Annunciati i curatori della Bi-City Biennale di Urbanistica/Architettura di Shenzhen, edizione 2019

 

Carlo Ratti (Chief Curator), Politecnico di Torino e South China University of Technology (Academic Curators) sono gli autori di una delle due proposte vincenti per la Bi-City Biennale 2019, che esplorerà in modo critico l’impatto dell’Intelligenza Artificiale su comunità e spazio urbano.

28 Novembre 2018 – La Bi-City Biennale di Urbanistica/Architettura di Shenzhen (UABB), una delle più importanti mostre di architettura al mondo, ha annunciato i curatori dell’edizione 2019. Uno dei due gruppi vincitori vedrà come Chief Curator Carlo Ratti, fondatore dello studio di progettazione CRA-Carlo Ratti Associati e direttore del Senseable Lab presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT), e come Curatore Accademico il South China – Torino Lab, centro di ricerca congiunto tra il Politecnico di Torino e la South China University of Technology, diretto da Michele Bonino (DAD-Dipartimento di Architettura e Design) e Sun Yimin. Il Politecnico di Milano, nella figura del Vice-Preside della Scuola di Architettura Adalberto Del Bo, è parte del team nel ruolo di Co-Curatore.

La proposta del gruppo curatoriale ha l’obiettivo di esplorare in modo critico l’impatto delle tecnologie digitali sullo spazio urbano e sulle comunità. L’ottava edizione della Bi-City Biennale di Urbanistica/Architettura sarà inaugurata a Shenzhen, in Cina, a fine 2019 e durerà fino alla Primavera del 2020, rappresentando una importante occasione di scambio sino-italiano nel Cinquantenario delle Relazioni Diplomatiche Italia-Cina.

Gli ultimi due decenni sono stati contraddistinti, su scala globale, da una crescente diffusione delle tecnologie digitali nello spazio fisico – un fenomeno spesso descritto come la nascita dell’”Internet of Things” (IoT). Questo ha determinato un radicale cambiamento riguardo a come interpretiamo, disegniamo e viviamo la città. Più recentemente, e con particolare rilievo in Cina, i progressi tecnologici come l’Intelligenza Artificiale e il riconoscimento facciale stanno accelerando un processo in cui lo spazio costruito comincia ad essere in grado di rilevare in tempo reale le necessità delle persone.

In occasione della Biennale 2019, il team Carlo Ratti/South China – Torino Lab esplorerà come potrebbe cambiare la nostra relazione con la città quando saranno gli edifici stessi a rispondere alla nostra presenza. Uno scenario che apre tanto a nuove e inaspettate sfide quanto a opportunità. Così si interrogava Rich Gold nel 1995: “Quanto intelligente dovrebbe essere il tuo letto, prima che tu cominci ad avere paura di andare a dormire la sera?”

Grazie agli ultimi progressi nei campi del “deep learning” e dell’“imaging”, stiamo ora raggiungendo uno scenario senza precedenti: lo spazio architettonico sta acquisendo la capacità di ‘vedere’, può potenzialmente riconoscerci e reagire autonomamente alla nostra presenza. Ma quali possono essere le conseguenze di questo nuovo scenario sulla vita urbana? È un importante quesito la cui risposta riteniamo cambierà radicalmente il nostro rapporto con l’architettura e lo spazio fisico, e noi vorremmo cercare di esplorare le soluzioni per questo interrogativo nel corso della UABB 2019 – dichiara Carlo RattiL’obiettivo del nostro team è infatti quello di promuovere una discussione su questa nuova condizione urbana: la riflessione riguarda quale tipo di città vogliamo veramente costruire domani. Svilupperemo una piattaforma aperta al contributo di professionisti e studenti di tutto il mondo. A partire da oggi, raccoglieremo contributi sul tema ‘gli occhi della città’:  chiediamo il contributo di chiunque sia interessato al tema, all’indirizzo uabb2019@carloratti.com”.

