Il nuovo Ponte Morandi riparte grazie alle eccellenze italiane

 

A due anni dal terribile crollo del ponte Morandi, responsabile di 43 vittime, oltre 500 sfollati e una ferita ancora aperta nel cuore della città e dell’intero Paese, il nuovo viadotto Genova San Giorgio firmato Renzo Piano è stato inaugurato in presenza delle massime autorità politiche.

La cerimonia si è conclusa con un arcobaleno che ha abbracciato la vallata attorno al Polcevera, il torrente su cui sorge il nuovo ponte, auspicando una nuova svolta virtuosa anche sotto il profilo occupazionale messo a rischio dalla pandemia.

Dietro alla realizzazione del progetto da 202 milioni di euro, definito dal premier Giuseppe Conte “un’opera mirabile, frutto del genio italico”, c’è una cordata di piccole e medie imprese italiane che ha impiegato più di mille professionisti e 330 aziende, chiamate per l’occasione a uno sforzo straordinario.

Tra le novità installate sul viadotto spiccano uno speciale sistema di deumidificazione (pensato per scongiurare la formazione di condensa salina e danni da corrosione), due robot che effettueranno continue “radiografie” alla struttura, senza interrompere il traffico e dispositivi d’eccellenza per quanto riguarda la sicurezza stradale.

A occuparsi di quest’ultimo aspetto è stata SMA Road Safety, impresa campana che ha già preso parte a progetti internazionali come l’Eurasia Tunnel di Istanbul, le nuove autostrade di Doha in Qatar e il ponte marittimo Sheikh Jaber Causeway nella Kuwait Bay.

I dispositivi installati sul nuovo ponte sono attenuatori d’urto, indispensabili per la messa in sicurezza di punti critici e appartenenti alla famiglia Leonidas: testati con furgoncini pick-up da 2000 kg lanciati a 130 km/h. La finalità è di proteggere gli ostacoli fissi (caselli autostradali, pilastri, cuspidi, barriere) in caso di impatto senza mai compromettere l’incolumità dei passeggeri a bordo dell’abitacolo.

Nello specifico, la sicurezza stradale del nuovo viadotto Genova San Giorgio è assicurata un attenuatore per le diramazioni asimmetriche.

Inoltre, per il Porto di Genova, SMA Road Safety ha deciso di donare un Armadillo, attenuatore d’urto adatto alla protezione delle cuspidi e studiato appositamente per gli amanti delle due ruote, spesso vittime di protezioni inadeguate.

Il nostro auspicio – spiega il CEO di SMA Roberto Impero – è che l’attenzione verso la sicurezza stradale diventi sempre più un punto centrale nel dibattito pubblico. Dispositivi inadeguati causano ogni anno decine di migliaia tra morti e feriti: un costo umano, sociale e anche economico che il nostro straordinario Paese non merita di pagare. Ci auguriamo che il nuovo ponte di Genova rappresenti un punto di rinascita anche sotto questo aspetto, affinché non ci siano più famiglie e sopravvissuti a piangere quotidianamente i propri morti sulle strade italiane.

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