HOTEL SOSTENIBILI E A BASSO IMPATTO AMBIENTALE

In Valle d’Aosta sorgeranno tre nuove strutture realizzate  con le innovative tecnologie firmate Wood Beton.

Iseo, 03/07/2018 – È possibile realizzare hotel confortevoli, ecosostenibili e all’avanguardia? Wood Beton ci ha già dimostrato di poter costruire strutture di ultima generazione, a basso impatto ambientale e in tempi brevissimi, come il Moxy Hotel di Malpensa o quello di Linate. Giovanni Spatti, e il suo team, raccolgono ora un’altra sfida, questa volta in Valle d’Aosta, per la realizzazione di due strutture con sede a Courmayeur e una ubicata a Ayas Champoluc.

Hotel caratterizzati da linee chiare, forme discrete e perfettamente inseriti nel panorama paesaggistico circostante, con una rivisitazione in chiave moderna della più tradizionale espressione alpina.

Il primo hotel a vedere la luce, oramai in fase di ultimazione, è l’HOTEL FOSSON, a Ayas Champoluc, una struttura ricettiva che si sviluppa su tre piani fuori terra e conta, oltre alle zone comuni, 26 camere da letto. Per questo hotel, il cui progetto architettonico è dell’arch. Maresca, sono state prefabbricate in stabilimento le pareti in Xlam, dotate di cappotto in lana di roccia, ventilazione e resistenza al fuoco R=60’.

Ma la particolarità riguarda il fatto che tutte le pareti sono state rivestite con elementi in legno massiccio di larice già in fase di produzione, quindi ogni pannello è giunto in cantiere già completo e pronto per essere posato. Queste tecniche di prefabbricazione consentono di diminuire, come ben sappiamo, i costi dell’intervento, i tempi di realizzazione e i rischi di montaggio, a favore di una maggiore sicurezza per tutti gli operatori. Oltre ai tamponamenti, di competenza di Wood Beton anche la realizzazione dei balconi, dei parapetti, dei brise soleil in legno lamellare di larice e della copertura in Preconnect®, il sistema firmato e brevettato da Wood Beton, per la realizzazione di coperture ventilate in legno senza getto, preassemblate in stabilimento.

Ha un cuore verde anche l’HOTEL DES ALPES di Courmayeur, una struttura concepita con le più moderne tecniche di bioedilizia, che permetterà ai propri ospiti di vivere una vacanza in strettissimo contatto con l’ambiente circostante.

Il progetto architettonico, redatto dell’arch. Mazza, prevede la costruzione di un’imponente struttura di otto piani, che verrà realizzata con pareti intelaiate, rivestite con legno di larice. Una costruzione moderna e all’avanguardia, ma con un pizzico di tradizione che farà rivivere il fascino della montagna: un hotel che porta il design in alta quota, una vera sorpresa ben mimetizzata con la natura circostante.

Immerso nella bellezza della Valle D’Aosta anche l’HOTEL EX MAJESTIC, una struttura firmata dall’arch. Gandolfo e che sorgerà nel cuore di Courmayeur. Qui il design si sposa perfettamente con l’elemento naturale: un complesso plurifunzionale a destinazione alberghiera, residenziale e commerciale, che verrà interamente realizzato in legno.

Una struttura imponente, in cui la sezione alberghiera sarà costituita da sette piani, quella residenziale da sei, mentre la parte dedicata alla ristorazione vedrà tre piani fuori terra e sarà caratterizzata da grandi vetrate che creeranno un vero e proprio trait d’union tra ambienti interni e spazi esterni.

Tutti i tamponamenti saranno in legno: una struttura a telaio per i primi quattro piani mentre i restanti verranno realizzati in Xlam, materiale che sarà protagonista anche per quanto riguarda balconi e i solai. I rivestimenti saranno realizzati con legno di larice e la copertura, anche in questo caso, sarà del tipo Preconnect®, completamente prefabbricata in stabilimento.

Tutti gli hotel si caratterizzano per gli elevatissimi standard energetici e coniugano innovazione ed ecosostenibilità “Il nostro committente, la Valdostana Impresa Costruzioni – Vico Srl, rappresentata dal Dott. Ezio Colliard, molto attento alle tematiche ambientali, è venuto da noi con il chiaro intento di “costruire hotel in chiave sostenibile”. La tutela dell’ambiente era una prerogativa assoluta anche per gli architetti, che hanno infatti progettato gli edifici secondo quest’ottica, cercando di limitare l’impatto ambientale e ponendosi come finalità progettuali l’efficienza energetica, il miglioramento della salute, del comfort e della qualità della fruizione degli ospiti, raggiungibili mediante l’integrazione nell’edificio di strutture e tecnologie appropriate.

 Il nostro compito è stato, quindi, quello di cercare di costruire e gestire un’edilizia in grado di soddisfare al meglio i bisogni e le richieste del committente e dei progettisti. Così, dopo un’attenta analisi, è stato scelto il legno per la realizzazione delle tre strutture: proprio per

le sue peculiarità, è un materiale che dona un’impronta di salubrità e gradevolezza agli ambienti di vacanza.

Abbiamo quindi abbracciato la “filosofia dell’ospitalità in chiave sostenibile” e realizzato un incontro perfetto tra le moderne tecnologie costruttive e la parte più antica della tradizione, ovvero il legno, uno dei primi materiali a cui l’architettura si è rivolta”, ha commentato l’ing. Spatti.

Tutti gli alberghi sono immersi in un meraviglioso contesto ambientale “Costruire in montagna significa assumersi una grande responsabilità, perché ogni intervento implica, inevitabilmente, la trasformazione di una parte di natura. Così, partendo da questa riflessione, abbiamo cercato di costruire come in passato, ma con un linguaggio a noi più vicino. E grazie ai nostri sistemi costruttivi, altamente industrializzati, siamo in grado di offrire un’elevata qualità dei prodotti, realizzati secondo un programma di produzione dettagliato e soggetto a controllo diretto e continuo, il tutto in assoluta sicurezza.

Infatti, grazie alla prefabbricazione, gli operai lavorano in condizioni ambientali ottimali e in estrema sicurezza. Non da meno il fatto che l’utilizzo di un sistema industrializzato consente una notevole riduzione dei tempi di montaggio: le risorse impiegate nella fase di produzione in stabilimento consentono la realizzazione dei prefabbricati mentre in cantiere sono ancora in corso le opere propedeutiche. Dunque il cantiere diventa semplicemente un’area di montaggio, dove le strutture vengono edificate in un tempo ridotto rispetto alle costruzioni tradizionali” ha concluso Giovanni Spatti.

Il risultato saranno costruzioni ben inserite nell’ambiente circostante, caratterizzate da un corretto uso dei materiali e dalla rilettura in chiave moderna di alcuni caratteri costruttivi legati alla tradizione, ma realizzate attraverso tecnologie costruttive innovative.

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