Trecentomila metri quadrati di calcestruzzo per le gallerie del Quadrilatero

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Un’opera all’avanguardia nel panorama nazionale delle costruzioni nel campo della viabilità. 

Lo scorso 7 novembre si è tenuta una giornata di approfondimento tecnico sulle pavimentazioni stradali. Atecap (Associazione Tecnico Economica del Calcestruzzo Preconfezionato),  Aitec (Associazione Italiana Tecnico Economica del Cemento) e Federbeton (Federazione delle Associazioni della Filiera del Cemento e del Calcestruzzo Armato) hanno partecipato ad una visita esclusiva alle gallerie del maxi-lotto 1 del Quadrilatero Marche-Umbria (SS 77 della Val di Chienti) insieme a rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, tecnici di Roma Capitale e Strada dei Parchi, docenti dell’Università di Roma “La Sapienza” e dell’Università Politecnica delle Marche. È stato così possibile toccare con mano una realizzazione unica per il nostro Paese che comprende più di 40 km di strade in calcestruzzo all’interno delle gallerie.

 Il Quadrilatero Marche-Umbria è un’imponente opera infrastrutturale che, una volta terminata, permetterà un collegamento stradale rapido fra l’Umbria e le Marche. In particolare la SS 77 della Val di Chienti, maxi-lotto 1 del progetto viario, metterà in comunicazione le città di Foligno (Umbria) e Civitanova Marche (Marche) attraverso 13 viadotti e 13 gallerie.

La soluzione scelta per le gallerie pone questa opera fra le avanguardie delle costruzioni nel panorama nazionale. In tutte le gallerie con lunghezza maggiore di 1.000 metri è stata, infatti, realizzata una pavimentazione in calcestruzzo per un totale di 40 km e 300.000 metri quadrati.

I protagonisti della realizzazione dell’opera, Val di Chienti e Consorzio Stabile San Francesco, hanno soddisfatto la curiosità dei partecipanti alla visita condividendo i dettagli tecnici dell’esperienza e le scelte organizzative che hanno portato ad un risultato di grande soddisfazione anche per la committenza, la Quadrilatero Marche Umbria.

La soluzione JPCP (jointed plain concrete pavement) è risultata la più idonea nel caso specifico e si compone di lastre in calcestruzzo non armato. La compartecipazione fra le lastre è realizzata attraverso un sistema di giunti longitudinali e trasversali armati che consentono di controllare le deformazioni del calcestruzzo limitando le sollecitazioni meccaniche di origine termica ed igrometrica e la conseguente formazione di fessure.

Alla buona riuscita dell’opera hanno contribuito indubbiamente le competenze tecniche dei partner ma soprattutto la forte sinergia fra di essi. Fondamentale è stato il ruolo dei produttori di calcestruzzo, riuniti nel Consorzio Stabile San Francesco, che sono stati capaci di andare oltre la semplice fornitura di materiale per partecipare direttamente anche alle fasi di posa in opera.

Stati Uniti, Canada, Germania, Austria, Belgio, Olanda e Regno Unito hanno da tempo adottato la pavimentazione in calcestruzzo come standard, non solo in galleria. Con l’esperienza del Quadrilatero i vantaggi di questa soluzione in termini di sostenibilità ambientale, economica e sociale saranno finalmente sotto gli occhi di tutti anche nel nostro paese.

Atecap, insieme ad Aitec e Federbeton, attraverso iniziative analoghe intende dare la massima visibilità alle eccellenze del settore la cui condivisione è strategica per la crescita dell’intero comparto.

 ATECAP, Associazione Tecnico Economica del Calcestruzzo Preconfezionato, riunisce da oltre venti anni i produttori italiani di calcestruzzo preconfezionato corretti e qualificati. Parte dell’Ermco, l’Associazione europea di produttori di calcestruzzo preconfezionato e componente di Federbeton e Federcostruzioni, ambedue appartenenti a Confindustria,  ATECAP favorisce lo sviluppo del settore assistendo le imprese associate in tutti i campi dove si riscontrano esigenze di tipo tecnico, normativo e di mercato promuovendo, attraverso il confronto delle esperienze, l’analisi delle situazioni produttive e delle prospettive del mercato.

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