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	<title> &#187; Costruzioni</title>
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	<description>costruzioni.net...le costruzioni in Rete - Ingegneria - Architettura - Edilizia</description>
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		<title>Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea. Talking about Photobooks</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 21:22:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caterina Rinaldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuovi acquisti e rarità, alcuni fra i “best of 2011” secondo Photo-eye, saranno oggetto della nuova serie di incontri sul libro fotografico d’autore.  Nella prima serata si presenterà un’antologia di lavori realizzati fra il 1963 e il 2001 da Riebesehl, un fotografo tedesco riscoperto in anni recenti, soprattutto per le indagini sul paesaggio agrario prodotte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nuovi acquisti e rarità, alcuni fra i “best of 2011” secondo Photo-eye, saranno oggetto della nuova serie di incontri sul libro fotografico d’autore.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em>Nella prima serata si presenterà un’antologia di lavori realizzati fra il 1963 e il 2001 da Riebesehl, un fotografo tedesco riscoperto in anni recenti, soprattutto per le indagini sul paesaggio agrario prodotte negli anni Settanta nella tradizione della “fotografia oggettiva”. Sarà poi la volta di una pubblicazione del fotografo francese Faigenbaum, (catalogo di una mostra attualmente esposta al Musée de la Vie Romantique di Parigi), uno dei più apprezzati fotografi francesi contemporanei. La sua ricerca si muove in ambito neo-pittorialista, con un uso originalissimo dell’istantanea. Il terzo libro in programma riguarderà un lavoro fino ad ora inedito (della metà degli anni Ottanta) di Stephen Shore, esito di una committenza sulla Hudson Walley, rappresentata pittoricamente come paesaggio dell’Eden già a partire dalla prima metà dell’Ottocento.</p>
<h2>Giovedì 16 Febbraio 2012, ore 21,00<em>  </em></h2>
<p>Heinrich Riebesehl (D), <em>Fotografische Serien 1963-2001</em>, Hatje Cantz, 2004</p>
<p>Patrick Faigenbaum (F), <em>Paris. Proche et Lointain</em> <em>1972-2011</em>, Paris Musées Edizioni, 2011</p>
<p>Stephen Shore (USA), <em>The Hudson Valley</em>, Blind Spot, 2011</p>
<p>L’Ospitale</p>
<p>Via Fontana 2</p>
<p>42048 Rubiera, Reggio Emilia</p>
<p><em> </em>Prossimi incontri:</p>
<p><strong><em>Giovedì 23 Febbraio 2012</em>, ore 21,00</strong></p>
<p>Recenti acquisizioni</p>
<p>Micth Epstein (USA), <em>Family Business</em>, Steidl, 2003</p>
<p>Jörg Sasse (D), <em>d8207</em>, Walther König, 2007</p>
<p>Andrea Stultiens (NL), <em>Intensive care</em>, Uitgeverij d’jonge Hond, 2010</p>
<p>Bas Princen (NL), <em>Reservoir</em>, Hatje Cantz, 2011</p>
<p><strong><em>Giovedì 1 Marzo 2012</em>, ore 21,00</strong></p>
<h3>Photo-eye best of 2011</h3>
<p>Guido Guidi (I), <em>A New Map of Italy</em>, Loosestrife, 2011</p>
<p>Gregory Halpern (USA), <em>A</em>, J&amp;L Books, 2011</p>
<p>Christian Patterson (USA), <em>Redheaded Peckerwood</em>, Maks Books, 2011</p>
<p><em> Gli incontri, condotti da </em>William Guerrieri<em>,  si terranno nella sede della biblioteca di Linea di Confine, dalle ore 21,00 alle ore 22,30. Iscrizione gratuita, con un <span style="text-decoration: underline;">massimo di 15 partecipanti</span>. Info: <a href="mailto:linconfine@comune.rubiera.re.it">linconfine@comune.rubiera.re.it</a></em></p>
<p>In occasione degli incontri, saranno disponibili le recenti pubblicazioni <em>Stephen Shore. Mose: A Preliminary Report</em> e <em>Walter Niedermayr. Mose</em>, nelle edizioni Linea di Confine, 2011, con uno sconto sul prezzo di copertina.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il poliuretano espanso rigido per l’isolamento termico a cura dell&#8217;ANPE</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 15:52:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caterina Rinaldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[ANPE]]></category>
		<category><![CDATA[architettura tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[cappotto]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni.net]]></category>
		<category><![CDATA[isolamento termico]]></category>
		<category><![CDATA[poliuretano]]></category>
		<category><![CDATA[poliuretano espanso rigido]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://lnx.costruzioni.net/2012/02/il-poliuretano-espanso-rigido-per-lisolamento-termico-a-cura-dellanpe/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://lnx.costruzioni.net/wp-content/uploads/2012/02/Copertina_Libro_POLIURETANO-150x150.gif" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="Il poliuretano espanso rigido. A cura dell&#039;ANPE." title="Il poliuretano espanso rigido. A cura dell&#039;ANPE." /></a>Apprendere le principali caratteristiche prestazionali dei prodotti in poliuretano e individuare la tipologia più idonea all&#8217;applicazione è l&#8217;intento dell&#8217;ANPE che pubblica il volume &#8220;Il Poliutetano espanso rigido per l&#8217;isolamento termico&#8220;, per promuovere e far conoscere l&#8217;ultizzo di un materiale divenuto nel corso degli anni, sempre più apprezzato per le sue caratteristiche di versatilità e impiego. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table width="609" border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: justify;" valign="top" width="709">Apprendere le principali caratteristiche prestazionali dei prodotti in poliuretano e individuare la tipologia più idonea all&#8217;applicazione è l&#8217;intento dell&#8217;ANPE che pubblica il volume &#8220;<em>Il Poliutetano espanso rigido per l&#8217;isolamento termico</em>&#8220;, per promuovere e far conoscere l&#8217;ultizzo di un materiale divenuto nel corso degli anni, sempre più apprezzato per le sue caratteristiche di versatilità e impiego. Il libro si apre con un resoconto storico riguardante il poliuretano e il suo utilizzo in ambito industriale e non, e proseguendo con la descrizione delle caratteristiche chimiche e conseguenti utilizzi del materiale, principalmente come isolante termico nel settore dell&#8217;edilizia e in quello degli elettrodomestici. Il settore dell&#8217;edilizia è particolarmente importante per la riduzione del consumo energetico, tanto è vero che sono state emanate numerose norme aventi come scopo quello di migliorare i livelli di isolamento termico degli edifici per conseguire delle economie. Il poliuretano per molto tempo considerato tossico, trova largo utilizzo sia in ambito industriale che nel settore delle costruzioni, dove costituisce uno dei materiali maggiormente utilizzati nei pacchetti di completamento.</p>
<p>Con l&#8217;intento di capire il comportamento nei diversi contesti, se ne analizza la risposta rispetto al fuoco, all&#8217;acqua, alla permeabilità al vapore, alla conducibilità termica, all&#8217;isolamento acustico, proponendo esempi e casi di studio. Un capitolo è dedicato alle caratteristiche del materiale dal punto di vista della compatibilità ambientale, nella realizzazione di edifici sostenibili, analizzando il ciclo di vita degli isolanti termici in poliuretano e le possibilità di riuso, riciclo, recupero e smaltimento. Mentre una trattazione a parte è dedicata allo studio dei prodotti della combustione. Prove di laboratorio e grafici consentono di verificare i risultati ottenuti. Particolare attenzione è posta agli impianti con l&#8217;isolamento delle condotte e allo studio della reazione rispetto al fuoco. Numerose schede tecniche a completamento del volume, mostrano esempi progettuali di isolamento di tetti, pavimenti e pareti, corredati da calcoli relativi alle prestazioni termoisolanti della struttura.<br />
