Padiglione Caritas per Expo 2015. Dividere per moltiplicare

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Piuarch progetta il padiglione Caritas per Expo 2015, dando dimensione fisica al tema della divisione come ricchezza. 

L’Edicola, il nome del padiglione progettato da Piuarch, si presenta come un cubo frammentato in cinque corpi di fabbrica che declinano architettonicamente l’idea della condivisione. Cinque momenti, cinque esperienze diverse per raccontare il tema del dividere per moltiplicare’, un concetto che si applica alle idee, ai luoghi, alle situazioni, alle conoscenze. La struttura sorge in posizione strategica, in prossimità dell’ingresso principale del sito, lì dove si prevede che avverrà la maggiore affluenza dei visitatori, circa il 75%. Il lotto è suddiviso in una zona esterna di 200 mq, in un’ area coperta di 150 mq dove sono dislocate le aree funzionali e in un’area a verde di 550 mq.

Il rivestimento dell’edificio è realizzato mediante una rete in pvc pre-tesata che consente il passaggio dell’aria, senza necessità di condizionamento, favorendo la naturale luminosità degli ambienti per ridurre al minimo l’impiego di energia.

Il tema e la filosofia della condivisione si manifesta in Expo in un luogo pensato per favorire l’incontro e lo scambio di esperienze, i visitatori non saranno semplici spettatori, ma protagonisti di un’esperienza multimediale lungo diversi ambienti, ognuno dedicato ad un’esperienza specifica. Al centro di questo itinerario è stata immaginata l’esposizione di un’opera d’arte: Energia, realizzata nel 1973 dall’artista tedesco Wolf Vostell.

L’opera, proveniente dal museo voluto dallo stesso Vostell a Malpartida, nella regione dell’Estremadura in Spagna, è costituita da un’automobile Cadillac cinta da forme di pane. L’accostamento irriverente tra uno status symbol e il bene di prima necessità per antonomasia rappresenta una denuncia contro la società consumista.

Al termine della manifestazione la struttura sarà riutilizzata per divenire una scuola, un centro di ascolto o luogo da cui erogare servizi di primo supporto ai bisognosi, ma prima di tutto sarà il fulcro di un programma di eventi che Caritas svilupperà nei sei mesi dell’esposizione: undici convegni con un centinaio di esperti e testimoni provenienti da tutto il mondo sui temi della fame, del diritto al cibo e all’acqua, dei paradossi alimentari, delle migrazioni e della guerra, come effetti di un’iniqua distribuzioni di risorse.

La data simbolica di inaugurazione di questo programma sarà l’Expo Day di Caritas Ambrosiana: martedì 19 maggio, durante il quale si riuniranno i rappresentanti delle 164 Caritas nazionali che aderiscono alla confederazione internazionale per presentare i risultati della campagna globale contro la fame nel mondo “One human family, food for all”. In quell’occasione saranno presentati sette progetti modello contro la fame nel mondo, sette buone prassi, una per ognuna delle grandi aree geografiche in cui è divisa la confederazione: Africa, Asia, Medio Oriente e Nord Africa, Europa, America Latina, Nord America, Oceania.

Il programma di eventi accompagnerà iniziative di sensibilizzazione sul territorio, nelle comunità ecclesiali, già realizzate nei mesi precedenti e che continuerà anche durate il semestre espositivo.

Committente:

Caritas Internationalis, Caritas Italiana, Caritas Ambrosiana.

Ideazione:

Caritas Ambrosiana (Sara Zandrini, Alessandro Comino).

Concept e Progetto Architettonico:

Piuarch (Francesco Fresa, Germàn Fuenmayor, Gino Garbellini, Monica Tricario).

Team: Miguel Pallares, Davide Fascione, Gianluca Iannotta, Alessandro Laner, Alessandro Leanti, Enrico Pellegrini, Jenny Spagnolatti, Santiago Trujillo, Anna Zauli.

Progetto Impiantistico (MEP):

ESA Engineering.

team: Francesco Gori, Elena Ceroni, Laura Cocchini, Claudia Iacopo, Alessandro Pinnacarta.

Progetto Strutture:

FV Progetti

team: Filippo Valaperta, Sabina Franco.

Progettazione Verde:

Cornelius Gavril.

Individuazione, acquisizione e allestimento dell’opera d’arte a cura di:

Artache (Stefania Morellato, Graziela Bertolini, Luigi Garbini; Gianluca Ranzi).

L’opera “ENERGIA“ di Wolf Vostell proviene dal MUSEO VOSTELL MALPARTIDA. È una donazione della collezione FLUXUS di Gino Di Maggio al Museo.

Direzione Lavori e Coordinamento Sicurezza:

Arch. Laura Romanò

Involucro esterno e tamponamenti

AMEA sistemi srl

Arredi a cura di

Emmemobili home forniture 

lluminazione

iGuzzini.

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