IL PAESAGGIO COME CAMPO DI STUDIO E RICERCA AL POLITECNICO DI TORINO

FacebookTwitterGoogle+TumblrLinkedInPinterestEmailGoogle GmailWhatsAppCondividi

Un accordo tra l’Ateneo e l’Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio vede la sua prima attuazione nella collaborazione per il Congresso Mondiale di Architettura del Paesaggio IFLA Torino 2016.

La tematica del paesaggio e della sua progettazione costituisce uno degli insegnamenti cardine nei corsi proposti dal Dipartimento di Architettura e Design – DAD del Politecnico di Torino e del Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio – DIST, che integra le competenze dei due atenei torinesi; in particolare, il corso di laurea magistrale interateneo in Progettazione delle aree verdi e del paesaggio (organizzato da Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino, Università degli Studi di Genova, Università degli Studi di Milano) rappresenta un caso di eccellenza nel panorama italiano in un ambito di studi e di ricerca che trova nella città di Torino un esempio significativo di spazio urbano che ha saputo mantenere spazi verdi nel tessuto costruito, tanto da renderla una delle città italiane con il migliore rapporto tra aree edificate e superfici a verde.

In questo contesto, il Politecnico collabora con l’Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio per definire progetti e attività comuni. Sono in programma iniziative in Italia e all’estero, sia nell’ambito formativo che di ricerca, anche attraverso la collaborazione con gli enti locali; i progetti si svilupperanno nell’ambito della trasformazione dei paesaggi urbani e metropolitani, nei paesaggi non urbanizzati e in quelli di transizione.

La collaborazione dell’Ateneo nella definizione delle tematiche scientifiche del Congresso Mondiale di Architettura del Paesaggio IFLA Torino 2016 costituisce la prima attuazione di questa partnership; in preparazione al Congresso e come attività parallela ai lavori, sono stati inoltre coinvolti direttamente gli studenti, che hanno potuto partecipare ad un contest di architettura promosso in questo contesto dall’associazione studentesca del Politecnico BEST Torino (Board of European Students of Technology). Nel corso di un workshop che si è svolto nel mese di marzo, circa 300 ragazzi hanno elaborato un’idea progettuale per la costruzione di un padiglione nel contesto del giardino roccioso del Parco del Valentino. Il team vincitore del contest (Gloria Ciardi, Marta Bianco, Elisa Buratto) avrà la possibilità di realizzare e installare il proprio progetto proprio nei giorni del Congresso.

Articoli correlati
Burj Dubai: il grattacielo dei record
di ing. Mario MANCINI da Abu Dhabi – Emirati Arabi Uniti Tanto è stato scritto nel corso di questi ...
Il recupero della città antica, il caso di Bari
Il contesto della città antica presenta problematiche variegate e complesse in relazione alla popola...
Un seminario scientifico per salvaguardare il campanile della Cattedrale di Trani
Bari, 11 ottobre 2012 -  Si intitola Identificazione di un sistema ottimale di monitoraggio per es...
La sfida della modernità. La lezione di Rafael Moneo
Gli edifici non sono solo oggetti. Sono parte viva di un tessuto urbano che incorpora la città e si ...
Francisco Mangado, l'oggetto e l'architettura
Giovedì 5  giugno al Tempio di San Sebastiano la conferenza dell'architetto spagnolo. Cersaie, ...
92 TWh di energia risparmiata e 7.400 milioni di giro d’affari stimato. Ecco il potenziale beneficio...
Se ne è parlato ieri a Milano durante la prima tappa del Comfort Technology Roadshow di MCE – Mostra...
Manuale di ristrutturazione dei manufatti in pietra
L’Associazione Ecomuseale della Valle d’Itria, in accordo con l’Osservatorio del paesaggio della Reg...
Il Politecnico di Bari in campo per il sostegno e la riqualificazione dei centri antichi pugliesi
I sindaci chiedono il supporto tecnico-scientifico dell'ateneo barese. Sarà il Politecnico di Bari ...
Il monitoraggio delle fessure nelle opere in calcestruzzo armato
Le fessure sono un fenomeno tipico di molte strutture in calcestruzzo armato, ma non sempre sono sin...