Un palazzo tante storie. Copernico Garibaldi porta a nuova vita un palazzo iconico, che ha fatto la storia di Torino e che intende raccontarne il futuro

 

 

Copernico Garibaldi, è oggi il primo hub torinese della piattaforma di spazi e servizi per lo smart working COPERNICO e si contraddistingue come catalizzatore di aziende e professionisti che scelgono di lavorare in flessibilità, privilegiando la produttività e la conciliazione vita lavoro.

Un ufficio oltre l’ufficio, che risponde alle esigenze di flessibilità, mobilità e rappresentanza ed è studiato per facilitare la crescita del business attraverso spazi di lavoro innovativi e servizi che privilegiano il benessere delle persone e il confronto.

I QUARTIERI MILITARI

Il Palazzo di Copernico Garibaldi fa parte del complesso dei “Quartieri Militari di San Celso e San Daniele” o “Quartieri Militari di Porta Susina” costruito su disegno di Filippo Juvarra tra il 1716 e il 1728, per ospitare le truppe di fanteria di Re Vittorio Amedeo II.

Juvarra progettò dimore patrizie ed edifici regali, ma, soprattutto, contribuì alla costruzione di arsenali e caserme, accentuando l’aspetto di regale decoro, di uniformità e di severa disciplina che il piccolo Stato fu costretto ad assumere per sopravvivere alla morsa in cui lo serravano Asburgo e Borboni.

I Quartieri Militari rappresentano lo sbocco verso occidente della città capitale (Porta Susina), ridefinito contestualmente con la previsione del terzo ampliamento. I due grandi isolati porticati, furono adibiti a caserme, con la piazza d’armi quale spazio aperto, mentre la retrostante piazza Susina (attuale piazza Savoia) fungeva da cerniera con la città antica.

L’intervento si inserì in un più ampio progetto di ripensamento e ampliamento degli spazi urbani, in seguito alla nomina di Torino a capitale del Regno (1713). La nobiltà si insediò in città, attratta dagli impieghi e dalle cariche; gli alti funzionari acquistarono titoli e modi di vita aristocratici. Nel 1728 le due caserme, edificate sugli isolati di San Celso e San Daniele, non erano del tutto completate. I lavori furono ripresi nel 1767 e ultimati solo nel 1773: i due fabbricati, che occupavano gli isolati compresi tra le vie San Domenico e Garibaldi, furono inoltre sopraelevati di un piano, secondo il progetto di Ignazio Birago di Borgaro.

LA GAZZETTA DEL POPOLO

La destinazione a caserma militare si mantenne tale fino al 1926, anno in cui la Città cedette più della metà dell’edificio affacciato su via Garibaldi (ex Caserma Dabormida) alla Società Anonima Editrice Torinese.

Questa porzione di isolato, demolita e ricostruita nel suo aspetto attuale all’inizio degli anni Trenta, fu la sede del quotidiano “La Gazzetta del Popolo”.

L’inaugurazione avvenne il 12 Marzo 1930 e il giornale risiedette nella struttura fino al 1953.

La Gazzetta divenne un giornale popolare ed ebbe una rapida e crescente diffusione in Torino e nel Piemonte.

Durante questi anni la Gazzetta del Popolo, arrivò ad una tiratura di 400 mila copie al giorno. La tipografia della nuova sede ebbe una capacità di stampa allora inimmaginabile. Nel 1936 venne acquistata una rotativa che stampava 200 mila copie all’ora a quattro colori. Il direttore di allora Ermanno Amicucci, grande conoscitore della stampa internazionale, si ispirò al giornale francese Paris-Match privilegiando l’uso di fotografie e illustrazioni.

Gianni Boscolo, giornalista piemontese, offre una testimonianza di ciò che sentiva bambino accompagnando il papà fattorino al lavoro:

“La prima volta che ho visto una linotype e una rotativa avevo cinque anni. Mio padre Federico mi aveva portato a vedere il suo posto di lavoro: la «Gazzetta del Popolo». Quella volta varcammo l’entrata principale, in corso Valdocco. Ricordo l’effetto del pavimento di marmo lucido, le grandi scale ma, soprattutto, quel vecchio torchio da stampa che faceva mostra di sé nell’androne.

Tornai molte altre volte, quasi sempre entrando da via dei Quartieri con i suoi portici e i muri austeri di mattoni rossi. Ma nella pancia della «Gazzetta» per un ragazzino come me, si nascondevano altre meraviglie: le rotative che sputavano nastri interminabili, a velocità incredibile, di carta stampata che poi veniva piegata, tagliata, e usciva sotto forma di giornale. Poi c’erano, appunto, le linotype, con quel loro rumore metallico tintinnante e regolare delle matrici che cadevano ordinatamente nei magazzini.

Forse a sorprendermi di più furono «le macchine per scrivere che battevano da sole»: le telescriventi. Mi affascinava guardare le aste dei caratteri che si muovevano da sole, battendo le notizie di agenzia. Ed ancora: le enormi bobine di carta per la rotativa, le fotografie, i cliché, i banconi con le colonne di composizione bene allineate, i caratteri in piombo dentro le casse in legno, i flan della stereotipia. Tutto era meraviglioso e stupefacente.”

L’OREAL

Dal 1953 all’estate del 2015 l’elegante palazzo di Corso Valdocco 2 è stato sede della nota azienda L’Oreal Italia, primo Gruppo cosmetico mondiale che ha fatto della ricerca e dell’innovazione il suo successo.

COPERNICO GARIBALDI

Da Giugno 2016, il Palazzo è la casa di una innovativa business community composta da 300 professionisti e 55 aziende di diversi settori: dal tech al legal, dalla finanza al mondo del marketing e della comunicazione, dall’energia alla al real estate.

La riprogettazione degli ambienti di Grandi Architetture & Partners mira a valorizzare i punti formali dell’architettura rinnovandoli nelle parti interne attraverso un concept più funzionale alle esigenze del lavoratore moderno, sempre con un occhio di riguardo al passato, attraverso l’utilizzo di arredi, materiali e finiture che strizzano l’occhio alla belle epoque.

In Copernico Garibaldi lo stile sabaudo affiora ancora in ogni dettaglio: soffitti affrescati, portoni in legno e colonne in granito. Le atmosfere storiche si integrano ad elementi dinamici moderni e  creano un laboratorio di idee in cui gli spazi si modellano sulle esigenze di chi li abita.

13.000 metri quadri in cui uffici, coworking, sale meeting, lounge e spazi per eventi sono pensati per trasformare il luogo in una leva di business. Un ambiente informale e flessibile, ideale per le nuove categorie di lavoratori che facilitino la produttività e la conciliazione tra vita personale e professionale.

CHI È COPERNICO

COPERNICO è la piattaforma di sviluppo e accelerazione del business che genera crescita per le aziende e benessere per le persone attraverso un nuovo concetto di spazio di lavoro che supporta lo sviluppo di continue opportunità professionali. Il design, che favorisce lo smart working e l’incontro, i contenuti, che nutrono la crescita e il network relazionale sono le tre leve che promuovono un nuovo stile di vita e di lavoro. Dopo Milano e Bruxelles, Copernico ha aperto l’hub Torino Garibaldi, con l’obiettivo di creare un punto di riferimento per la città: un workplace innovativo e unico nel suo genere.

foto: © Marco Menghi 2018

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