Da “cosa c’è da vedere” a “cosa c’è da sapere” Cambiare punto di vista, creare opportunità

Ogni anno Design Group Italia esplora la Milano Design Week alla ricerca dei segnali più significativi e interpreta i cambiamenti emergenti per scoprire nuove sensibilità. Nel report le riflessioni sulle tendenze relative a colori, materiali e finiture (CMF) e le nostre opinioni sui temi prioritari che stanno attualmente influenzando il nostro settore.

Si può dire che da sempre il mondo del Design analizza qualsiasi problema da punti di vista non convenzionali per arrivare a soluzioni innovative: è quello che molti chiamano creatività.

Quest’anno è stato molto interessante e sicuramente confortante, constatare che la creatività ha avuto un ruolo importante nel modo in cui studenti, professionisti e aziende grandi e piccole hanno affrontato un argomento che tocca tutti noi e che è diventato il filo conduttore della MDV18: «Come possiamo salvare il nostro pianeta dall’invasione dei rifiuti? Ed esiste un’alternativa all’uso delle plastiche?»

Il tema non è nuovo ed infatti è da tempo che si studia e si sperimenta in tal senso, ma la novità è il contesto in cui se ne è parlato, cioè la frizzante e patinata Milan Design Week, la partecipazione corale e i nomi che hanno aderito al dibattito, e le soluzioni proposte, che segnano una decisa inversione di tendenza rispetto alle passate edizioni,  quando l’obiettivo sembrava sostanzialmente far parlare del proprio brand, comunicare con ogni mezzo la propria presenza, stupire con installazioni spettacolari.

La tecnologia come parte integrante della nostra realtà

Le grandi aziende che rappresentano le nuove frontiere della tecnologia hanno comunicato la loro visione del nostro prossimo futuro in modo nuovo: i visitatori sono stati invitati ad interagire emotivamente con oggetti intelligenti invece che ad assistere ad uno show.

Gli scenari proposti richiamano una realtà possibile in cui la tecnologia co-esista con gli oggetti della quotidianità, o meglio diventi parte integrante degli oggetti.  Una presenza che si sta evolvendo con leggerezza e senza soluzione di continuità.

Il suggerimento è rassicurante: nell’immediato futuro non dovremo sottoporci a cambiamenti radicali delle nostre abitudini, saranno gli oggetti a diventare pro-attivi e imparare ciò che ci fa piacere e di cui abbiamo bisogno, quindi possiamo cominciare a rilassarci.

Emerging themes

Fare ricerca, sperimentare, condividere, comunicare, creare, pensando al futuro del nostro pianeta.

Possiamo dire che quest’anno alla MDW siamo passati da «che cosa c’è da vedere» a «che cosa c’è da sapere».

Un atteggiamento che premia le aziende, le scuole e i designers che investono nel progetto di modelli alternativi  di economia e di impiego di risorse.

New Material Frontiers

The future is closer

Pensando ad un futuro più attento alla salvaguardia del nostro ambiente, la ricerca di nuove risorse ecosostenibili e rinnovabili per la produzione di materiali ha portato alla sperimentazione in campo biochimico, osservando i fenomeni e riproducendo i comportamenti che si riscontrano nei processi naturali, come la vita di microbi, batteri e alghe.

In un percorso affascinante che comprende aspetti progettuali scientifici, sperimentali, creativi, estetici e produttivi, durante la MDW18 abbiamo avuto modo di constatare che grandi aziende, università, piccole realtà e artisti hanno investito da anni energie in questa ricerca con grandi risultati.

Possiamo oggi sperare in una applicazione a breve termine e sono già visibili alcuni risultati sorprendenti.

Waste: a new resource

Design for a circular economy

Ecco come creare opportunità dai problemi.

Se il nostro pianeta sta per essere lentamente ma inesorabilmente sommerso dai rifiuti che sopravvivranno a noi per centinaia di anni, come le materie plastiche, forse è meglio pensare a questa enorme ingombrante presenza come ad una nuova e ricca risorsa e non un rifiuto da eliminare.

Come utilizzare questa nuova risorsa?

Le proposte sono molte e tutte sono il risultato di studi e sperimentazioni iniziati da anni e adesso giunti a livelli di fattibilità concreti.

Il fatto notevole è che a prescindere dalla importanza delle forze in gioco, il 2018 è sembrato l’anno giusto per condividere proposte, progetti, studi, visioni.

Rossana Orlandi, per esempio, ha battezzato ‘Senso di colpa’ il progetto espositivo di quest’anno, accendendo i riflettori del mondo dell’arte e del design, appunto sul riciclaggio della plastica.