206 pagine &#8211; formato 17 x 24 cm Euro 22,00 Con la collaborazione tecnica e scientifica dell’ANPE è stato pubblicato un volume di schede tecniche e applicative sul corretto impiego degli isolanti termici in poliuretano. Il volume, destinato essenzialmente a progettisti ed operatori dell’edilizia, le note prestazionali, ricche di riferimenti e richiami alle norme tecniche in vigore nel settore, sono state ampliate da sintesi di progetti di ricerca e da certificazioni di laboratorio sviluppate sia da ANPE, sia dall’associazione europea di riferimento per i prodotti in poliuretano (PU Europe), sia da singole aziende associate. Un valido aggiornamento tecnico composto da schede complete di disegni, descrizione dettagliata dei prodotti in poliuretano espanso consigliati e avvertenze che segnalano le fasi salienti della posa. Le applicazioni sono raggruppate per tipologia di intervento (isolamento termico di coperture a falda, piane, pavimenti, ecc.) e forniscono un pratico supporto alle scelte progettuali e alla descrizione dei capitolati. A queste ultime sono state inoltre affiancate tabelle esemplificative delle prestazioni termiche delle diverse strutture edilizie alla luce dei valori limite di legge derivati dai recenti provvedimenti emanati (DPR 59 del 2 aprile 2009).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a class="lightbox" title="Il poliuretano espanso rigido. A cura dell'ANPE." href="http://lnx.costruzioni.net/wp-content/uploads/2012/02/Copertina_Libro_POLIURETANO.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-3063" title="Il poliuretano espanso rigido. A cura dell'ANPE." src="http://lnx.costruzioni.net/wp-content/uploads/2012/02/Copertina_Libro_POLIURETANO-192x300.gif" alt="" width="192" height="300" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>Capitoli dedicati a:</p>
<ul>
<li>Il poliuretano</li>
<li>Il poliuretano espanso rigido</li>
<li>Il risparmio energetico</li>
<li>Isolamento termico</li>
<li>Compatibilità ambientale</li>
<li>Prestazioni fisico meccaniche</li>
<li>Assorbimento d’acqua e permeabilità al vapore</li>
<li>Stabilità dimensionale</li>
<li>Resistenza alla temperatura</li>
<li>Resistenza agli agenti chimici e biologici</li>
<li>Comportamento al fuoco</li>
<li>I prodotti della combustione</li>
<li>Isolamento acustico</li>
<li>Direttiva Costruzioni e Marcatura CE</li>
<li>Schede applicative e valutazioni energetiche delle strutture</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Vecchio ordinamento, decadenza studenti universitari: il Consiglio di Stato boccia il Rettore</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 23:23:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>costruzioni.net</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Professione & Università]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://lnx.costruzioni.net/2012/02/vecchio-ordinamento-decadenza-studenti-universitari-il-consiglio-di-stato-boccia-il-rettore/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://lnx.costruzioni.net/wp-content/uploads/2012/02/CTR_0012-150x150.jpg" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="CTR_0012" title="CTR_0012" /></a>Vittoria per gli studenti dell&#8217;Università di Cagliari. Il problema anche a Palermo, e in Molise. Sospiro di sollievo per i ragazzi dell&#8217;Ateneo sardo colpiti da una mozione approvata dal Senato Accademico, durante il 2010. Migliaia di carriere, frutto di sacrifici e anni di lavoro, erano state messe a rischio dalle decisioni del Rettore, insoddisfatto dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Vittoria per gli studenti dell&#8217;Università di Cagliari. Il problema anche a Palermo, e in Molise.</p>
<p style="text-align: justify;">Sospiro di sollievo per i ragazzi dell&#8217;Ateneo sardo colpiti da una mozione approvata dal Senato Accademico, durante il 2010. Migliaia di carriere, frutto di sacrifici e anni di lavoro, erano state messe a rischio dalle decisioni del Rettore, insoddisfatto dal taglio dei fondi operato dal Ministero dell&#8217;Istruzione dell&#8217;Università e della Ricerca, quanto agli studenti fuori corso.</p>
<p style="text-align: justify;"><a class="lightbox" title="CTR_0012" href="http://lnx.costruzioni.net/wp-content/uploads/2012/02/CTR_0012.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3145" title="CTR_0012" src="http://lnx.costruzioni.net/wp-content/uploads/2012/02/CTR_0012-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Fra costoro anche gli studenti dell&#8217;ordinamento previgente la sciagurata &#8220;<em>riforma Zecchino-Berlinguer</em>&#8220;  (per intenderci quella del D.P.R. 328/01), già colpiti dalla problematica relativa all&#8217;<strong>esame di abilitazione all&#8217;esercizio della professione e iscrizione all&#8217;Albo professionale</strong>. A seguito di una delibera di Senato Accademico, era stato approvato un regolamento sulla decadenza degli studenti fuori corso, ovvero un regolamento riguardante le carriere amministrative,  per quanto di competenza dal Consiglio di amministrazione e dal Senato accademico dell&#8217;università di Cagliari;</p>
<p style="text-align: justify;">Gli articoli 37 e 57, che recano norme sulla decadenza dallo status di studente, prevedevano diverse modalità per cui incorrere nella decadenza, «<em>senza necessità di comunicazione preventiva da parte dell&#8217;Ateneo e con conseguente impossibilità di rinnovare l&#8217;iscrizione</em>».  Negli articoli 37 e 57 del succitato regolamento, veniva introdotta la norma della decadenza dagli studi per gli studenti fuori corso e/o morosi, per gli studenti iscritti negli ordinamenti precedenti al decreto ministeriale  n. 509 del 1999 che «<strong><em>non avessero concluso gli studi entro e non oltre il 30 aprile 2012</em></strong>» (articolo 37) e per gli studenti già iscritti nell&#8217;ordinamento ex decreto ministeriale n. 509 del 1999 o decreto ministeriale n. 270 del 2004  che «<em>non avessero conseguito il titolo entro un numero di anni pari al massimo al triplo della durata normale del corso</em>» (articolo 57);<br />
Tutto questo era inaccettabile, soprattutto per coloro che si ritrovavano a subire un regolamento che di fatto non avevano potuto rispettare, vale a dire gli studenti del vecchio ordinamento. Di fatto si andavano ad imporre delle regole, approvate successivamente alla loro iscrizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti costoro sarebbero insomma decaduti, senza tenere conto del lavoro svolto fino ad allora. La norma andava a colpire anche gli studenti del 3 + 2.<br />
