MESSNER MOUNTAIN MUSEUM CORONES: un omaggio alla bellezza materica del calcestruzzo

FacebookTwitterGoogle+TumblrLinkedInPinterestEmailGoogle GmailWhatsAppCondividi

Zaha Hadid firma il progetto del sesto e ultimo museo della montagna voluto dall’alpinista Reinhold Messner. Negli spazi interni caratterizzati da cemento a vista, è stato scelto un pavimento in calcestruzzo scabro in modo da rendere al meglio l’effetto materico della superficie.

Recentemente è stato inaugurato a Plan de Corones, importante stazione sciistica altoatesina, il sesto e ultimo Museo della Montagna voluto da uno degli alpinisti più noti al mondo, il Messner Mountain Museum Italia. Dedicato alla disciplina dell’alpinismo. il museo esporrà oggetti, immagini e strumenti che narrano la storia della vita di Messner come scalatore e appassionato di montagna.

La grande particolarità del Museo è quella di essere incastonato nella parte superiore del Monte Plan de Corones (a 2.275 metri sul livello del mare) con una suggestiva panoramica sulle Dolomiti.

Il materiale prevalente  è il calcestruzzo che riprende le cromie della geologia locale e viene utilizzato per creare tre grandi volumi che si stagliano dalla parete rocciosa; ognuno di essi ha forme geometriche, sinuose e irregolari, in fibra di cemento rinforzato con vetro. La complessità e il trasporto dei materiali sono state una grande sfida costruttiva.

La progettazione si è sviluppata all’insegna della riduzione dell’impatto visivo: l’edificio di circa 1000 mq si articola principalmente al di sotto della quota di calpestio, su diversi piani, e solo una minima parte è fuori terra: in questo modo si è minimizzato l’impatto con l’ambiente circostante.

L’area d’ingresso è collegata al piano inferiore mediante un sistema di scalinate a cascata, mentre un percorso, costellato da vetrate panoramiche, conduce alla terrazza esterna.

Per questo progetto è stato realizzato un Pavimento Nuvolato tradizionale (spessore 8-12 cm) per cui sono stati campionati diversi tipi di grigio. Ideal Work mette a disposizione diversi sistemi che consentono di ottenere l’effetto cemento, anche lavorando a bassissimi spessori, fino a 3-4 mm come spesso richiesto nei ripristini e nelle ristrutturazioni e quindi senza richiedere demolizioni.

Articoli correlati
Piazza Castello a Milano: uno spazio pubblico condiviso
In mostra alla Triennale di Milano i progetti per la riqualificazione della storica area Milanese. P...
Il rifugio Piz Boè. Il primo KlimaHotel dell’Alta Badia
Nasce in un mix fra tradizione e tecnologia il nuovo rifugio a monte della cabinovia Boé a 2.190 met...
Complesso residenziale a Pomezia. Tradizione ed eleganza
A Pomezia, in provincia di Roma, un imponente complesso residenziale è il risultato di un disegno ...
Riapre il Turin Palace Hotel
Il prestigioso palazzo di proprietà di Reale Immobili è stato rinnovato con un’architettura in conti...
Luce e vetro per valorizzare il paesaggio senza rinunciare alla privacy
Italia – Villa Privata – Parma (PR)  Situata alle porte di Parma in un quartiere residenziale che...
L'ORTO VERTICALE DI BIBER ARCHITECTS
Pareti coltivate trasformano i condomìni cittadini in vere e proprie fattorie urbane. (Milano - Set...
LA SFIDA DEL CUBO DI GHIACCIO SBARCA SUL LARIO
BLM Domus porta il progetto itinerante a ComoCasaClima 2015. Tradate (Va), 7 ottobre 2015 – La sfid...
LA CASA RIFLESSA NELL’ACQUA
Lo spazio esterno di una nuova villa edificata in provincia di Udine vede l’installazione dell’innov...
Riba Sterling Prize: Secco Sistemi tra i finalisti
Maggie’s Cancer Caring Centre entra nella shortlist del prestigioso premio d’architettura britannico...