Ma non di sola plastica è fatto il grande mare dei rifiuti del nostro universo produttivo.

Ogni settore ha i suoi rifiuti: tessuti, legno, etc..  e le proposte di trasformazione e di riutilizzo sono tutte molto interessanti e creative.

Human Technology

A new approach to interacting lifestyle

Il successo di Hidden Sense, Sony Design Exhibition alla Milan Design Week, è il segnale evidente che alcune cose stanno cambiando.

Siamo tutti attratti dall’aspetto poetico e sensoriale della tecnologia. Siamo pronti ad una convivenza fiduciosa e rasserenante con le nuove generazioni di oggetti ad alto contenuto di tecnologia a patto che il tutto risulti semplice, spontaneo, ‘naturale’: forse la definizione IoT diventerà IoE, dove E sta per emotional.

Ci piace molto questo nuovo scenario in cui saranno gli oggetti della nostra casa, del nostro quotidiano, ad adattarsi a noi, usare linguaggi umani, percepire e rispondere ai nostri bisogni e desideri, prima ancora che noi li esprimiamo.

Questa è la generazione di oggetti “pro-Active”.

Anche Google ha partecipato per la prima volta e con grande discrezione alla MDW18. Propone piccoli e significativi scenari in cui i prodotti tecnologici sono esposti insieme agli oggetti familiari del nostro quotidiano e ne assumono anche l’aspetto: sono rassicuranti, semplici, piacevoli al tatto. Nessuna sconvolgente rivoluzione, una tranquilla convivenza.

MF Trends

Il minimalismo, il più longevo stile globale, ci ha educato con eleganza a forme essenziali, geometrie equilibrate, neutralità in tutti i campi, uniformità di textures, assenza di decorazione. Una base perfetta per far risaltare di volta in volta, con moderazione, il colore dell’anno, l’ispirazione retrò del momento.

Anche quest’anno, salvo poche eccezioni, il Salone del Mobile ha premiato questa logica più o meno rivisitata, sempre vincente e rassicurante nella sua perfezione.

Invece al Fuorisalone il Design ha risposto con entusiasmo a nuovi stimoli.

I temi della sostenibilità e della qualità ambientale hanno ispirato nuovi percorsi produttivi e attivato la ricerca di materie prime alternative e i designers  si sono chiesti come potrebbe mutare il panorama estetico; quali sono le tendenze che daranno forme ai materiali del futuro?

La consapevolezza del bisogno di cambiamento ha spinto verso scelte estetiche molto esplicite, senza esitazioni.

Abbiamo visto ricerche formali in tante direzioni diverse, tutte in contrapposizione al recente ed equilibrato passato, ma ancora molto sperimentali e aperte alla ricerca di nuovi linguaggi

Material as Decoration

C’è una nuova tendenza comune e generale che riguarda più che altro l’aspetto materico e l’estetica delle superfici: esaltare l’essenza dei materiali, sia naturali che artificiali, la struttura e la decorazione.

Segni e colori naturali, propri dei materiali prendono vita, come liberati; le regole della decorazione sono cambiate;

Il designer non disegna pattern e non decide colori, ma progetta il modo di combinare segni e colori già determinati dalla natura con nuove visioni e logiche.

La forma è un pretesto per combinare infinite varianti di colori, trame e disegni ed esaltarne l’armonia.

Evocative essences

Tra gli esempi più significativi del Decorativismo Materico, il grande mondo dei legni.

Per anni, seguendo le leggi del minimal, la saturazione delle essenze è stata smorzata, neutralizzata, e il disegno delle fiammature ridotto al minimo;

C’è oggi invece una ricerca molto sapiente e accurata di combinazioni di colori naturali, anche sorprendenti per varietà di tinta e intensità.

E’ evidente il desiderio di comunicare la preziosa diversità naturale dei legni.

Rich mixtures

Già dall’edizione del 2014 della MDW, il marmo è tornato al centro di interessanti proposte di design. Partendo dai più classici, il bianco di Carrara e il nero Marquigna, il marmo è stato reinterpretato, liberato da riferimenti del passato. Lavorato con tecnologie innovative ha conquistato una inaspettata leggerezza formale.

Quest’anno la ricerca di varianti ricche di colore, di segni e di venature tende ad esaltare la struttura e la costituzione della materia, a rivelarne le proprietà e mostrarne la naturale ricchezza, ed è presente non solo nei marmi ma anche negli altri materiali: le pietre, i compositi, ed anche i nuovi conglomerati nati da meriali di recupero. Attraverso una combinazione apparentemente casuale di varietà di colori e venature, gli oggetti offrono un panorama caleidoscopico, policromatico, ricco e sapiente, che ricorda la raffinata cultura rinascimentale.

