Palazzo Cini, riapre il secondo piano nobile della casa-museo

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Il 25 aprile si apre la stagione 2015 di Palazzo Cini, ricca di eventi e novità, tra cui la riapertura del secondo piano nobile con un omaggio alla contemporaneità: una mostra di Ettore Spalletti. Nuove opere dalle collezioni di Vittorio Cini andranno ad arricchire il primo piano che ospita dipinti toscani e ferraresi, con opere di Giotto, Guariento, Botticelli, Filippo Lippi, Pontormo. 

© Matteo De Fina 2015.

La Galleria di Palazzo Cini a San Vio, straordinaria casa-museo un tempo dimora di Vittorio Cini, riaprirà al pubblico il 25 aprile 2015 con alcune importanti novità: l’arrivo di nuove opere d’arte e arredi, provenienti dalle collezioni personali di Vittorio Cini, e l’apertura del secondo piano nobile, recentemente restaurato, che ospiterà un programma di mostre temporanee e attività culturali, come il ritorno dell’iniziativa l’Ospite a Palazzo e delle Conversazioni d’arte.

Scrigno di capolavori – tra cui una trentina di dipinti di scuola toscana, donati da Yana Cini alla Fondazione Giorgio Cini nel 1984, e alcuni dipinti di scuola ferrarese concessi nel 1989 da Ylda Cini Guglielmi di VulciPalazzo Cini San Vio riaprirà in aprile con l’arrivo, fra gli altri, di un monumentale tavolo cinquecentesco e di un armadio intagliato, ornato da graziose figure muliebri e amorini, entrambi riferiti a Jacopo Sansovino (Firenze, 1486-Venezia, 1570).

Tra le novità, anche importanti opere pittoriche, prima fra tutte una preziosa tavola di Stefano di Giovanni detto il Sassetta (Cortona, 1400 circa – Siena, 1450), raffigurante San Giovanni Evangelista, artista di cui la Galleria già possiede la tavola con la Madonna dell’Umiltà, che rende ancora più ampio il panorama della pittura senese del Quattrocento, rappresentato anche dalle tavole del Maestro dell’Osservanza, di Matteo di Giovanni e di Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta.

Oltre alla tavola di Sassetta troverà posto anche una tela del tardo rinascimento con un Ritratto di gentiluomo con guanti già attribuito Girolamo Romanino e due straordinarie tele di Giandomenico Tiepolo, figlio di Giambattista Tiepolo, raffiguranti due ‘teste di fantasia’, ritratti virili ideali, esempi di un genere diffuso nel Settecento a Venezia.

Ancora, si potranno ammirare uno straordinario reliquario in argento con il busto di San Valerio prezioso lavoro di oreficeria francese del XIV secolo e un raro elaborato portadocumenti della metà del Quattrocento in cuoio rosso cesellato e cuir bouilli, appartenuto al duca di Ferrara Borso d’Este, come rivela lo stemma di famiglia che decora il fronte.

Anche nel 2015 proseguirà la rassegna L’ospite a Palazzo, che, grazie a intese con importanti istituzioni italiane e internazionali, vedrà le sale della collezione permanente di Palazzo Cini accogliere periodicamente un’opera ‘ospite’, per intrecciare relazioni visive, dialogiche e di contenuto con le altre opere della Galleria. Si iniziaerà a giugno con l’arrivo della celebre Madonna di Pontassieve di Beato Angelico (1435 circa), proveniente dalla Galleria degli Uffizi di Firenze, tavola databile agli ultimi anni di attività dell’artista, probabile scomparto centrale del perduto polittico realizzato per la città toscana. Il dipinto di Beato Angelico arriverà a Palazzo Cini in concomitanza con l’apertura della mostra Piero di Cosimo. Pittore “fiorentino” eccentrico tra rinascimento e maniera (Firenze, 23 giugno – 27 settembre 2015) che vedrà esposti i due dipinti di Piero di Cosimo: la Madonna con Bambino e Angeli (attualmente esposta nella mostra Piero di Cosimo: The Poetry of Painting in Renaissance Florence alla National Gallery of Art di Washington) e la Sacra Famiglia con San Giovannino.

Gli arredi, i dipinti e gli “ospiti” a Palazzo saranno tema delle Conversazioni d’arte, cicli di incontri pensati per fornire occasioni di dialogo tra i visitatori, che siano essi esperti, appassionati o semplici curiosi, e storici dell’arte. Occasioni per evocare e approfondire grandi tematiche della storia dell’arte in un contesto unico, in cui sono riuniti capolavori quali i dipinti toscani e ferraresi, sculture lignee, rami smaltati di manifattura veneziana, avori medievali e rinascimentali, porcellane e arredi.

Una delle novità più importanti sarà proprio la riapertura del secondo piano nobile: questo spazio, pensato per l’esposizione di materiali conservati nei Fondi dell’Istituto di Storia dell’arte sull’Isola di San Giorgio, sarà inaugurato, in concomitanza con la Biennale di Venezia, con un omaggio alla contemporaneità: un progetto espositivo del maestro Ettore Spalletti, realizzato ad hoc per il Palazzo, interagendo con lo spazio, come se ci fosse una continuità ideale con il passato, quando era vissuto del grande collezionista Vittorio Cini.

Ettore Spalletti (1940) – grande maestro che ha rappresentato l’Italia alla Biennale di Venezia, celebrato recentemente da grandi antologiche e le cui opere sono esposte nei più prestigiosi musei italiani e stranieri, Ettore Spalletti interverrà a Palazzo Cini dove sarà allestita una mostra espressione di una relazione profonda con uno spazio che nell’intento dell’artista, è ancora domestico; allo stesso tempo i capolavori d’arte antica esposti nella Galleria saranno una presenza importante come racconto della vita del luogo. La mostra, realizzata in collaborazione con ASLC Progetti per l’arte – Verona, sarà visitabile fino al 23 agosto 2015, mentre in autunno i nuovi spazi espositivi di Palazzo Cini ospiteranno una mostra dei disegni più importanti e rappresentativi, dal Quattrocento al Novecento, delle collezioni dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Giorgio Cini.

 Informazioni utili:

Date: 24 aprile – 15 novembre 2015

Orari: 11 – 19, chiuso il martedì (ultimo ingresso ore 18.15)
Sede: Palazzo Cini
Indirizzo: Campo San Vio, Dorsoduro 864 Venezia

 

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