Vanke Metropolis 79. L’architettura neoclassica di Robert Stern ad Hangzhou, città che ospiterà il prossimo G20

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Grazie alla sapienza di un archistar americana d’eccezione, il colosso del real estate cinese Vanke realizzerà un nuovo quartiere di lusso in una delle città emergenti della Cina.

Il richiamo al New York’s Central Park West Apartment N.15 realizzato dall’archistar americana Robert Stern nel 2008 è abbastanza chiaro. Il Metropolis 79 di Hangzhou, il nuovo progetto sviluppato da Vanke colosso internazionale del real estate, con le quattro torri agli angoli che ne delineano uno skyline armonioso ed elegante, è una perla neoclassica che si lascia contaminare dai tratti più caratteristici dell’architettura cinese dello Xihu (il West lake).

Quando abbiamo acquisito questo terreno”, racconta Mr Wang Shi, chairman di Vanke “ci siamo subito resi conto di quanto il piano di sviluppo di quest’area di Hangzhou fosse simile a quello dell’Upper East Side di New York. Per questo abbiamo proposto il progetto a Stern, con il quale avevamo già collaborato in passato, che ha accettato con grande entusiasmo: il risultato è un capolavoro di cui non possiamo che essere estremamente orgogliosi”.

Vanke sta sviluppando una dimensione fortemente internazionale, che si concretizza nella collaborazione con i maggiori architetti di tutto il mondo e nella realizzazione di nuovi progetti anche oltre il confine cinese: per questo ha deciso di essere presente a Expo Milano 2015 con un proprio Padiglione disegnato da Daniel Libeskind e ha recentemente annunciato la prossima apertura di una sede a Milano quale base per un’espansione nei paesi occidentali.

Il progetto del Metropolis 79 si inserisce in un più ampio scenario di rinnovamento di Hangzhou, sede dell’headquarter di Alibaba. La città, che ospiterà nel novembre 2016 il prossimo G20 mondiale, sarà al centro dell’attenzione dei leader di tutto il mondo: l’intero centro che si sviluppa sul fiume Qiantang è stato in questi anni ridisegnato e ha visto la nascita di grattacieli carismatici come il ‘Sun and Moon’ e una nuova versione del Fisherman’s Wharf.

Con il Metropolis 79 abbiamo ulteriormente accorciato la distanza tra questa città e il mondo” ha affermato Robert Stern.

Metropolis 79: il progetto

Sviluppato su un terreno di 200mila mq e dominato dal magnifico scenario del fiume Qiantang, il progetto Metropolis 79 prevede un complesso di soluzioni residenziali per un’altezza massima di 120 metri che si basa su una distribuzione a cardo e decumano (asse principale e asse trasversale) e realizza un luogo riservato e tranquillo, un’area residenziale allo stesso tempo maestosa e pacifica.

L’impianto può a ragione essere considerato come uno dei migliori frutti del genio di Stern: la struttura è perfettamente simmetrica e prevede quattro torri ai quattro angoli del terreno in modo che da ogni angolazione lo skyline si sviluppi in un unicum armonioso: i dettagli sono perfettamente equilibrati nelle proporzioni e i lussuosi spazi interni delle strutture rendono il progetto un’architettura dal perfetto temperamento neoclassico. L’edificio si fonde con il paesaggio circostante in modo armonioso, ma allo stesso tempo collega la città al resto del mondo, grazie alle citazioni architettoniche che richiamano l’Antica Roma e le proporzioni auree greche. La scelta di Vanke è infatti quella di acquisire gli elementi più interessanti della cultura occidentale, esportando contemporaneamente il proprio know-how e le proprie competenze immobiliari su nuovi territori europei.

Smartbuilding, innovazione e sostenibilità: lo stato dell’arte della tecnologia

Il nuovo complesso realizzato da Vanke rappresenta una combinazione unica di innovazione, sapienza tecnica, e raffinatezza estetica che ha coinvolto oltre a Robert Stern, nomi di altissimo livello tra cui BLD (USA) per l’interior design, LSI (USA) per l’architettura di paesaggio, ALG (Giappone) per l’illuminazione, 2X4 per il logo.

Lo stato dell’arte della domotica e della tecnologia pervade l’intero progetto: grazie a sensori intelligenti, a esempio, non è necessario fermarsi per passare la card quando si entra con la propria auto, perché questa viene riconosciuta a distanza. La struttura è inoltre dotata di un innovativo sistema di riconoscimento facciale che identifica i volti degli inquilini e ne autorizza l’ingresso nell’edificio. Persino l’ascensore è collegato a questo sistema ed è in grado di accompagnare l’inquilino direttamente al piano del proprio appartamento.

Vi è inoltre un sistema di comunicazione video digitale che permette di fare videochiamate gratuitamente e un sistema di controllo del parco tutto finalizzato a fornire ai residenti un’ampia gamma di servizi che garantiscano uno stile di vita di alta qualità.

Dal punto di vista della protezione ambientale, il progetto utilizza una membrana multistrato filtrante e un sistema di condizionamento di alta qualità, una soluzione per trattare l’acqua in ogni appartamento e porte dotate di sistemi anti polvere per una soluzione di vita pienamente green.

Robert Stern

Robert Stern, classe ’39, newyorkese, è fra i maestri che hanno dato nuovo splendore all’architettura neoclassica ed è Presidente dell’Accademia di Architettura dell’Università di Yale.

Tra i suoi progetti più famosi il New York’s Central Park West Apartment N.15, il N.1 Apartment of Toronto St. Thomas in Canada, il Dallas Ritz-Carlton, il Diagonal Mar Business Center di Barcellona e la George W. Bush Presidential Library in Texas.

Robert Stern è esponente convinto di un New Urbanism che si sposa perfettamente con la visione di Vanke: dare nuova enfasi ai contesti urbani più tradizionali, senza eliminare l’eredità del passato, ma anzi valorizzandola, fondendo elementi orientali e occidentali.

Vanke at Expo Milan 2015

La multinazionale immobiliare Vanke, prima in Cina e tra i primi al mondo, è il primo corporate participant cinese che partecipa a un’Esposizione Universale con un padiglione interamente dedicato al gruppo. Il Padiglione, realizzato dall’archistar Daniel Libeskind, è rivestito da migliaia di piastrelle rosse in ceramica che rimandano alle scaglie di un drago, e si ispira alla tradizione cinese dello Shitang, il momento conviviale della tavola. Primo padiglione a essere completato, è anche il primo ad annunciare la propria strategia di dismissione post-Expo, con il progetto The Long Plan: le piastrelle verranno messe all’asta e il ricavato servirà a finanziare il restauro del tempio cinese dei Cinque Draghi. Vanke, che ha recentemente aperto una sede a Londra, ha intenzione di proseguire la propria strategia europea, aprendo dopo Expo, una sede milanese.

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