L’Italia sta invecchiando… e anche le sue case

FacebookTwitterGoogle+TumblrLinkedInPinterestEmailGoogle GmailWhatsAppCondividi

11,6 milioni di abitazioni hanno più di 40 anni di età, sono energivore e dispendiose per i cittadini

Obsolescenza e spazi meno efficienti riducono il valore degli immobili del 25%


Milano, novembre 2014 – L’Italia è uno dei Paesi con la popolazione più anziana del mondo, e anche le nostre case lo dimostrano: il 36,6% delle abitazioni del nostro Paese (11,6 milioni di unità immobiliari) ha più di 40 anni di vita, con picchi del 42% in alcune grandi città. Questo è quanto emerge dall’ultima indagine dell’Ufficio Studi di Immobiliare.it (http://www.immobiliare.it), che ha evidenziato la crescita progressiva del numero di abitazioni che necessitano di interventi di manutenzione.
Se si considera, invece, come anno di riferimento il 1977 – anno cruciale per l’edilizia perché sono entrate in vigore le prime norme sull’efficienza energetica degli edifici – la percentuale di abitazioni costruite prima di questa data arriva al 58,4%: 18,5 milioni di immobili su tutto il territorio nazionale non sono stati progettati in un’ottica di risparmio energetico.
L’età avanzata del patrimonio lo rende quindi, oltre che obsoleto, anche particolarmente energivoro: un immobile che supera i 30 anni di età consuma in un anno, mediamente, dai 180 ai 200 Kwh/mq. Un fabbisogno enorme se si considera che un’abitazione in classe B, standard minimo per le nuove costruzioni, arriva a consumare in media tra i 30 e i 40 Kwh/mq all’anno.
«È ora di riqualificare il nostro patrimonio immobiliare – ha dichiarato Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it – e per farlo bisogna limitare la costruzione di nuove abitazioni, puntando alla manutenzione di quelle già esistenti e invecchiate. In questo modo, si ridurranno il consumo del suolo, il fabbisogno energetico globale e la necessità di infrastrutture per la mobilità. Reinvestire sui quartieri obsoleti delle nostre città, infine, può rivelarsi la risposta migliore alla nuova domanda abitativa».
A livello di regioni, è la Basilicata a contare il numero maggiore di abitazioni costruite prima del 1970: qui queste arrivano a rappresentare il 39,3% del totale. Al Sud si registra il patrimonio immobiliare più datato: in Sicilia, Campania e Abruzzo la percentuale di abitazioni con oltre 40 anni di età arriva a incidere del 38,3% sul totale; seguono Marche (38,2%) e Calabria (38,2%). In Friuli Venezia Giulia e in Trentino Alto Adige la percentuale degli immobili che risalgono a prima del 1970 è la più bassa del Paese, rappresentando rispettivamente il 31,2% e il 31,3% del totale.
Guardando alle città, Potenza arriva ad avere il 42% del totale delle abitazioni risalenti a più di 40 anni fa. La segue Palermo, dove l’incidenza di questi immobili risulta al 41,3%. A contare il dato più basso è Rimini, dove ci si ferma al 32,2%. A Roma il livello è piuttosto elevato e arriva al 38,3%; più basso quello di Milano dove sul totale delle abitazioni, il 33,5% del totale risale a prima del 1970.
Effettuare lavori di ristrutturazione permetterebbe di evitare la svalutazione degli immobili: secondo i calcoli dell’Ufficio Studi, gli immobili ultraquarantenni non ristrutturati hanno un prezzo al metro quadro mediamente inferiore del 25% rispetto ad abitazioni realizzate a partire dal 2000. Le città capoluogo di regione in cui si registra la maggiore differenza di prezzo tra immobili ultraquarantenni (e allo stato originale) ed immobili nuovi sono Trieste e Torino: qui abitazioni di questo tipo costano, mediamente, circa il 30% in meno.

Fonte: Ufficio Studi Immobiliare.it

Per ulteriori informazioni:
Ufficio Stampa Immobiliare.it

Articoli correlati
Il Vecchio Ordinamento e l'esame di abilitazione
Contenuto: # DPR328: che cos'e'? # I motivi della protesta # Il Movimento Nazionale DPR328 # V...
Esame di Stato V.O. Il nuovo successo del Movimento DPR328
Transitorio 2011. Un meccanismo a due tempi Pubblicato il D.P.C.M. che estende il transitorio fino...
Tetralogia della polvere
Uno splendido edificio antonelliano abbandonato per oltre trent’anni. Una storia dimenticata trasfor...
Il film "La visione di Paolo Soleri: profeta nel deserto" fa registrare il tutto esaurito
THE VISION OF PAOLO SOLERI: PROPHET IN THE DESERT  EUROPEAN PREMIERE!  SOFIA, BULGARIA Sofia I...
Storie in discreto disordine. Architetture immaginarie e luoghi della memoria collettiva
Mostra di fotomontaggi e opere di Antonio Labalestra A cura di Caterina Rinaldo Martedì 10 dicem...
92 TWh di energia risparmiata e 7.400 milioni di giro d’affari stimato. Ecco il potenziale beneficio...
Se ne è parlato ieri a Milano durante la prima tappa del Comfort Technology Roadshow di MCE – Mostra...
AL 50° MARMOMACC LA PIETRA NATURALE PARLA TUTTE LE LINGUE DEL MONDO
Al via domani il più importante salone dedicato al business e alla cultura del marmo. Internazionali...
Gli effetti della corrosione sulle strutture in acciaio: il metodo suggerito dall’Eurocodice 3
Gli effetti della corrosione sulle strutture in carpenteria metallica possono essere notevoli e, spe...
LA XXVIII EDIZIONE DI RESTRUCTURA CHIUDE CON 25.000 visitatori
L'unica fiera italiana interamente dedicata a riqualificazione, recupero e ristrutturazione registra...

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.