Immediate sono state le reazioni dei ragazzi, e da subito è stata presentata da parte del PDL, <a href="http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=41700&amp;stile=6&amp;highLight=1&amp;paroleContenute=%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+SCRITTA%27">un&#8217;interrogazione parlamentare al MIUR  </a>per sollecitare l&#8217;attenzione del precedente Governo, sul problema che si stava verificando. Nel frattempo le proteste sono continuate e i ragazzi tra lezioni, esami, disservizi e numerose difficoltà, si sono visti costretti a presentare ricorso al TAR. Purtroppo l&#8217;azione si è tradotta in una sconfitta. Questo però non è bastato per  fermare la protesta di chi proprio non poteva accettare di vedere la propria carriera sacrificata sulla base di interessi economici.<br />
Gli sforzi sono stati premiati con una sentenza del Consiglio di Stato, che ha annullato la precedente pronuncia del TAR e stabilito che<strong> &#8220;<em>non si possa prescindere dal consenso studentesco</em>&#8220;</strong>. Si legge nella sentenza: &#8220;<em>Gli appellanti censurano la sentenza di primo grado che ha ritenuto legittimo un tale sistema decadenziale, riproponendo in  via principale il rilievo della mancanza di una copertura normativa di rango primario a supporto della determinazione regolamentare assunta dall’Università di Cagliari, ed anzi in presenza di una disposizione regolamentare di carattere generale applicabile per l’insieme delle università italiane</em><em> (art. 13 del d.m. n. 270 del 2004) <strong>che attribuisce agli studenti già iscritti ai corsi del vecchio ordinamento un vero e proprio diritto soggettivo a concludere gli studi e ad ottenere i relativi titoli secondo gli ordinamenti  previgenti</strong>&#8220;</em>. Al Rettore la notizia è stata comunicata mediante un biglietto con su scritto: &#8220;<em>Rettore, sei stato bocciato</em>&#8220;. Brutta avventura per i ragazzi di Cagliari, tempo e soldi sottratti al lavoro e alle famiglie.<br />
Il peggio è passato, ma chi vigilerà affinchè si possano evitare ulteriori soprusi e prevaricazioni ?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Classificazione energetica, dopo un mese dall’obbligo legale solo il 12,7% degli immobili ha un certificato valido</title>
		<link>http://lnx.costruzioni.net/2012/02/classificazione-energetica-dopo-un-mese-dallobbligo-legale-solo-il-127-degli-immobili-ha-un-certificato-valido/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 16:21:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>costruzioni.net</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://lnx.costruzioni.net/2012/02/classificazione-energetica-dopo-un-mese-dallobbligo-legale-solo-il-127-degli-immobili-ha-un-certificato-valido/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://lnx.costruzioni.net/wp-content/uploads/2012/02/Classe_Energetica_Immobiliare_it-150x150.jpg" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="http://www.dreamstime.com/-image22877568" /></a>  Per adesso solo la Lombardia sanziona il mancato adempimento   Nel Nord Est il 18,9% degli annunci immobiliari riporta la certificazione energetica; al Sud solo il 3,8% degli immobili la possiede   Milano, febbraio 2012. La strada per mettersi in regola sembra ancora lunga: secondo Immobiliare.it, a un mese dall’entrata in vigore della normativa sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<h2 align="center"><strong></strong> </h2>
<h2 align="center"><strong>Per adesso solo la Lombardia sanziona il mancato adempimento</strong><strong>  </strong></h2>
<h2 align="center"><strong><em>Nel Nord Est il 18,9% degli annunci immobiliari riporta la certificazione energetica; </em></strong></h2>
<h2 align="center"><strong><em>al Sud solo il 3,8% degli immobili la possiede</em></strong></h2>
<p align="center"> </p>
<p><strong><img class="alignleft  wp-image-3130" title="http://www.dreamstime.com/-image22877568" src="http://lnx.costruzioni.net/wp-content/uploads/2012/02/Classe_Energetica_Immobiliare_it.jpg" alt="" width="284" height="269" />Milano, febbraio 2012. </strong>La strada per mettersi in regola sembra ancora lunga:<strong> secondo Immobiliare.it</strong>, a un mese dall’entrata in vigore della normativa sulla certificazione energetica <strong>solo il 12,7% degli immobili in vendita o locazione è in possesso del certificato (obbligatorio) di prestazione energetica. </strong></p>
<p><em>«Se nei primi giorni di gennaio </em>– dichiara <strong>Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it</strong> – analizzando gli <strong>oltre 700mila annunci</strong> presenti sul nostro sito <em>avevamo rilevato un 4,7% di inserzioni in regola, a distanza di un mese mesi la situazione è migliorata. Le differenze tra regione e regione però sono nette e mostrano una reazione non uniforme all’introduzione della normativa.</em>»<strong></strong></p>
<p>Nord, Centro e Sud stanno avendo un atteggiamento diverso: <strong>nel Nord Est</strong>, ad esempio, <strong>la percentuale di annunci con certificazione energetica è salita al 18,9%, mentre a Nord Ovest è al 15,6%;</strong> <strong>al Centro Italia</strong> <strong>siamo all’8,8% e al Sud al 3,8%.</strong> Tra le province, quelle con i livelli più elevati di certificazione sono <strong>Bolzano</strong> (oltre un annuncio su quattro, il 25,6%) e <strong>Trento</strong> (22,0%), seguite a distanza da <strong>Milano</strong> (11,3%) e <strong>Torino</strong> (10,2%). <strong>Roma</strong> è ferma al 5,2%, mentre il fanalino di coda dell’indagine è <strong>Palermo</strong>, che arriva allo 0,9%.</p>
<p>La ragione per cui sono relativamente pochi gli immobili già in regola è da ricercare, forse, nel fatto che ad oggi <strong>l’unica regione che sanziona il mancato adempimento </strong>dell’obbligo è la <strong>Lombardia</strong> (previste multe fino a 5.000€) che, comunque, è stata costretta dalla levata di scudi dei proprietari di casa e dei professionisti di settore a mitigare l’introduzione della norma: non sono sanzionabili gli annunci che fanno riferimento ad un contratto sottoscritto entro il 31 dicembre 2011. I problemi maggiori, inutile negarlo, li hanno i privati: <strong>solo l’1,5% degli annunci pubblicati da loro è dotato di indicazione della classificazione energetica</strong> dell’immobile messo in vendita o affitto (vs il 12,9% degli annunci pubblicati da agenzie).</p>
<p>La rilevazione condotta da Immobiliare.it considera come validi solo gli annunci che riportino, com’è richiesto dalla normativa, <strong>sia la classe energetica</strong> <strong>sia l’indice di prestazione energetica dell’immobile</strong>: un valore, questo, che è presente solamente nell’<strong>ACE</strong> (Attestato di Certificazione Energetica). Si escludono automaticamente tutti quegli immobili che, attraverso autocertificazione, erano stati collocati direttamente nella classe G, quella peggiore in assoluto; questa procedura non è più ritenuta corretta e sta obbligando privati e agenzie a correre ai ripari.</p>
<p>Se nei mesi scorsi gli annunci dotati di certificazione energetica erano prevalentemente di immobili nuovi, oggi, <strong>sul totale l’80,4% è usato</strong>.</p>
<p><strong><em>La situazione degli immobili oggi</em></strong></p>
<p>Ma qual è, oggi, lo stato degli immobili in vendita? Se i<strong>l 24% appartiene alla classe C</strong>, segno di una qualità media comunque buona, una <strong>percentuale identica si trova nella classe peggiore</strong>; in questa categoria ritroviamo gli immobili più vecchi, che anche con importanti (e costosi) interventi di ristrutturazione non potrebbero comunque arrivare in classe A.</p>
<p>Questa la classifica completa della distribuzione degli immobili certificati:  </p>
