Il Politecnico di Bari in campo per il sostegno e la riqualificazione dei centri antichi pugliesi

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I sindaci chiedono il supporto tecnico-scientifico dell’ateneo barese.

Sarà il Politecnico di Bari a contribuire significativamente alla riqualificazione e al supporto tecnico-scientifico dei dieci borghi storici pugliesi più belli d’Italia. A chiederlo sono i Sindaci dei Comuni di Alberona, Bovino, Cisternino, Locorotondo, Otranto, Pietramontecorvino, Presicce, Roseto Valfortore, Specchia, Vico Del Gargano, aderenti  all’associazione,  “I Borghi più Belli d’Italia”.

I Comuni interessati sottoscriveranno un’apposita convenzione con cui si garantirà il supporto tecnico-scientifico per la redazione di un Programma di riqualificazione articolato in due fasi: la prima consistente nella redazione di elaborati grafici relativi alle indagini analitiche; la seconda riguardante la redazione di elaborati di progetto per ogni ambito tematico individuato per ciascun Comune. L’attività si svolgerà in parte presso la sede del Politecnico di Bari, e presso gli uffici tecnici dei Comuni interessati.

La presentazione dell’iniziativa avrà luogo, mercoledì, 11 marzo, ore 11:00, nella Sala del Consiglio del Politecnico di Bari (via Amendola, 126/b) alla presenza del Rettore, prof. Eugenio Di Sciascio, del Presidente dell’associazione, dott. Fiorello Primi, del Prorettore, prof.ssa Loredana Ficarelli e dei Sindaci dei Comuni interessati.

Le città storiche, selezionate su scala nazionale da apposita normativa, sono riconosciute e tutelate dalla legge regionale n. 44, del 17 dicembre 2013 che reca “Disposizioni per il recupero, la tutela e la valorizzazione dei borghi più belli d’Italia in Puglia”.

La Regione Puglia interviene a sostegno delle iniziative rivolte alla conservazione, recupero e valorizzazione dei borghi storici presenti nel territorio regionale e riconosciuti (articolo 2, comma 1), al fine di tutelare il patrimonio storico, artistico, paesaggistico e culturale dei piccoli comuni pugliesi, nonché di promuovere l’immagine del territorio regionale nell’ambito del segmento del turismo di qualità, anche in considerazione della potenziale attrazione turistica dei centri stessi. Nell’assegnazione dei contributi è data priorità agli interventi finalizzati alla conservazione, al recupero, al restauro delle aree e degli immobili pubblici, a infrastrutture atte a migliorare la connettività alla rete internet e alla rimozione di elementi architettonici e di arredo urbano in contrasto con la peculiarità dei borghi, nonché alla incentivazione di reti intercomunali finalizzate alla valorizzazione dei borghi storici. (Art.1).

Ai fini della legge regionale, si considerano borghi storici gli agglomerati insediativi che hanno ottenuto il riconoscimento dal club “I borghi più belli d’Italia” o delle Bandiere Arancioni o delle Città Slow o dell’UNESCO o dei Borghi Autentici e conservano nell’organizzazione territoriale, nell’assetto urbanistico o nelle strutture edilizie, i segni di una formazione remota e di proprie originarie funzioni economiche, politiche, sociali e culturali connesse alle caratteristiche del territorio. (Art.2). 

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