Il nuovo centro di ginnastica ritmica Luzhniki di Mosca

Un nuovo progetto internazionale per Politecnica15.200 m2 in doppia curvatura per la copertura che ricorda il nastro delle ginnaste, in uno dei centri sportivi più all’avanguardia in Russia.

Modena, 1 Agosto 2018 Politecnica, fra le maggiori società di progettazione integrata a capitale italiano – architettura, ingegneria e urbanistica – ha realizzato per conto di ISCOM S.p.A., azienda che produce il sistema brevettato di copertura metallica RIVERCLACK®, la progettazione delle strutture di supporto del pacchetto di copertura del nuovo centro sportivo di ginnastica ritmica Luzhniki di Mosca, progettata dallo studio russo Pride e da Metropolis Group.

Il progetto – denominato “Olympic hub” – ha previsto in particolare la progettazione, da parte di Politecnica, delle strutture di supporto della copertura per il nuovo centro di ginnastica ritmica Luzhniki, un avveniristico complesso che sta prendendo forma nel cuore del quartiere olimpico di Mosca che, proprio di recente, ha ospitato i campionati mondiali di calcio con la finale tenutasi allo stadio Luzhniki.

Il nuovo centro è destinato ad ospitare gare ed eventi sportivi e culturali, mentre al suo interno saranno comprese aree specifiche per i media, un albergo e un centro specializzato nella riabilitazione medica. Durante le gare, il complesso potrà ospitare fino a 4000 spettatori, mentre per gli eventi la capienza sarà di circa 2500 persone.

Il contributo di Politecnica è stato fondamentale per affrontare la progettazione delle strutture di supporto dell’involucro per far sì che si sposassero perfettamente con l’originale geometria pensata dagli architetti. Il design moderno ed elegante del pacchetto di copertura, 15.200 m2 totali in doppia curvatura, trae infatti ispirazione dalle onde formate dal nastro, uno degli strumenti caratteristici della ginnastica ritmica.

Politecnica, anche con questo progetto, si conferma una società di riferimento per la progettazione di opere tecnicamente complesse e con un consolidato track record internazionale nella progettazione di strutture di supporto per involucri di copertura, come nel progetto del nuovo aeroporto internazionale Tocumen di Panama City.

 La sfida tecnica

Uno degli aspetti più sfidanti per Politecnica è stato quello di pensare a un sistema strutturale di supporto che, nell’ambito dello spazio disponibile, risolvesse il passaggio dall’ampia discretizzazione delle strutture principali al “continuum” richiesto dalla superficie finale. L’idea è stata quella di creare un sistema di travi a calandratura costante per singolo elemento, ma variabile in funzione di ogni singola posizione, abbinato a un sistema di piastre a inclinazione sempre variabile ma registrabile in fase di montaggio. L’intero sistema è progettato per le varie condizioni di accumulo neve e pressioni del vento in relazione al particolare andamento geometrico.

Ultimi progetti internazionali

Politecnica ha una particolare esperienza nelle opere civili ed infrastrutturali nel mondo. Di recente ha seguito: la progettazione della Ethio European Business School e Business Innovation Centre ad Addis Abeba, il progetto per le strutture del One Airport Square Building all’interno dell’area di sviluppo dell’aeroporto internazionale di Accra in Ghana, la progettazione dell’involucro di copertura del nuovo aeroporto internazionale di Panama City, l’ampliamento dello Zealand University Hospital in Danimarca, la progettazione del nuovo Haulover Bridge e gli studi per la realizzazione della nuova Coastal Highway entrambi in Belize.

CREDITI

Località Mosca

Paese Russia

Cliente ISCOM S.p.A., Verona

Progettista: Politecnica Ingegneria e Architettura

Incarico Progettazione costruttiva, assistenza tecnica, elaborazione e definizione geometrica della superficie e delle strutture di sostegno dell’involucro di copertura in Riverclack®

Data Progetto 2018

Realizzazione in corso

Area progetto 23.500 m2

Superficie d’intervento coperta 15.200 m2

 

POLITECNICA

Politecnica è una delle maggiori società italiane di progettazione integrata – architettura, ingegneria e urbanistica. Indipendente, fa capo a 40 soci, ingegneri ed architetti, che hanno firmato lavori in oltre 50 Paesi al mondo con un fatturato annuo di circa 15 milioni di euro.