<div align="center">
<table width="165" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td nowrap="nowrap" width="83">Classe A</td>
<td nowrap="nowrap" width="83">14%</td>
</tr>
<tr>
<td nowrap="nowrap" width="83">Classe B</td>
<td nowrap="nowrap" width="83">8%</td>
</tr>
<tr>
<td nowrap="nowrap" width="83">Classe C</td>
<td nowrap="nowrap" width="83">24%</td>
</tr>
<tr>
<td nowrap="nowrap" width="83">Classe D</td>
<td nowrap="nowrap" width="83">8%</td>
</tr>
<tr>
<td nowrap="nowrap" width="83">Classe E</td>
<td nowrap="nowrap" width="83">9%</td>
</tr>
<tr>
<td nowrap="nowrap" width="83">Classe F</td>
<td nowrap="nowrap" width="83">13%</td>
</tr>
<tr>
<td nowrap="nowrap" width="83">Classe G</td>
<td nowrap="nowrap" width="83">24%</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>«La normativa sulla classificazione energetica anticipa <strong>una richiesta comunque tassativa al momento del rogito</strong> – continua Giordano – e, quindi, più che essere un freno al mercato immobiliare, deve essere letta come uno strumento in più per l’acquirente, che sa sin da subito quello che sarà il livello medio dei consumi dell’immobile.»</p>
<p>In merito all’incidenza della classificazione energetica sul costo dell’immobile va detto che è piuttosto difficile isolare questo solo aspetto rispetto alle generali condizioni dell’immobile; ad ogni modo<strong>, immobili simili ma con classi differenti possono subire un’oscillazione di prezzo di vendita che può arrivare anche al 30% a seconda che siano in classe A o G.</strong></p>
<p>Ecco di seguito la variazione di prezzo di un bilocale usato (65 mq, in zona semicentrale) a seconda della classe energetica di appartenenza:</p>
<table width="701" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="10"> </td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="65">
<p align="center"> </p>
</td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89">
<p align="center">Classe A</p>
</td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89">
<p align="center">Classe B</p>
</td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89">
<p align="center">Classe C</p>
</td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89">
<p align="center">Classe D</p>
</td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89">
<p align="center">Classe E</p>
</td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89">
<p align="center">Classe F</p>
</td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89">
<p align="center">Classe G</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="10"> </td>
<td colspan="2" nowrap="nowrap" width="65">
<p align="center">Milano</p>
</td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89">
<p align="center">         448.000</p>
</td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89">
<p align="center">         389.000</p>
</td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89">
<p align="center">         379.000</p>
</td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89">
<p align="center">         362.000</p>
</td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89">
<p align="center">         358.000</p>
</td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89">
<p align="center">         351.000</p>
</td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89">
<p align="center">         339.000</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="10"> </td>
<td colspan="2" nowrap="nowrap" width="65">
<p align="center">Roma</p>
</td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89">
<p align="center">         421.000</p>
</td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89">
<p align="center">         352.000</p>
</td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89">
<p align="center">         346.000</p>
</td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89">
<p align="center">         340.000</p>
</td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89">
<p align="center">         335.000</p>
</td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89">
<p align="center">         332.000</p>
</td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89">
<p align="center">         321.000</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="10"> </td>
<td colspan="2" nowrap="nowrap" width="65">
<p align="center">Torino</p>
</td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89">
<p align="center">         329.000</p>
</td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89">
<p align="center">         286.000</p>
</td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89">
<p align="center">         280.000</p>
</td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89">
<p align="center">         256.000</p>
</td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89">
<p align="center">         255.000</p>
</td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89">
<p align="center">         254.000</p>
</td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89">
<p align="center">         244.000</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="10"> </td>
<td colspan="2" nowrap="nowrap" width="65">
<p align="center">Firenze</p>
</td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89">
<p align="center">         394.000</p>
</td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89">
<p align="center">         324.000</p>
</td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89">
<p align="center">         305.000</p>
</td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89">
<p align="center">         310.000</p>
</td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89">
<p align="center">         308.000</p>
</td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89">
<p align="center">         303.000</p>
</td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89">
<p align="center">         292.000</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="68"> </td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="88"> </td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89"> </td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89"> </td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89"> </td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89"> </td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89"> </td>
<td colspan="2" valign="bottom" nowrap="nowrap" width="89"> </td>
<td width="12"> </td>
</tr>
<tr>
<td width="10"> </td>
<td width="58"> </td>
<td width="8"> </td>
<td width="80"> </td>
<td width="9"> </td>
<td width="80"> </td>
<td width="10"> </td>
<td width="79"> </td>
<td width="10"> </td>
<td width="79"> </td>
<td width="11"> </td>
<td width="78"> </td>
<td width="11"> </td>
<td width="78"> </td>
<td width="11"> </td>
<td width="78"> </td>
<td width="12"> </td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p><strong>Ufficio Stampa Gruppo Immobiliare.it</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Acciaio, ritorna la staffa di classe A</title>
		<link>http://lnx.costruzioni.net/2012/02/acciaio-ritorna-la-staffa-di-classe-a/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 15:20:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>costruzioni.net</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costruzioni]]></category>

