Con una mattonella vi raccontiamo Giò Ponti

La mattonella rappresenta un tributo al lavoro di Giò Ponti. Utilizzata nell’istallazione presentata all’Università Statale di Milano nell’ambito del progetto Energy for Creativity, al Fuorisalone 2015, si moltiplica all’infinito mediante un gioco di specchi.
Ispirata dalla storica mattonella “Marazzi Progetto Triennale“,  disegnata da Ponti e Alberto Rosselli nel 1960,  la nuova mattonella ideata da Piuarch, ne riprende la forma per poi dare vita a composizione infinite.
L’idea nasce in occasione dell’installazione di Interni Energy For Creativity, presso la Ca’ Granda di Milano, ma è al Fuorisalone 2015, che Piuarch idealizza gli archetipi architettonici della Ca’ Granda intesi come giacimenti di energia. L’installazione ha lo scopo di stimolare una riflessione sulle caratteristiche architettoniche a partire dagli elementi classici dell’architettura: in particolare il fregio, la colonna e l’arco, vengono scomposti in forme geometriche pure, dalle quali nasce un nuovo volume architettonico articolato in tre forme che – nascendo dall’estrusione, riflessione e ribaltamento di un quadrato, un triangolo e un cerchio – dà luogo a uno spazio interattivo in cui scoprire nuovi ambienti.

—————————
Le tre forme architettoniche permettono di guardare ‘in’, ‘verso’, ‘a’ e ‘attraverso’: i visitatori, vivono così esperienze di riflessione e visione, simili ai giochi caleidoscopici. I punti di vista creati all’interno delle strutture sono enfatizzati dalla installazione di specchi.

Articoli correlati

Share

Leave a Comment