Cinque sono le sedi in Italia a Modena, Milano, Bologna, Firenze, Catania e undici i Paesi di presenza all’estero (Armenia, Belize, Costa d’Avorio, Ghana, Malta, Palestina, Repubblica democratica del Congo, Sierra Leone, Turchia, Etiopia, Kenya).

Politecnica sviluppa progetti in ogni campo, pubblico e privato, nella scuola e nella sanità, nell’industria, nei servizi, nelle infrastrutture e – con la divisione internazionale – ha realizzato opere civili ed infrastrutturali in numerosi Paesi in via di sviluppo nell’ambito di Progetti finanziati da Donors Internazionali (International Financial Institutions).

Progettazione integrata 

L’integrazione tra competenze diverse – dall’impiantistica all’urbanistica, dal progetto strutturale a quello architettonico – grazie al lavoro in team e alla complementarietà di professionalità con circa 200 persone tra progettisti, pianificatori, ingegneri, consulenti e tecnici specializzati.

Project management

La capacità gestionale nello sviluppo del progetto, di seguirne complessità e realizzazione secondo le esigenze del committente, garantendo un’efficienza complessiva di tempi e risorse. Con un’area di specializzazione nella progettazione partecipata e condivisa nella realizzazione di opere di interesse collettivo (scuole, ospedali, infrastrutture) che coinvolge le istituzioni, le amministrazioni locali, le comunità sin dalle fasi preliminari di un intervento con l’obiettivo di riunire gli intenti e creare benefici condivisi per tutto territorio e per chi utilizzerà i servizi.

Settori

Tra gli ambiti di maggiore specializzazione c’è il settore della sanità. Politecnica infatti è la società che negli ultimi anni ha realizzato il maggior numero di interventi di progettazione di edilizia in ambito sanitario con il Complesso Ospedaliero Universitario di Sassari, il Complesso Ospedaliero di Pordenone, il Nuovo Ospedale di La Spezia, i Nuovi Istituti Clinici di Catania.

Nel settore industriale la Società ha un’esperienza consolidata nella realizzazione di nuovi stabilimenti e interventi di ristrutturazione, riconversione e recupero strutturale con soluzioni progettuali innovative che ottimizzano l’investimento iniziale e i costi di gestione. Politecnica ha progettato interventi per conto di alcune tra le maggiori imprese multinazionali estere che hanno investito in Italia grazie alla capacità di coniugare un team internazionale altamente specializzato con la conoscenza approfondita del territorio e delle normative che regolamentano il settore edilizio, sia nazionali che locali. Soggetti privati e investitori che intendono realizzare un progetto, in tutti i principali ambiti, industriale, commerciale e terziario possono contare su un affiancamento multidisciplinare dall’independent audit, due diligence, ottimizzazione costi (value engineering) alla progettazione, gestione dell’iter amministrativo, direzione e sorveglianza lavori.

Il restauro e la valorizzazione del patrimonio storico e architettonico è uno dei settori in cui Politecnica gode di un particolare riconoscimento avendo recuperato di recente il Complesso San Geminiano e il Complesso San Paolo, situati in pieno centro storico a Modena. Politecnica ha inoltre una specializzazione in opere di messa in sicurezza, riparazione, adeguamento e consolidamento strutturale di edifici storici danneggiati da eventi sismici. Tra i diversi interventi eseguiti, nell’immediato post sisma del maggio 2012 in Emilia Romagna, il Palazzo Sartoretti a Reggiolo, il Duomo e le torri del Castello di Finale Emilia, l’ex convento di San Francesco a Mirandola, il Palazzo del Governatore di Cento.

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