Il restauro di Palazzo Sgariglia

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I lavori di restauro del cinquecentesco edificio ascolano sono stati realizzati nell’ambito di un progetto di housing sociale, firmato dal Fondo HS Italia Centrale.

© Pierluigi Giorgi.

Dopo solo 22 mesi di cantiere e in anticipo sul programma dei lavori, si è concluso l’intervento di restauro di Palazzo Sgariglia, condotto dal Fondo HS Italia Centrale, fondo immobiliare gestito da Investire SGR.

Finalmente uno degli edifici storici più belli del centro ascolano è stato restituito alla comunità dopo anni di abbandono e di degrado.

Palazzo Sgariglia sorge nel centro di Ascoli Piceno in corso Mazzini, a poche decine di metri dalla chiesa romanica di Sant’Agostino e a meno di 300 metri da Piazza del Popolo. Proprietà  della nobile famiglia Sgariglia fin dal Quattrocento, già durante il 1500 era considerato tra gli edifici più sontuosi della città.

Secoli di interventi hanno reso il palazzo così come si presenta oggi, con caratteri rinascimentali arricchiti da elementi barocchi. Nel 1809 l’edificio fu ampliato grazie all’annessione di due vicoli, integrando gli edifici precedenti in un complesso unitario.

Le sale al primo e secondo piano sono arricchite da soffitti a camorcanna decorati e da soffitti a cassettoni originali.

Il palazzo fu donato nel 1908 dall’ultimo erede della famiglia Sgariglia al comune di Ascoli Piceno con la speranza che tornasse in vita attraverso un programma a carattere sociale, ma nel tempo è lentamente decaduto presentandosi oggi come un edificio degradato dal tempo e dall’incuria.

Dopo una fallita ristrutturazione nel 1974, finalmente il desiderio dell’ultimo erede si compie, grazie all’intervento di recupero ad opera del Fondo HS Italia Centrale con la collaborazione del Comune di Ascoli Piceno.

Oggi l’edificio diventerà una residenza di housing sociale, unica nel suo genere in Italia, risposta innovativa e sostenibile al disagio abitativo presente in città.

Gli spazi abitativi di Palazzo Sgariglia sono costituiti da 30 unità immobiliari (per un totale di circa 4.500 metri quadri lordi), di cui 24 destinate all’housing sociale e 6 alla vendita a libero mercato. I 24 appartamenti in housing sociale ospiteranno giovani coppie e studenti a canone calmierato.

Al piano terra del corpo di spina centrale del cortile saranno realizzati dei locali polivalenti, spazi di aggregazione a disposizione dell’utenza, ma che potranno essere utilizzati dalla cittadinanza per mostre ed iniziative culturali. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di servizi collettivi, come ristorazione a chilometro zero, negozi e botteghe artigianali.

Un luogo aperto alla città insomma, un vero nuovo punto di aggregazione pensato per portare nuova vita ed energia nel centro antico ascolano.

L’inaugurazione è avvenuta giovedì 23 luglio alla presenza di Domenico Bilotta e Fabio Carlozzo, managing directors di Investire SGR, Vladimiro Ceci, presidente di CDP Investimenti SGR, Alessandra Stipa Alesiani, presidente regionale FAI Marche, Domenico Panichi, presidente Consorzio il Picchio, Guido Castelli, Sindaco di Ascoli Piceno e Giordana Ferri, direttore esecutivo della Fondazione Housing Sociale.

(foto e video courtesy © Fondohsitaliacentrale).

Il Fondo HS Italia Centrale nasce per volontà di alcune Fondazioni bancarie attive nell’Italia Centrale, in stretta collaborazione con gli enti pubblici territoriali ed il Fondo nazionale Investimenti per l’Abitare (FIA) gestito da CDP Investimenti Sgr per la realizzazione di interventi di housing sociale sul territorio dell’Italia centrale. I primi progetti del Fondo riguardano due iniziative ad Ascoli Piceno: Abitiamo Insieme Ascoli, progetto sociale già in essere (apportato dalla Fondazione Carisap) e Palazzo Sgariglia (apportato dal Comune di Ascoli Piceno). I due progetti offrono una formula residenziale innovativa, pensata sia per rispondere ai disagi abitativi di alcuni nuclei famigliari, che per accompagnare la formazione di una rete di rapporti di buon vicinato tra i residenti.

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