Designed chaos

Nel variegato mondo dei materiali ottenuti dal riciclaggio di scarti o rifiuti, la tendenza è di enfatizzare e gestire la imprevedibilità degli effetti decorativi, in modo creativo selezionando l’armonia dei colori, controllando i flussi delle miscele.

Lo studio della casualità come ricchezza estetica.

Alluring imperfections

Il fascino dell’imperfezione guida la ricerca per le nuove superfici: corrosione, ossidazione, stratificazione. I designers-artisti cercano di evadere dalla monotonia dell’uniformità.

Primitivo Totemico – Primaeval Totemic

La digitalizzazione sta cambiando le nostre abitudini quotidiane invitandoci verso un futuro bidimensionale e smaterializzato.

Pur apprezzando molto i vantaggi di questo processo di evoluzione, sentiamo nello stesso tempo il bisogno di qualcosa di tangibile che ci rassicuri, che ci metta in contatto con gli aspetti materiali e sensoriali della nostra realtà. E’ come dire che l’uomo avrà sempre bisogno di toccare, soppesare, fabbricare una parte del suo mondo con materiali solidi, per avere la conferma della propria esistenza.

In questo senso crediamo che ci sia un crescente interesse verso un’estetica che rimanda ad un mondo dal fascino arcaico, di materiali primari, difficili da domare, come la pietra, i marmi, i metalli. Le forme sono abbozzate, a volte non finite, a volte di rimando totemico.

Tuttavia alcuni indizi ci rivelano l’uso di tecniche evolute e contemporanee, per la ricerca di nuovi linguaggi formali, come l’accoppiamento di laminati e blocchi di pietra, o la realizzazione di sculture modellate a mano con cemento rinforzato, su una base di metallo e schiuma.

Harmonic disruptions

Forme apparentemente casuali, come I profili frastagliati delle lastre di pietra, esaltano la natura dei materiali e la loro bellezza spontanea.

Questi oggetti raccontano la capacità di creare armonia anche attraverso I contrasti.

Contrasti tra materiali, come il laminato accoppiato alla pietra, finito e non finito, o tra segni e forme, o tra diverse percezioni come ‘leggero’ e ‘pesante’.

Ritual substance

Nuovi totem e riferimenti arcaici per affermare il nostro bisogno di fisicità e simbolismo.

Color Highlights

Hearthy pinks

Analizzando le tendenze sul colore alla MDW, si può osservare che da almeno due anni il rosa è l’area più esplorata.

Tuttavia non abbiamo la sensazione di una ripetizione: ogni volta assistiamo con ammirazione ad un movimento armonico che porta lo stesso colore, in direzioni sempre diverse e sempre innovative.

Lo spazio cromatico è continuo e fluido, così che ogni singolo colore è il centro di infinite varianti, sfumature, vibrazioni, ed è sorprendente constatare quanta ricchezza si può esprimere nelle differenze e quante armonie nascono dallo stesso ‘colore’..

Quest’anno le armonie intorno ai rosa hanno toccato le tonalità più calde, arrivando al giallo e all’arancio spento, vicino alle aree intense e compatte delle terre. Una tale atmosfera è resa ancora più interessante dalla scelta dei materiali che hanno un ruolo protagonista: tessuti, metalli, legni naturali sono essi stessi  espressione del colore.

Back to Decoration

La decorazione è tornata con eleganza e con un tocco di ironia.

Ispirato alla natura ma con evidenti rimandi ad un aristocratico passato, il nuovo corso della decorazione mescola antiche atmosfere con visioni contemporanee.

Raffigurazioni evocative eppure lucidamente attuali.

Si ammirano i preziosi dettagli dei disegni e la complessità degli scenari, come nel Museo degli Animali Estinti, creature immaginarie riportate in vita in uno scenario fantastico.

È una natura surreale e poetica, ricca di citazioni. Atmosfere fiamminghe ed esuberante provocazione.

Electric blaze

La combinazione di rosa intensi, fucsia, rossi e viola, fino ai blu elettrici, intensi e profondi  è tra le armonie  di colori  più nuove e interessanti osservate quest’anno durante la Design Week.

E’ difficile descrivere questo gioco di luci e vibrazioni cromatiche con un unico nome in una visione statica, perché  gli oggetti che presentano questa forza esplosiva di colore sono in verità l’insieme di tanti elementi dotati di energia e dinamismo: superfici con textures che  evidenziano i cambiamenti di luminosità e colore, geometrie e pattern ricchi di movimento, luci  colorate che si sommano ai  colori dei materiali e giocano con la percezione dello spettatore.

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