Uno sfondo ideale per l’arte contemporanea, nel nuovo Museo Prada

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Le soluzioni scelte con un ricercato effetto cemento valorizzano al meglio le opere esposte nel nuovo spazio museale di Fondazione Prada.

Milano, Italia, 4 maggio 2015. Nuovo Spazio espositivo della Fondazione Prada a Milano, progettato dallo studio OMA, guidato da Rem Koolhaas. Il complesso si sviluppa su una superficie totale di 19.000 m2, di cui 11.000 m2 dei quali usati per le attività espositive. Nell'edificio biblioteca al primo piano, la Fondazione ospita la mostra dell'artista tedesco Andreas Slominski. Milan, Italy, May 4th, 2015. The new Milan venue of Fondazione Prada, conceived by architecture firm OMA ed by Rem Koolhaas. The structure has a gross surface area of 19,000 m2 of which 11,000 m2 is dedicated as exhibition spaceIn the library building, the Foundation hosts the exhibition of German artist Andreas Slominski. © Isabella De Maddalena / LUZ

Nuovo Spazio espositivo della Fondazione Prada a Milano. Il complesso si sviluppa su una superficie totale di 19.000 m2, di cui 11.000 m2 dei quali usati per le attività espositive.
Nell’edificio biblioteca al primo piano, la Fondazione ospita la mostra dell’artista tedesco Andreas Slominski. Milan, Italy, May 4th, 2015. © Isabella De Maddalena / LUZ.

Il nuovo Museo della Fondazione Pradanon è un’opera di conservazione e nemmeno l’ideazione di una nuova architettura” – dichiara Rem Koolhaas, dello studio OMA che ha guidato il progetto del nuovo complesso.

Si tratta piuttosto di una continua interazione tra opposti in cui, tra i vari contrasti, coesistono il vecchio con il nuovo. Questo dualismo si ritrova nella scelta di superfici di ultima generazione utilizzate per rivestire spazi contemporanei che dialogano con strutture tradizionali.

Tra queste, due delle soluzioni più innovative proposte da Ideal Work sono state utilizzate per realizzare i quattro piani della torretta rivestita in foglia d’oro e la parte superiore dei solai di una delle parti preesistenti.

Milano, Italia, 4 maggio 2015. Nuovo Spazio espositivo della Fondazione Prada a Milano, progettato dallo studio OMA, guidato da Rem Koolhaas. Il complesso si sviluppa su una superficie totale di 19.000 m2, di cui 11.000 m2 dei quali usati per le attività espositive. in questa foto l?Accademia dei Bambini dedicata ai bambini e sviluppata con gli studenti dell?École nationale supérieure d?architecture de Versailles. Milan, Italy, May 4th, 2015. The new Milan venue of Fondazione Prada, conceived by architecture firm OMA ed by Rem Koolhaas. The structure has a gross surface area of 19,000 m2 of which 11,000 m2 is dedicated as exhibition space. In this picture the kids? area designed by a group of students from the École nationale supérieure d?architecture de Versailles. © Isabella De Maddalena / LUZ

In questa foto l’Accademia dei Bambini sviluppata con gli studenti dell’École nationale supérieure d’architecture de Versailles. Milan, Italy, May 4th, 2015. © Isabella De Maddalena / LUZ.

Situato in largo Isarco, tra viale Ripamonti e corso Lodi, a sud del centro della città, il Nuovo Museo Prada nasce dalla riqualificazione di una grande area periferica di Milano, a lungo abbandonata e ha previsto la riconversione di alcuni edifici industriali, tra cui un’antica distilleria, d’inizio Novecento e la costruzione di tre nuove strutture.

Estesa su una superficie totale di 21.783 metri quadrati, l’area riqualificata in grado di integrare la struttura architettonica originale con le nuove costruzioni è una cittadella ben ordinata e sobria. Il progetto è costituito da sette edifici esistenti e tre strutture nuove: Museum, uno spazio per mostre temporanee; Cinema, un auditorium multimediale; Torre, uno spazio espositivo permanente per la collezione e le attività della Fondazione.

Ad attirare lo sguardo del visitatore è soprattutto quest’ultimo elemento, una struttura spettacolare rivestita di 200.000 fogli d’oro zecchino il cui fronte esterno sulla città dichiara proprio la natura ibrida e multiforme tra volumi preesistenti simmetrici e monocromatici e nuova architettura.

Milano, Italia, 4 maggio 2015. Nuovo Spazio espositivo della Fondazione Prada a Milano, progettato dallo studio OMA, guidato da Rem Koolhaas. Il complesso si sviluppa su una superficie totale di 19.000 m2, di cui 11.000 m2 dei quali usati per le attività espositive. Al primo piano della Haunted House è esposta l'opera di Loiuse Bourgeois "Cell" (Clothes) del 1996. Milan, Italy, May 4th, 2015. The new Milan venue of Fondazione Prada, conceived by architecture firm OMA ed by Rem Koolhaas. The structure has a gross surface area of 19,000 m2 of which 11,000 m2 is dedicated as exhibition space. On the Haunted House first floor is exposed the Louise Bourgeois artwork "Cell" (Clothes) - 1996. © Isabella De Maddalena / LUZ

Al primo piano della Haunted House è esposta l’opera di Loiuse Bourgeois “Cell” (Clothes) del 1996. © Isabella De Maddalena / LUZ.

Ed è proprio nei quattro dei piani della torre che s’inserisce Betontop, una soluzione Ideal Work che consente di rinnovare pavimentazioni già esistenti in calcestruzzo lavorando a bassi spessori (2,5 – 6 cm).  La particolare formulazione concentrata, permette di aggiungere il cemento, la sabbia e la ghiaia direttamente in cantiere, aspetto molto utile quando si lavora in centro città. Dotato di ottima lavorabilità, ha una più elevata resistenza alla compressione ed alla flessione rispetto ad un calcestruzzo tradizionale. Una scelta ideale, considerato l’alto traffico di un luogo aperto al pubblico. Per rendere la superficie anti-polvere è stato applicato un trattamento protettivo.

L’estetica essenziale, ruvida, materica costituisce uno sfondo neutro in cui si trova la famosa installazione dell’artista Damien Hirst. Love Lost, una vasca cubica piena d’acqua in cui tra molti oggetti e pesci colorati troneggia una vecchia sedia medica.

I lavori sono stati seguiti da ASSOPAV S.R.L. di Bergamo, applicatore autorizzato Ideal Work e si sono conclusi in un mese circa.

Ancora una volta, le superfici Ideal Work abbracciano gli spazi dedicati alla cultura: l’intervento presso la Fondazione Prada si unisce a quelli di: Museo del Vetro di Murano ed Teatrino di Palazzo Grassi firmato da Tadao Ando a Venezia, Messner Mountain Museum Corones di Zaha Hadid e Auditorium di Oscar Niemeyer.

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