Il FAI apre il convento di San Francesco della Scarpa

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L’ex-convento di San Francesco della Scarpa e i laboratori della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Puglia saranno aperti al pubblico in occasione di un evento gratuito riservato ai tesserati e neo tesserati FAI.

© Mibact 2017

© Mibact 2017

Il FAI Giovani Bari organizza mercoledì 22 marzo 2017, a partire dalle ore 15,00, una visita gratuita all’ex-convento di San Francesco della Scarpa e ai laboratori della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Puglia nella città antica di Bari.

La dottoressa Fulvia Rocco, funzionaria del servizio Restauro e Conservazione, accompagnerà i partecipanti attraverso il chiostro cinquecentesco del complesso monastico sorto a seguito della costruzione della chiesa di San Francesco (l’appellativo “della scarpa” sarà adottato solo successivamente per distinguere i Frati Minori Conventuali dai Frati Minori Osservanti).

L’edificio, attualmente sede dei laboratori della Soprintendenza, è stato realizzato durante la prima metà del Trecento come ampliamento della cappella dedicata a Santa Caterina, dono nel 1220 della famiglia Dottula ai Frati Minori Conventuali e ricostruito secondo un modello barocco di ispirazione tardo – seicentesca, tra il 1666 e il 1672, dopo i gravi danni causati dal terremoto del 1631 e dalla pestilenza del 1656, per poi essere riconsacrato. Nel 1715 sono stati invece effettuati alcuni lavori di restauro della cappella devozionale.

Con la sconfitta da parte delle truppe di Carlo III di Spagna, la presenza austriaca nel meridione volge al termine e inizia l’avvicendamento dei reali borbonici nel governo del Regno di Napoli e Sicilia. Ferdinando IV succede a Carlo e si fa promotore di alcune riforme, tra cui la creazione di un Comitato Civico di cui faceva parte anche padre Enrico de Rossi dei Conventuali di San Francesco della Scarpa. Le prime truppe francesi compaiono, invece, nel 1798 e con molta probabilità si servono del convento come alloggio.

A seguito della soppressione degli ordini religiosi, nel 1806, ad opera di Napoleone, l’intero complesso è destinato a sede militare. Con la presa di possesso da parte dell’armata francese inizia la rovinosa decadenza della fabbrica e la progressiva modifica della struttura architettonica dell’edificio. La liturgia continua ad essere officiata grazie all’affidamento ad alcune confraternite, ma con la sconfitta francese un nuovo decreto si abbatte sull’edificio sacro: la restaurazione borbonica è alle porte.

Con l’Unità d’Italia l’ex convento risulta affidato alla confraternita dei Trinitari Scalzi che però lo abbandonano poco dopo. Una serie di carteggi testimonia la rivendicazione della proprietà del complesso ora da parte dell’ autorità ecclesiastica, ora da parte dell’amministrazione comunale, mentre alcuni lavori di restauro scongiurano la possibilità di eventuali crolli. L’uso militare si estende fino al 1943 quando il convento viene requisito dal Comando Militare Alleato. Nel 1945 il complesso monastico è gravemente danneggiato dallo scoppio di una nave da guerra ormeggiata nel porto di Bari.

Dopo il rilascio della struttura da parte delle Autorità Militari, il complesso è destinato a centro profughi e pesantemente rimaneggiato, pur conservando, nascoste, tracce del passato medievale, tardo-rinascimentale e barocco. Nonostante le profonde modificazioni intervenute nella struttura originaria, varcata la soglia che conduce al chiostro, è possibile percepire il fascino silenzioso evocato dalla vita monastica che la comunità religiosa condivideva con la popolazione del borgo antico. La narrazione iconografica, che si svolge nello spazio claustrale che circonda la vera da pozzo, conservata all’interno della struttura conventuale, testimonia la storia di un’importante avamposto della cristianità locale che la leggenda del passaggio di San Francesco d’Assisi non manca di alimentare ancora oggi di una nostalgica devozione popolare.

L’ex-convento di San Francesco della Scarpa si trova tra via Pier l’Eremita, 25 e vico II di San Francesco della Scarpa nella città antica di Bari.

Crediti fotografici: © Mibact (fonte sito Soprintendenza).

In concomitanza dell’evento, coloro che hanno un’età compresa tra i 18 e i 35 anni potranno iscriversi al FAI al prezzo agevolato di € 15,00 e rinnovare, allo stesso prezzo, la propria tessera.

Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere a:

FAI Giovani Bari

faigiovani.bari (AT) fondoambiente.it

o contattare i responsabili attraverso la pagina FB ufficiale del gruppo attraverso il seguente link:

https://www.facebook.com/www.fondoambiente.it/

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