunge all’attività intrapresa dai ragazzi: i rappresentanti delle associazioni studentesche sono riusciti ad impedire l’approvazione di un Regolamento Didattico, totalmente nuovo per il Corso di Laurea Magistrale di Ingegneria Edile Architettura, che sarebbe stato applicato anche agli studenti già immatricolati,  sostituendo di fatto quello esistente.

Gli studenti del corso hanno poi portato la protesta nell’Aula Magna “Attilio Alto” del Politecnico di Bari, in cui si stava svolgendo una Conferenza di Ateneo aperta a tutto il corpo docente e non docente.

In coda agli interventi programmati, i ragazzi hanno descritto il proprio disagio mediante una lettera di denuncia della situazione critica conseguente all’applicazione della “riforma Gelmini“.

Due anni fa la Facoltà di Architettura ospitava unicamente il corso omonimo e quello di Disegno Industriale, ed era sotto la guida del Preside Claudio D’amato Guerrieri – oggi Direttore del Dipartimento ICAR, il Dipartimento che vede nella sua composizione solo l’aggiunta del Corso di Ingegneria Edile Architettura a quelli della ex Facoltà già confluiti nella nuova struttura organizzativa.

Il Direttore è il fondatore dell’ex Facoltà di Architettura e questo forse rende più chiaro il suo forte senso di possessività e spiega il clima omertoso che si respira nel Dipartimento stesso.

I rappresentanti gridano da mesi l’ingiustizia e inapplicabilità delle regole imposte in Consigli che vedono  il silenzio sconcertante degli altri componenti.

Gli studenti hanno deciso quindi di sfruttare la stampa e i social network per accendere i riflettori sul Politecnico di Bari ed arrivare ad essere ascoltati dal Ministro dell’Istruzione quanto prima.

© Riproduzione riservata.

fotografia © Luca Pontrelli 2014

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