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		<description><![CDATA[  I vantaggi: opere a regola d’arte, risparmio nei costi e contenimento dei tempi Assotrafilreti: di nuovo utilizzabile il trafilato a freddo B450A Era stato estromesso dal mercato per un errore burocratico &#160; Roma 9 febbraio 2012 &#8211; “Il mercato recupera la disponibilità di un tipo di acciaio che per due anni era stato estromesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2> </h2>
<h2>I vantaggi: opere a regola d’arte, risparmio nei costi e contenimento dei tempi</h2>
<h2>Assotrafilreti: di nuovo utilizzabile il trafilato a freddo B450A</h2>
<h2>Era stato estromesso dal mercato per un errore burocratico</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Roma 9 febbraio 2012 &#8211; “Il mercato recupera la disponibilità di un tipo di acciaio che per due anni era stato estromesso per motivi burocratici. I tecnici possono finalmente tornare a progettare usando l’acciaio trafilato a freddo B450A, un materiale di qualità che consente la realizzazione di armature sagomate”. A parlare è Angelo Gruttadauria, presidente di Asso.tra.fil.reti, associazione che riunisce le aziende leader nel settore della trafilatura di acciaio a freddo e produzione di reti e tralicci elettrosaldati, da sempre partner di chi progetta e realizza strutture in cemento armato.  “I vantaggi dell’uso delle staffe di acciaio B450A sono enormi: realizzazione dell’opera secondo la buona regola dell’arte, contenimento dei costi  e riduzione dei tempi sia di realizzazione che di posa in opera” spiega Gruttadauria. Si tratta dei tre presupposti fondamentali per l’economia generale dell’intervento: sicurezza, risparmio e certezza dei tempi.  Elementi che vengono nuovamente garantiti grazie alle verifiche eseguite da alcuni tra i più rinomati atenei italiani, che hanno provato l’idoneità dell’acciaio B450 A per strutture progettate in CD”B” (Classe  di  Duttilità B), la classe che comprende l’edilizia civile e industriale, e  strutture importanti come scuole, ponti, ospedali, infrastrutture e centri della protezione civile.Il materiale permette una maggiore lavorabilità rispetto ai normali acciai laminati a caldo. Inoltre è accertata una notevole riduzione dell’usura dei componenti di raddrizzatura e sagomatura con conseguente economia di gestione degli impianti di produzione. La legge che reintroduce l’uso dell’acciaio B450A (il Decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 15 novembre 2011) è entrata in vigore il 19 dicembre 2011. “Da allora le imprese che aderiscono all’associazione si sono rimesse all’opera per recuperare il tempo e il fatturato perduto” aggiunge Gruttadauria. L’associazione si rivolge infine a progettisti e prescrittori, affinché tornino a inserire nei capitolati questo materiale. “Le aziende sono tornate a produrre. Ora tocca alle committenze, pubbliche e private, fare la loro parte nell’interesse della collettività” conclude. A luglio del 2009 entrava in vigore il D.M 14/01/2008 che limitava l’uso di questo prodotto apprezzato dagli operatori e che per molte aziende del comparto valeva percentuali elevate di fatturato (fino all’80% del totale). Successivamente, sulla base di una segnalazione inviata da Asso.tra.fil.reti alla Commissione di valutazione e di monitoraggio nonché alla presidenza del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, è stato costituito un gruppo di lavoro composto da professori universitari con lo scopo di approfondire lo studio delle caratteristiche meccaniche del prodotto B450A.  Il team che ha lavorato al processo di revisione, oltre ad analizzare la documentazione scientifica fornita dall’associazione, ha fatto eseguire presso l’Università di Pisa e presso il Politecnico di Torino una serie di prove di laboratorio che hanno dimostrato come l’acciaio di classe B450A, anche dopo essere stato sottoposto a piegamento come avviene per le staffe, conserva ottime caratteristiche che lo rendono idoneo all’impiego per le armature trasversali anche nelle zone critiche delle travi e dei pilastri delle strutture in calcestruzzo armato.  A due anni di distanza sulla Gazzetta Ufficiale n. 270 del 19 novembre 2011 è stato pubblicato il Decreto Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 15 novembre 2011 che modifica il punto 7.4.2.2, reintroducendo l’uso dell’acciaio B450A. “L’emanazione di un decreto interministeriale correttivo in un arco di tempo così breve dimostra la grave svista contenuta nel D.M. 14/1/2008, soprattutto se si considera che tutte le altre modifiche in corso di definizione seguono una procedura separata che riguarda la revisione complessiva dell’intero testo delle Norme Tecniche” conclude Gruttadauria.</p>
<p>Jennifer Zocchi<br />
Strategie &amp; Comunicazione</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>5000 Amici per il profilo facebook di costruzioni.net!</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 14:46:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>costruzioni.net</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costruzioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://lnx.costruzioni.net/2012/02/5000-amici-per-il-profilo-facebook-di-costruzioni-net/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://lnx.costruzioni.net/wp-content/uploads/2012/02/edilizia-150x150.gif" class="alignleft wp-post-image tfe" alt="" title="edilizia" /></a>Il profilo facebook di costruzioni.net, avendo raggiunto il limite imposto di 5000 amici, non permette più di accettarne altri. Viste le numerose richieste di amicizia che quotidianamente continuano ad arrivare Vi invitiamo a seguirci anche sulla pagina facebook &#8221; costruzioni.net &#8221; e sul portale www.costruzioni.net Grazie ai numerosi AMICI di costruzioni.net!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3094" title="edilizia" src="http://lnx.costruzioni.net/wp-content/uploads/2012/02/edilizia.gif" alt="" width="160" height="208" /></p>
<div>Il profilo facebook di costruzioni.net, avendo raggiunto il limite imposto di 5000 amici, non permette più di accettarne altri.</div>
<div>Viste le numerose richieste di amicizia che quotidianamente continuano ad arrivare Vi invitiamo a seguirci anche sulla pagina facebook &#8221; costruzioni.net &#8221; e sul portale <a rel="nofollow nofollow" href="http://www.costruzioni.net/" target="_blank">www.costruzioni.net</a></div>
<div>Grazie ai numerosi AMICI di costruzioni.net!!</div>
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		<title>Il Passante Verde di Sebastiano Steffinlongo</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 23:36:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caterina Rinaldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[assessore]]></category>
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		<category><![CDATA[passnte autostradale di mestre]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
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		<category><![CDATA[sebastiano steffilongo]]></category>
