Piuarch progetta il padiglione Enel per EXPO 2015

FacebookTwitterGoogle+TumblrLinkedInPinterestEmailGoogle GmailWhatsAppCondividi

650 vettori in policarbonato per esprimere l’innovazione della smart grid.

Nel progettare il Padiglione Enel per Expo 2015, Piuarch ha voluto esprimere il concetto di condivisione dell’energia attraverso la creazione di un volume virtuale, generato da una griglia sulla quale s’innestano 650 vettori in policarbonato che definiscono il volume che ingloba al proprio interno una serie corti adibite a verde.

 
La struttura della Smart Grid

Disposto sul decumano, il padiglione occupa una superficie di 900 mq. La matrice iniziale è proprio la rete intelligente che Enel ha realizzato per alimentare il sito di EXPO: la griglia visibile a terra. E’ proprio questo elemento che – attraverso una rete realizzata con elementi metallici contenenti la distribuzione dell’elettricità e il flusso dei dati – trasmette l’idea di condivisione dell’energia. Questa rete si sviluppa a filo del pavimento e conferisce al sistema una geometria ondeggiante.

Sulla rete s’innestano i vettori realizzati con tubi in policarbonato trasparente del diametro di 150 mm e di altezze variabili tra 5,30 e 7 metri, che generano un bosco virtuale illuminato attraverso una serie di lampade a led collocate sulla griglia.

Interazione e percezione

L’interazione tra ambiente e visitatore è elemento fondamentale del concept. La percezione si modifica continuamente in relazione al punto di osservazione e al movimento delle persone: la sovrapposizione, allineamento e disallineamento degli elementi verticali, produce un continuo mutamento della percezione dello spazio.

L’effetto cinetico è accentuato dalla vibrazione prodotta dalle variazioni della luce.

Il progetto permette al visitatore d’inoltrarsi liberamente nel “bosco” e di interagire con i vettori attraverso delle installazioni luminose e sonore. Il verde in particolare svolge un ruolo importante nell’arricchire l’esperienza visiva: sia nelle tre corti alberate che sulle superfici che circondano il padiglione sono impiegate una varietà di essenze appartenenti al “giardino mediterraneo”. Ricche di fioriture, colorate e prolungate, sono pensate per adattarsi al succedersi delle stagioni esprimendo per tutta la durata di Expo il proprio messaggio.

 L’esperienza di visita

Un passaggio sopraelevato costituisce il percorso esperienziale dinamico che conduce il visitatore attraverso il bosco virtuale e naturale. Le corti verdi rendono il tema della sostenibilità il cuore pulsante del sistema.

Il percorso è realizzato con una passerella in legno coperta da una pensilina in  vetro serigrafato che protegge dalla pioggia e crea uno spazio ombreggiato, un impianto di nebulizzazione arricchisce la passeggiata e una melodia diffusa crea un ambiente evocativo.

Lungo tutto il percorso scorre un nastro informativo e interattivo che conduce i visitatori all’interno del bosco virtuale.

La Control Room

Centro nevralgico e gestionale dell’intero ecosistema è la Control Room. Questo ambiente specchiato è immerso nel bosco virtuale e permette al visitatore di capire – tramite filmati e contenuti interattivi – come funziona l’intero sistema intelligente. Il tutto è arricchito da una macchina scenica composta da elementi cinetici specchiati che riprendono la trama della rete anche all’interno della control room.

Un secondo volume vetrato ospita uno showroom e uno spazio di rappresentanza che si affacciano da una parte, sul bosco virtuale e dall’altra, su un terrazzo. Le superfici vetrate sono trattate con diversi gradi di trasparenza e di riflessione, smaterializzando le masse.

Il sistema è alimentato da energia ricavata da pannelli fotovoltaici posti sui volumi del padiglione.

Committente:
Enel
Progetto Architettonico:

Piuarch (Francesco Fresa, Germàn Fuenmayor, Gino Garbellini, Monica Tricario)

team: Gianni Mollo, Davide Fascione, Alessandro Leanti, Marco Dragoni, Jenny Spagnolatti, Gianluca Iannotta.
 Visual Experience
To Do – h+ – (H) Films
Progetto Impiantistico (MEP):
ESA Engineering
team: Francesco Gori, Laura Cocchini, Laura Razzolini, Claudia Iacopo
Progetto Strutture:
FV Progetti
team: Filippo Valaperta, Sabina Franco, Orlando Briccola
Progettazione Verde:
Cornelius Gavril
Computi metrici, specifiche tecniche e sicurezza:
GAD Studio
team: Paolo D’Adda, Luca Cedrelli, Vittorio Grechi.

Articoli correlati
Piazza Castello a Milano: uno spazio pubblico condiviso
In mostra alla Triennale di Milano i progetti per la riqualificazione della storica area Milanese. P...
Progetto residenziale di nuova abitazione. Semplicità minimalista ed elementi ricercati
Situata a Castelfranco Veneto, questa nuova abitazione seduce con la sua bellezza giocata su un’eleg...
Al Fuorisalone 2015, un’opera che riflette sugli archetipi architettonici da 'molteplici' punti di v...
È di Piuarch l’installazione, "Punti di Vista" nella sede dell'Università Statale di Milan...
Osmosi continua, tra modernità e paesaggio
Situata sulla costa croata, questa residenza moderna è caratterizzata da volumi squadrati e da linee...
LIGHT SURFACES con FAB Architectural Bureau Berlino
Domani, 7 ottobre 2015, FAB Architectural Bureau Berlino, la nuova galleria showroom di Fiandre, Ari...
MESSNER MOUNTAIN MUSEUM CORONES: un omaggio alla bellezza materica del calcestruzzo
Zaha Hadid firma il progetto del sesto e ultimo museo della montagna voluto dall’alpinista Reinhold ...
L’IMPIANTO SPORTIVO DI SELARGIUS
Dopo un’estate di rilevanti lavori di riqualificazione dell’impianto sportivo di Selargius, in provi...
Tradizione e tecnologia a Sacca Sesola
Un’isola artificiale della Laguna veneziana, a soli 15 minuti di battello da piazza San Marco, già n...
Uno sfondo ideale per l’arte contemporanea, nel nuovo Museo Prada
Le soluzioni scelte con un ricercato effetto cemento valorizzano al meglio le opere esposte nel nuov...

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.