Il padiglione dell’Iran all’Expo di Milano

Il progetto della struttura espositiva, seguito dall’architetto Asghar Firouzabadi con RPA srl, modellato sulla forma di un tappeto imbandito con ogni delizia per gli occhi e per il palato e attraversato da una torre del vento – elemento richiamante l’architettura tradizionale delle zone desertiche – prende spunto dal sofreh, il tessuto tradizionale su cui vengono disposte le portate nei banchetti importanti e sul quale, nella rivisitazione fatta per Expo, fanno bella mostra di sé, metaforicamente, tutte le ricchezze del Paese.

A cominciare dall’ingresso, dove il visitatore è accolto da un rigoglioso “giardino delle meraviglie”, una antologia delle piante coltivate in Iran: vite, crespino, melograno, palma da dattero, fino alle piante officinali, come la valeriana, e a quelle aromatiche, quali salvia e rosmarino.

Una “passerella” di chiaro stampo naturalistico, in coerenza con il nucleo tematico caratterizzante Expo 2015: cibo/alimentazione e sostenibilità ambientale dell’intero pianeta. Quanto alla struttura, ricurva, dello “spazio Iran”, essa è sostenuta da uno scheletro di arcate e pilastri in profili di acciaio ed è rivestita esternamente in Etfe, mentre internamente è ricoperta da una trama triangolare di pannelli lignei ispirata al mosaico persiano.

Anche in questo caso, decisivo si è rivelato il fattore luce, volto a sottolineare i tratti identificativi del progetto grazie a suggestivi effetti scenici. E la scelta è caduta su alcune soluzioni illuminotecniche di Linea Light Group.

Molti i prodotti impiegati della linea i-Lèd. A partire da Portik, downlight da esterno vero protagonista del padiglione, distribuito lungo l’intera arcata del soffitto della zona espositiva, assieme al gioco di specchi in molteplici prismi triangolari che riflettono il tripudio di colori offerto dalla disposizione di piante e altri elementi a terra, così come dal maxischermo che anima l’unica parete piena.

Pixar, proiettore da giardino che qui trova una applicazione inusuale rispetto al classico utilizzo: installato, infatti, parallelamente alle colonne che sostengono il lato “aperto” della struttura, le illumina per tutta la loro lunghezza esaltandone, nelle ore serali, l’architettura.

E poi Dorian, Cob65 e Dave Pro, downlight installati nei pannelli sospesi che compongono la “griglia” sovrastante la zona ristorante e quella dei negozi.

Sempre della linea i-Lèd, Strip led RGB, installate lungo tutto il perimetro aperto della struttura espositiva che, mutando colore nelle ore serali, evidenziano, grazie a cromie richiamanti la bandiera dell’Iran, la silhouette del padiglione.

Infine, Khono, linea Tràddel, installato nel giardino d’ingresso per illuminarne la vegetazione e Circle Wave, linea Ma&De, sospensione posta nella sala cinema del padiglione.

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