		<category><![CDATA[terre di scavo]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://lnx.costruzioni.net/2012/02/il-passante-verde-2/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://lnx.costruzioni.net/wp-content/uploads/2012/01/111215_PV-150x150.jpg" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="Il Passante Verde. Sebastiano Steffinlongo, Il Poligrafo." title="Il Passante Verde. Sebastiano Steffinlongo, Il Poligrafo." /></a>Un parco lineare attraverso il territorio veneto dal piano paesaggistico alla realizzazione: storia di un progetto, con uno scritto di Mario Virano. &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Il Poligrafo, Padova, 2011 collana “Territori dell’architettura &#8211; opere” pp. 228, ill. euro 32,00 isbn 978-88-7115-759-7 Accordare la realizzazione di un&#8217;opera infrastrutturale con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un  parco lineare attraverso il territorio veneto dal piano paesaggistico  alla realizzazione: storia di un progetto, con uno scritto di Mario  Virano. <em><strong> </strong></em></p>
<p><a class="lightbox" title="Il Passante Verde. Sebastiano Steffinlongo, Il Poligrafo." href="http://lnx.costruzioni.net/wp-content/uploads/2012/01/111215_PV.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2913" title="Il Passante Verde. Sebastiano Steffinlongo, Il Poligrafo." src="http://lnx.costruzioni.net/wp-content/uploads/2012/01/111215_PV-264x300.jpg" alt="" width="264" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p><em>Il Poligrafo, Padova, 2011</em></p>
<p><em>collana “Territori dell’architettura &#8211; opere”</em><br />
<em> pp. 228, ill.</em><br />
<em> euro 32,00</em><br />
<em> isbn 978-88-7115-759-7</em></p>
<p style="text-align: justify;">Accordare  la realizzazione di un&#8217;opera infrastrutturale con il rispetto   del  paesaggio, è in linea di principio quanto si cerca di fare attraverso il  sistema di   pianificazione, utilizzando gli strumenti previsti dal    legislatore. Spesso però queste aspettative sono disattese e le  opere   pubbliche sono accolte con malcontento per le conseguenze che   comporteranno sul  paesaggio. Appare di fondamentale importanza allora,  ricercare una relazione figurativa tra infrastruttura e territorio e   impostare la progettazione  di un&#8217;opera, alla luce  del contesto e delle   caratteristiche ambientali ad esso connesse. Soprattutto è necessario  porre come  primo obiettivo quello della  riqualificazione del paesaggio  e della  valorizzazione dello stesso. <strong><em>Il Passante Verde</em></strong> si inserisce nell&#8217;ambito di una stagione di   iniziative, intraprese  nella Regione Veneto, volte a perseguire il recupero delle  infrastrutture in un   territorio ad elevata densità abitativa. Fra  queste vi è la  realizzazione del <strong>Passante autostradale  di Mestre</strong> a cui è stata affiancata un&#8217;analisi,  finalizzata alla valorizzazione  del paesaggio e al recupero  dell&#8217;identità dei luoghi interessati dall&#8217;intervento. Si tratta di una indagine condotta   sull&#8217; impatto generato dalla nuova autostrada a cui è stato  successivamente adeguato il progetto infrastrutturale. Vincitore del <strong>premio  &#8220;Urbanistica&#8221; dell&#8217;INU nel 2006</strong>,  e del <strong>premio &#8220;Piccinato&#8221;</strong>, messo a  disposizione dalla Regione Veneto,  questo studio sviluppato dalla società di progettazione <strong>Metroplan Architettura\Ingegneria s.r.l. di Venezia</strong> in collaborazione con il <strong>Dipartimento di Architettura</strong>, <strong>Urbanistica e Rilevamento dell&#8217;Università di Padova </strong>e con l&#8217;<strong>Azienda Regionale per i settori Agricolo</strong>, <strong>Forestale e Agro-Alimentare</strong>,   ha come finalità la  riqualificazione del territorio,  attraverso  l&#8217;individuazione di nuove  opportunità di sviluppo e  trasformazione.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;elegante volume scritto da  <em><strong>Sebastiano Steffinlongo</strong></em> edito da &#8220;<em><strong>Il Poligrafo</strong></em>&#8221; dal titolo  &#8220;<strong><em>Il Passante Verde</em></strong>&#8220;,  raccoglie questo lavoro ed è suddiviso in tre parti: la prima dedicata  allo studio  ideato dalla Federazione Provinciale Coldiretti Venezia e  promosso con la Regione Veneto e la Camera di Commercio di Venezia, che  tratta del  territorio e che comprende un abaco dei paesaggi e un  piano   paesaggistico.  La seconda costituita dall&#8217;illustrazione dei  progetti, a cominciare dalla revisione del progetto di mitigazione  ambientale autostradale, successivamente adeguato ai principi stabiliti  nello studio <em>Passante Verde,</em> e infine una terza composta da  schede di   approfondimento dedicate alla vegetazione, al miglioramento  della   qualità dell&#8217;aria e dell&#8217;impatto acustico, al riutilizzo delle  terre di   scavo, ai vincoli e soprattutto agli aspetti tecnico  giuridici.</p>
<p style="text-align: justify;">Il volume che comprende uno scritto di <em><strong>Mario Virano</strong></em>,  racconta un&#8217;esperienza innovativa nell&#8217;ambito di una modalità partecipata di progettazione e trasformazione del territorio,  nell&#8217;ottica dell&#8217;incentivazione e sviluppo dello stesso. Si tratta di un  caso esemplare nell&#8217;ambito delle opere pubbliche nazionali, perchè in  esso si coniuga la realizzazione di un&#8217;infrastruttura con quella di un  parco. Il progetto prefigura il tentativo di  superare le problematiche  di impatto ambientale di un&#8217;opera  infrastrutturale. Vien data inoltre particolare attenzione al coinvolgimento  della popolazione residente e  degli operatori agricoli. Il progetto consiste in un piano paesaggistico  articolato lungo l&#8217;asse  autostradale, ipotizzando la costituzione di un  parco lineare di 30 km  con una superficie di 650 ettari. Di fatto si  tratta di uno studio ingegneristico sulle problematiche di impatto  ambientale di un&#8217;opera siffatta nel territorio. Ovvero di una sfida  culturale per acquisire altre competenze per delle realizzazioni future.  Nel libro si illustrano le fasi di un progetto che va dal piano  paesaggistico alla realizzazione. <em>Il Passante Verde accompagna il  progetto infrastrutturale del passante di Mestre con un disegno  territoriale di grande scala, che serve ad individuare e definire  opportunità  di qualificazione e sviluppo del territorio &#8211; s</em>crive Sebastiano Staffilongo, ingegnere e urbanista.</p>
<p style="text-align: justify;">Si  tratta sicuramente di un&#8217;opera molto interessante, che costituisce un esempio di progettazione utile per la realizzazione di infrastrutture  nel territorio e per la mitigazione dell&#8217;impatto prodotto dalle stesse.  Soprattutto perchè individua come problema la perdita di valore paesaggistco  del territorio e, nella realizzazione dell&#8217;autostrada, un&#8217;opportunità  per intervenire sulla riqualificazione dello stesso. Un&#8217;opera  interessante, ma nello stesso tempo uno studio innovativo in cui si   descrive un esempio di progettazione paesaggistica in accordo con la  realizzazione di un&#8217;opera infrastrutturale. La modalità partecipata e il  tentativo di superamento delle problematiche di esproprio mediante  accordi e convenzioni pluriennali con i proprietari terrieri, ne fanno  uno strumento nuovo nell&#8217;ambito della progettazione di opere pubbliche.  Una stretta interrelazione tra urbanistica e coinvolgimento della popolazione residente,  testimonia la presenza delle ammninistrazioni nella corretta gestione  del territorio. Un&#8217;opera che sicuramente non potrà mancare nello  scaffale del progettista. Assolutamente da consigliare.