Nel 2019, la Bi-City Biennale trarrà ispirazione da alcune caratteristiche eccezionali di Shenzhen: la sua posizione geopolitica tra Hong Kong e la regione del Delta del Fiume delle Perle, il suo rapido sviluppo urbano, la sua centralità come hub di innovazione saranno i punti di partenza per re-immaginare la relazione tra nuove tecnologie e spazi urbani. La Biennale esplorerà i fenomeni generati dalla rivoluzione digitale che hanno accompagnato la crescita di Shenzhen, riflettendo su urbanistica e architettura oltre il puro dato fisico, discutendo come le persone possano affermarsi come protagoniste delle nostre città contemporanee, tanto reali quanto digitali.

La storia della “instant city” di Shenzhen -e della sua metamorfosi da villaggio costiero alla fine degli anni Settanta a una delle più ferventi metropoli asiatiche- racconta la capacità di anticipare il cambiamento e immaginare il futuro.

Cresciuta parallelamente all’affermarsi della rivoluzione digitale, Shenzhen rappresenta l’equivalente asiatico della Silicon Valley ed è oggi sede di alcune delle più grandi società di tecnologia al mondo: da Tencent a DJI, da Huawei a BYD. La “Shenzhen speed” e il suo potenziale innovativo la rendono un laboratorio urbano ideale: un luogo dove immaginare i nuovi scenari di domani.

Shenzhen continua a evolversi ad un ritmo impressionante. Mentre solo un decennio fa era conosciuta quasi esclusivamente come centro manifatturiero, oggi è una tra le città leader al mondo nel costruire l’agenda dell’innovazione. Questo è certamente il luogo migliore dove misurare l’impatto del digitale sull’architettura e l’urbanistica” commenta Sun Yimin, Preside della Scuola di Architettura della South China University of Technology.

Michele Bonino, Docente di Architettura e Delegato del Rettore per le Relazioni con la Cina al Politecnico di Torino, dichiara: “Shenzhen e il Pearl River Delta sono da almeno trent’anni al centro dell’interesse di architetti e urbanisti di fama mondiale. Nell’edizione 2019 della Biennale vogliamo proporre una prospettiva diversa: interpretare il presente e il futuro dello sviluppo urbano attraverso le lenti dalla tecnologia, sollevando questioni di rilevanza internazionale”.

La Biennale 2019 sarà inaugurata a Shenzhen a Dicembre del prossimo anno. Per rafforzare ulteriormente lo spirito multidisciplinare della mostra, il Comitato Organizzatore ha nominato altri due Chief Curators in parallelo al team Carlo Ratti / South China – Torino Lab: l’autorevole Accademico cinese Meng Jianmin e il curatore e critico d’arte italiano Fabio Cavallucci lavoreranno sull’intersezione tra tecnologia, arte e fantascienza. Sarà co-curatore di questo team Wu Yan, del Science and Human Imagination Center della Southern University of Science and Technology.

CREDITS

Bi-City Biennale of Urbanism/Architecture (Shenzhen) – 8th edition

December 2019-March 2020

Shenzhen, China

Chief Curators:

Carlo Ratti, Meng Jianmin, Fabio Cavallucci

Academic Curator:

South China-Torino Collaboration Lab (SCUT – Sun Yimin; Politecnico di Torino – Michele Bonino)

Co-Curators:

Science and Human Imagination Center of Southern University of Science and Technology (Wu Yan), Politecnico di Milano (Adalberto del Bo)

Executive Curators:

Daniele Belleri [CRA], Edoardo Bruno, Chen Qiufan, Manuela Lietti, Wang Kuan, Xu Haohao, Zhang Li

ABOUT CARLO RATTI

Architetto e ingegnere, Carlo Ratti insegna al MIT di Boston, dove dirige il Senseable City Laboratory, ed è fondatore dello studio internazionale di design e innovazione Carlo Ratti As- sociati. Tra i protagonisti del dibattito sull’influenza delle nuove tecnologie in campo urbano, suoi lavori sono stati esposti da istituzioni culturali tra cui la Biennale di Venezia, il Design Museum di Barcellona, il Science Museum di Londra e il MoMA di New York. Due dei suoi progetti – il Digital Water Pavillion e la Copenhagen Wheel – sono stati nominati “Best Inventions of the Year” dalla rivista Time. Inserito nella Smart List delle “50 persone che cambieranno il mondo” del magazine Wired, Carlo Ratti ricopre attualmente l’incarico di copresidente del World Economic Forum Global Future Council su Città e Urbanizzazione.

