I Nuclei di Manutenzione Edile, una risorsa per la logistica di supporto della Marina

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Già attivi dai primi mesi del 2014, hanno raggiunto la piena operatività nel 2015 e oggi dispongono di un organico di circa 1200 unità, distribuite su 57 nuclei.

​I Nuclei di Manutenzione Edile (NME) sono stati istituiti alla fine del 2013 per sfruttare con più efficacia le risorse e migliorare lo stato di efficienza degli immobili della Marina. Ne fanno parte ufficiali, sottufficiali e graduati che seguono corsi di formazione interni alla Forza Armata, e personale civile con specifici profili professionali.

Già al lavoro dall’inizio del 2014, i NME hanno raggiunto la piena operatività nel corso del 2015 e oggi dispongono di un organico di circa 1200 unità specializzate, distribuite su 57 nuclei e 4 Nuclei Iniziali Gruppi Genio Campali (GGC).

I nuclei possono svolgere tutti gli interventi che rientrano tra le manutenzioni di “primo livello” degli immobili e dei relativi impianti anche se i compiti principali assegnati sono quelli di manutenzione ordinaria, cambio utenza e ri-allestimento degli alloggi per il personale in servizio. I risultati si vedono, sono circa 1800 gli alloggi resi disponibili dopo le ‘cure manutentive’ dei nuclei nell’ultimo biennio.
Gli interventi possono spaziare dalla sostituzione di tubazioni alle opere murarie, dal ripristino del manto stradale del comprensorio militare, al mantenimento in efficienza dei numerosi impianti antincendio, idrici e fognari.

Con i NME, quindi, si realizza un parallelismo perfetto con le navi, dove gli equipaggi sono allo stesso tempo utenti e manutentori. La nave, infatti, non è solo un posto di lavoro ma anche casa che, come tale, necessita di manutenzioni continue di piccola o media entità alle quali l’equipaggio contribuisce quotidianamente. Allo stesso modo i NME si occupano della manutenzione delle infrastrutture, prima di tutto gli alloggi della Marina.

Questo nuovo modo di utilizzare le risorse della Marina ha già permesso di riportare a ‘nuova vita’ numerose strutture, limitando le spese di manutenzione al solo acquisto dei materiali di consumo. In questo modo è migliorata l’efficienza di gestione delle risorse ed è stato possibile intervenire più rapidamente rispetto al passato, a tutto vantaggio della logistica e del benessere del personale.

Un traguardo raggiunto grazie alla capacità di adattamento e alla flessibilità di impiego dei NME, caratteristiche peculiari del Marinaio e che in futuro potrebbero migliorare sempre di più l’efficienza del sistema di gestione degli immobili della Marina.

Fabio Trisorio

 foto: Marina Militare

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