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>&#8220;&#8230;un’esperienza da  conoscere e da far conoscere        soprattutto a studenti, professionisti,  amministratori, politici e a        tutti i facitori di infrastrutture&#8230;&#8221;</strong></em>. (M. Virano &#8211; Commissario Straordinario di Governo per l’asse ferroviario Torino-Lione).</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>Il  Passante Verde è un progetto paesaggistico di grande scala ideato per  riqualificare il territorio attraversato dal Passante di Mestre,  individuando nuove opportunità di sviluppo e trasformazione. Il Passante  Verde è un progetto complesso e multidisciplinare, finalizzato a una  pluralità di scopi: alla mitigazione ambientale degli impatti, al  controllo del microclima, alla riconnessione delle reti ecologiche, alla  ridefinizione delle reti dei percorsi, alla valorizzazione delle  potenzialità paesistiche quali elementi di competitività territoriale e  di sviluppo sostenibile. In linea con i principi della Convenzione  Europea del Paesaggio di Firenze, appare oggi evidente la necessità di  una riflessione consapevole sulle trasformazioni determinate dalle  grandi infrastrutture e di un intervento per dare forma e funzioni al  territorio, senza rinunciare alla possibilità di costruire nuovi  paesaggi che sappiano rinnovare il rapporto tra componenti antropiche,  ambientali ed economiche. In quest’ottica, l’elemento fondamentale nella  costruzione e manutenzione del paesaggio è il coinvolgimento della  popolazione residente e in particolare degli operatori agricoli, da  sempre custodi e tutori dell’ambiente e del territorio. L’esito  dell’esperienza del Passante Verde dimostra il successo di questa  intuizione: un grande progetto infrastrutturale realizzato con una  visione strategica degli assetti ambientali e paesaggistici e  accompagnato non solo da opere di mitigazione, ma da interventi  compensativi di grande dimensione in grado di dare nuove identità e  funzioni ai luoghi interessati. Il progetto ha partecipato nel 2006 ad  UrbanPromo a Venezia, nel 2007 alla Biennale delle Infrastrutture di  Torino e nel 2008 al Landscape Architecture Europe On Site  all’Architekturforum di Zurigo. Il progetto è stato premiato nel 2006  con il premio “Urbanistica” dall’Istituto Nazionale di Urbanistica e nel  2007 con il premio “Piccinato” dalla Regione Veneto.</p>
<p><em>Sebastiano  Steffinlongo si è laureato in Ingegneria presso l’Università degli  Studi di Padova e ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in  Ingegneria Edilizia e Territoriale presso l’Università degli Studi di  Bologna. Dal 2005 al 2010 è docente a contratto di Pianificazione  Territoriale all’Università degli Studi di Padova. Svolge la propria  attività professionale nella società Metroplan Architettura  Ingegneria  s.r.l., società di progettazione con sede a Venezia.</em></p>
<p><em><a href="http://lnx.costruzioni.net/recensioni/">Torna alla pagina &#8220;Recensioni&#8221;</a> -   <a href="http://lnx.costruzioni.net/category/recensioni/">Visita l&#8217;archivio</a><br />
</em></p>
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		<title>Costruzioni sostenibili: il ruolo degli isolanti termici in poliuretano espanso rigido</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 22:55:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caterina Rinaldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://lnx.costruzioni.net/2012/02/costruzioni-sostenibili-il-ruolo-degli-isolanti-termici-in-poliuretano-espanso-rigido/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://lnx.costruzioni.net/wp-content/uploads/2012/02/ANPE-150x150.jpg" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="ANPE" title="ANPE" /></a>ANPE, Associazione Nazionale Poliuretano Espanso rigido, ha organizzato a Torino per giovedì 23 febbraio 2012 alle ore 15,00 presso il Centro Congressi Environment Park – Sala Copenaghen – Via Livorno 60 a Torino un convegno dedicato a progettisti e operatori del settore edilizia impegnati nella realizzazione di edifici energeticamente efficienti e con un limitato impatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">ANPE, Associazione Nazionale Poliuretano Espanso rigido, ha organizzato a Torino per giovedì 23 febbraio 2012 alle ore 15,00 presso il Centro Congressi Environment Park – Sala Copenaghen – Via Livorno 60 a Torino un convegno dedicato a progettisti e operatori del settore edilizia impegnati nella realizzazione di edifici energeticamente efficienti e con un limitato impatto ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://lnx.costruzioni.net/wp-content/uploads/2012/02/ANPE.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2967" title="ANPE" src="http://lnx.costruzioni.net/wp-content/uploads/2012/02/ANPE-300x211.jpg" alt="" width="300" height="211" /></a></p>
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<p>Durante l’incontro verrà presentato, e distribuito gratuitamente ai partecipanti, il volume “Il poliuretano espanso rigido per l’isolamento termico”, curato da ANPE, che raccoglie informazioni tecniche, prestazionali, normative e applicative sui prodotti isolanti in poliuretano espanso rigido rappresentati all’interno dell’Associazione.</p>
<p>Il programma del convegno prevede relazioni specifiche per le principali tipologie di prodotti con una particolare attenzione per gli aspetti di sostenibilità ambientale recentemente affrontati dall’Associazione con lo studio sul Life Cycle Assessmen (LCA) dei poliuretani e con le Linee Guida Interpretative sul contributo dei prodotti in poliuretano rispetto ai crediti dello standard LEED®.</p>
<p>Pre-registrazioni on line <a href="http://www.poliuretano.it/torino.asp">www.poliuretano.it/torino.asp</a></p>
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		<title>Ministero della Gioventù ed Emilia Romagna per uno studio sul paesaggio</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 12:44:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caterina Rinaldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://lnx.costruzioni.net/2012/02/ministero-della-gioventu-ed-emilia-romagna-per-uno-studio-sul-paesaggio/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="150" src="http://lnx.costruzioni.net/wp-content/uploads/2012/02/mestierearti-150x150.jpg" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="mestierearti" title="mestierearti" /></a>MICHELE CORSO A buon rendere Inaugurazione sabato 11 febbraio, ore 18.00 SPAZIO GERRA Reggio Emilia, Piazza XXV Aprile, 2 12 Febbraio &#8211; 25 Marzo 2012 in collaborazione con Francesca Mila Nemni e Francesca Giannini &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; L’iniziativa rientra nel quadro de Il Mestiere delle Arti, un progetto triennale di formazione avanzata sostenuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">MICHELE CORSO<br />
A buon rendere<br />
Inaugurazione sabato 11 febbraio, ore 18.00<br />
SPAZIO GERRA<br />
Reggio Emilia, Piazza XXV Aprile, 2<br />
12 Febbraio &#8211; 25 Marzo 2012</p>
<p>in collaborazione con Francesca Mila Nemni e Francesca Giannini</p>
<p><a href="http://lnx.costruzioni.net/wp-content/uploads/2012/02/mestierearti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2943" title="mestierearti" src="http://lnx.costruzioni.net/wp-content/uploads/2012/02/mestierearti-300x149.jpg" alt="" width="300" height="149" /></a></p>