ABOUT CRA

Carlo Ratti Associati è uno studio di design e innovazione con sede a Torino e filiali a New York e Londra. Legandosi alle attività di ricerca di Carlo Ratti per il Senseable City Lab presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT), lo studio sviluppa progetti sulle scale più diverse – dall’arredo alla pianificazione urbana. Combinando sensibilità progettuale e un uso mirato delle nuove tecnologie, lo studio punta a realizzare una architettura capace di “sentire e rispondere”.

Tra i lavori più recenti in campo urbano e architettonico si trovano il masterplan per MIND-Milano Innovation District nell’ex sito di Expo 2015, un grattacielo di 280metri di altezza co-progettato con BIG a Singapore, il redesign della sede della Fondazione Agnelli a Torino, la riqualificazione dell’ex villaggio militare Patrick Henry nel contesto di IBA Heidelberg, il Pankhasari retreat nel Darjeeling indiano, e il concept per una palestra navigante azionata dall’energia umana a Parigi.

Carlo Ratti Associati è ad oggi il solo studio di design i cui lavori sono stati inseriti due volte nella lista delle “Best Inventions of the year” da parte della rivista TIME – rispettivamente con il Digital Water Pavilion (2007) e la Copenhagen Wheel (2014). Negli ultimi anni Carlo Ratti Associati ha contribuito al lancio della startup Makr Shakr, produttrice di un innovativo sistema di bar robotico, e Superpedestrian, il produttore della Copenhagen Wheel.

www.carloratti.com

ABOUT SOUTH CHINA – TORINO LAB (SCUT – Politecnico di Torino)

Il South China – Torino Collaboration Lab è un centro di ricerca congiunto aperto nel 2015 tra la South China University of Technology (SCUT) e il Politecnico di Torino. È diretto da Sun Yimin, Preside della Facoltà di Architettura a SCUT, e Michele Bonino, Delegato del Rettore per le Relazioni con la Cina al Politecnico di Torino. Il “Lab” è stato concepito per essere una piattaforma multidisciplinare dove Ricerca, Formazione e Consulenza hanno definito una dei più importanti ponti tra la Cina e l’Italia sul piano accademico. Il Lab ha concentrato le proprie attività di ricerca interrogandosi sulle caratteristiche delle trasformazioni urbane cinesi di oggi, organizzando conferenze internazionali (Urban Design Day, 2015; From the old to the new Silkroad, 2017), partecipando a rilevanti mostre di design cinesi (Watersheds @UABB 2013, Beijing Design Week, 2017; Shenzhen Design Week, 2018), e promuovendo soluzioni per uno sviluppo “soft sustainable” dell’ambiente costruito grazie alla realizzazioni di progetti architettonici (primo premio ai concorsi Pearl River Piano Project, 2017 e Solar Decathlon China, 2018).

http://www.southchinalab.polito.it/

ABOUT THE BI-CITY BIENNALE OF URBANISM/ARCHITECTURE

The Bi-City Biennale of Urbanism\Architecture (UABB) è attualmente l’unica Biennale al mondo che si basa esclusivamente nel sollevare tematiche legate all’URBANISTICA e l’URBANIZZAZIONE. Organizzata congiuntamente dalle vicine città di Shenzhen e Hong Kong, UABB si posiziona all’interno del contesto di rapido sviluppo urbano del Pearl River Delta, si interessa di tematiche urbane di rilevanza globale, si pone in contatto e interagisce con un vasto pubblico, si presenta attraverso l’espressività della cultura visiva contemporanea, coinvolgendo dimensioni internazionali e avanguardiste e dibattiti di interesse pubblico.

http://szhkbiennale.org/

Immagine:  © PoliFlash | Politecnico di Torino 2018

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