Tradizione e tecnologia a Sacca Sesola

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Un’isola artificiale della Laguna veneziana, a soli 15 minuti di battello da piazza San Marco, già nota come Sacca Sessola e conosciuta sotto il nome di Isola delle Rose, è stata oggetto di un ampio progetto di riconversione del suo patrimonio naturalistico e architettonico che l’ha trasformata in unico Luxury Resort e parco di proprietà del Gruppo JW Marriott.

L’intervento affidato allo Studio Matteo Thun & Partners si è sviluppato su diversi piani: master plan, progetto paesaggistico, architettura e interior design.

L’isola, che si estende su 16 ettari, contava una ventina di edifici del secolo scorso tra cui primeggiavano un ospedale, una chiesa neoromanica, la residenza del direttore, ed edifici di servizio. Il master plan ha riorganizzato l’isola in tre grandi aree, scandite dalla ricca vegetazione che si estende su 12 ettari. Così l’ex ospedale è stato trasformato in un hotel di lusso comprendente 230 suite di stile veneziano contemporaneo sormontato da un’ampia terrazza, e circondato da un ristorante panoramico, una piscina e una prima fascia vegetativa. Accanto, la Residenza in mattoni, in stile neoromanico, riconvertita in prestigiosa villa con vista su Venezia. La successiva area verde include diversi edifici in mattoni a vista:  la Maisonette, gli uffici e una spa di 1700 mq. Oltre l’uliveto, la vista si apre su un giardino e l’orto destinato a servire con i suoi prodotti freschi i quattro ristoranti dell’isola.

La scelta del progettista

L’architettura ha un maestro, il Genius Loci. Lo spirito del sito con la sua storia e cultura, il clima, la morfologia, la flora e le risorse determina il nostro processo creativo – affermano i progettisti dello Studio Matteo Thun & Partners Attraverso il rispetto di questi aspetti e una combinazione di tradizione e tecnologia, si può generare una architettura ecologicamente ed economicamente sostenibile dal valore estetico durevole”.

Non a caso il progetto del JW Marriott Venice Resort & Spa si è sviluppato attorno a tre idee: l’acqua, la lentezza e il silenzio. La sfida era molteplice: creare un ambiente moderno di prestigio riqualificando un originale patrimonio architettonico del Novecento in un ambiente fortemente vincolato dalla Soprintendenza e rispettando la storia e cultura del luogo. Senza dimenticare uno dei valori portanti dello Studio Matteo Thun & Partner: la sostenibilità sia in termini ambientali che di durabilità delle prestazioni ed dell’estetica. E, quindi, l’adozione di materiali locali (legno, tegole, vetri, specchi, tessuti…), piuttosto che soluzioni costruttive e impiantistiche rispettose della tradizione. Originale è il sistema costruttivo ‘box in the box’, adottato per i padiglioni a mattoni a vista che ha permesso di realizzare al loro interno camere e suites ad elevata efficienza energetica senza toccare il pregiato involucro esterno.

A tal scopo anche gli infissi hanno contribuito a raggiungere gli obiettivi di efficienza energetica. Per la Villa, la Residenza, la spa con hammam, e il ristorante Dopolavoro è stato utilizzato il sistema OS2 per realizzare un’ampia gamma di serramenti mentre per le facciate vetrate, è stato adoperato il sistema EBE 65 in acciaio in grado di assicurare elevate trasparenze ed alto isolamento termico. Serramenti sostenibili in grado di contribuire a un’architettura ispirata, come ha voluto lo Studio Matteo Thun & Partners, ai concetti di  “lusso per sottrazione” e di villaggio a “tre zeri”: 0 km, 0 CO2 e 0 waste.

Opera: JW Marriott Venice Resort & Spa – Isola delle Rose, Venezia

Progetto:  Matteo Thun & Partners – Milano

Officina: IALC serramenti S.r.l, Romano d’Ezzelino  (VI)

Secco Sistemi in questo intervento: i sistemi per serramenti OS2 e EBE 65 in acciaio zincato verniciato sono stati impiegati per realizzare un’ampia varietà di infissi quali porte, uscite di sicurezza, alzanti scorrevoli, elementi fissi, vasistas, ad anta e anta ribalta.

Matteo Thun nato a Bolzano nel 1952, si è laureato in architettura nel 1975 all’Università di Firenze e ha studiato sotto la guida di Oskar Kokoschka all’Accademia di Salisburgo. Ha fatto parte del leggendario collettivo di design e architettura Memphis fondato nel 1981 dal designer Ettore Sottsass.

Nel 1984 l’architetto-designer fonda il proprio Studio che realizza progetti di architettura, di interior design e product design. Inizia la collaborazione con Swatch, di cui sarà direttore artistico dal 1990 al 1993, e clienti quali Artemide, Flos, Illy, Philips, Fontana Arte, Missoni, Porsche Design, Coca Cola, Villeroy & Boch. Per tre volte vince il premio Compasso d’Oro. Accanto a mobili e prodotti progetta in modo particolare ecoresidence montani e alberghi.

Numerosi i premi vinti nel settore dell’ospitalità. Il JW Marriott Venice Resort & Spa è stato riconosciuto da the World Travel Award come Leading New Hotel 2015 d’Europa.

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