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<p>L’iniziativa rientra nel quadro de Il Mestiere delle Arti, un progetto triennale di formazione avanzata sostenuto dal Ministero della Gioventù e dalla Regione Emilia Romagna, ed attuato dal GA/ER (Associazione Giovani Artisti dell’Emilia Romagna) e dal Comune di Ferrara. Ultima fase del programma è la realizzazione completa da parte di ciascun allievo-artista di una propria mostra personale: dalla concezione espositiva all’allestimento, fino alla comunicazione e gestione dell’evento.<br />
L’esposizione di Michele Corso ci racconta una serie di storie. Ognuna di esse, indipendente e in sé finita, è libera di essere interpretata dallo spettatore, che decide chi ne è il protagonista, lo svolgimento e il finale. Una collezione di piccoli episodi, narrati, spesso con sottile ironia, attraverso l’accostamento di oggetti di diversa provenienza e fattura. Lo spettatore, una sorta di esploratore che scopre micro-mondi, è invitato a seguire la propria curiosità e la propria immaginazione. La ricerca dell’autore, che da sempre spazia tra il tema del territorio e i suoi modi di abitarlo, è in questa mostra nuovamente protagonista: tradizione popolare, riferimenti storici vengono rivisitati e reinterpretati in chiave contemporanea. Non più un territorio delimitato da confini geografici, ma più vasto e diffuso: quello del vivere umano. Lo sguardo di ognuno di voi è invitato a tessere il filo per ricucire i frammenti; frammenti che provengono dall’esperienza diretta e autobiografica dell’autore con i luoghi da lui esplorati. I supporti delle opere, minuziosamente selezionati, si differenziano volutamente per forma, stile e manifattura. Le opere in esposizione, prodotte in edizione limitata, appartengono al progetto di performance multisensoriali VisualTasting.</p>
<p>Michele Corso<br />
Michele Corso nasce a Parma nel 1974. Inizia a fotografare nel 2001 e orienta il suo lavoro prevalentemente sul paesaggio contemporaneo sia urbano che rurale. Le trasformazioni territoriali e i repentini cambiamenti degli agglomerati urbani  sono il cardine del suo operare. Nel  febbraio 2005 vince 2 borse di studio per una ricerca in fotografia contemporanea presso la SMFA di Boston  con il progetto The Human landscape, ricerca tuttora in  opera.  Diplomatosi sommelier, parallelamente si occupa di enogastronomia e agroalimentare. Dal progetto “Metà per uno” nascono infatti gli eventi VisualTasting (performance multisensoriali attente alle tematiche del territorio). Ha collaborato con il Dipartimento di Fotografia del C.S.A.C. e con il Dipartimento di Architettura dell’Università di Parma. E’ fotografo di Parma Urban Center e attualmente docente di linguaggio fotografico presso il Liceo classico G.D. Romagnosi sempre di Parma. Tra le varie partecipazioni ad esposizioni e progetti si ricordano: Premio Mediterraneo Art, Palermo e Trapani 2005, The Human landscape &#8211; Review board SMFA Boston (MA) 2006, The Human landscape &#8211; Foro Boario Modena 2008, …mi aveva detto che c’erano le palme &#8211; VisualTasting 2 &#8211; Castello di Golaso, Varsi (Pr) 2009, Identity Identities &#8211; SVA  New York City, MSU New Jersey  2009,  semplicemente perfetto -  VisualTasting 3 &#8211; Palazzo dei Congressi, Salsomaggiore Terme (Pr) 2010,  Il boccone amaro &#8211; PAC Ferrara 2010, Alice e il cavaliere &#8211; Castello dei Pico &#8211; Mirandola (Mo) 2010, Death in the Making 2011 &#8211; Ex Oratorio di S. Quirino (Pr). Vive e lavora a Parma.<br />
www.visualtasting.com</p>
<p>MICHELE CORSO<br />
A buon rendere<br />
Sede Spazio Gerra. Reggio Emilia, Piazza XXV Aprile, 2<br />
Periodo 12 Febbraio &#8211; 25 Marzo 2012<br />
Inaugurazione: 11 febbraio, ore 18.00<br />
Orari:  mar. gio. 10.00 &gt; 13.00<br />
mer. ven. sab. 10.00 &gt; 13.00 | 18.00 &gt; 23.00<br />
dom. 10.00 &gt; 13.00 | 16.00 &gt; 20.00<br />
lunedì chiuso<br />
Uff. Stampa e Informazioni  Elisa Bianchi – Tel.348/6931944 – email elisabianchi@ilmestieredellearti.it</p>
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		<title>PROGETTARE GREEN: ILLUMINAZIONE E VERDE URBANO</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 16:11:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caterina Rinaldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://lnx.costruzioni.net/2012/01/progettare-green-illuminazione-e-verde-urbano/"><img align="left" hspace="5" width="150" height="145" src="http://lnx.costruzioni.net/wp-content/uploads/2011/06/Logo-150x145.jpg" class="alignleft tfe wp-post-image" alt="Logo" title="Logo" /></a>Aghape Ambiente propone due nuovi seminari dedicati a illuminazione eco-compatibile e progettazione di un giardino ecosostenibile &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; IMOLA – Aghape Ambiente propone due nuovi format a sessione seminariale dedicati alla progettazione sostenibile, programmati per il 20 e il 23 febbraio ad Imola. Focus dei due incontri di formazione saranno la progettazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aghape Ambiente propone due nuovi seminari dedicati a illuminazione eco-compatibile e progettazione di un giardino ecosostenibile</p>
<p><a href="http://lnx.costruzioni.net/wp-content/uploads/2011/06/Logo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2083" title="Logo" src="http://lnx.costruzioni.net/wp-content/uploads/2011/06/Logo.jpg" alt="" width="236" height="145" /></a></p>
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<p style="text-align: justify;">IMOLA – Aghape Ambiente propone due nuovi format a sessione seminariale dedicati alla progettazione sostenibile, programmati per il 20 e il 23 febbraio ad Imola.<br />
Focus dei due incontri di formazione saranno la progettazione illuminotecnica ed il verde urbano.</p>
<p>Gli incontri si propongono di diffondere tra i professionisti una cultura della sostenibilità che trovi chiara manifestazione in concrete scelte progettuali orientate al rispetto della normativa, ma con una particolare attenzione al benessere delle persone e alla vivibilità delle nostre città.</p>
<p>L’obiettivo di migliorare la qualità della progettazione contribuirà a salvaguardare la fruibilità dei nostri centri urbani, la tutela della nostra salute, riabilitando la vita nelle città e arginandone l’abbandono.</p>
<p>“Fondamenti per un’illuminazione eco-compatibile” si svolgerà il 20 febbraio dalle ore 14.30 alle ore 18.30, si propone di formare una cultura illuminotecnica fra i professionisti che rispetti l’ambiente, salvaguardi la sicurezza e migliori la fruibilità notturna della città.<br />
Realizzato in collaborazione con l’Associazione Cielobuio, l’incontro presenterà anche un’analisi approfondita della normativa regionale, oltre ad un’interessante sessione tecnica sulla progettazione degli impianti.</p>
<p>“Progettazione di un giardino ecosostenibile” si svolgerà il 23 febbraio sempre dalle ore 14.30 alle ore 18.30 presentando processi e progettualità di un green urbanism destinato al recupero e alla riqualificazione delle nostre città; approfondimenti su giardino pubblico, verde naturalistico, giardino per anziani completeranno il programma dell’incontro.</p>
<p>Entrambi gli incontri sono accreditati per la formazione continua.<br />
Per partecipare è necessaria la preiscrizione online all’indirizzo www.ambiente.aghape.it</p>
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